Ron: “Caro Lucio, quanto mi manchi..”

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"Se non ci fosse stato Lucio io, molto probabilmente, oggi, non sarei stato qui e questa raccolta è il mio omaggio a lui."

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È uscito venerdì per Sony Music “Lucio”, il nuovo progetto discografico di Ron dedicato all’amico  di sempre Lucio Dalla. Un omaggio in musica per celebrare la ricorrenza del 75esimo compleanno del cantautore bolognese e farne rivivere la poetica e l’anima. Un raccolta composta dai più grandi successi di Dalla, tre dei quali scritti insieme a Ron, tra cui l’inedito sanremese “Almeno Pensami”.

Non penso sia stato così facile scegliere quali brani inserire in questa raccolta..

In effetti, anche se le canzoni contenute nel disco sono state scelte d’istinto. Lucio ha una storia lunghissima e mi è piaciuto raccontare il suo percorso e la sua crescita professionale. Ho scelto appositamente di voler mettere alcuni brani scritti solo da lui, e altri tre scritti insieme a lui.

Quando si maneggia del materiale così prezioso, non si ha paura di prendere qualche scivolone?

Io mi sento molto soddisfatto, perché sono riuscito a fare questa cosa con tanta passione e, soprattutto, in punta di piedi. Ho cercato di non esagerare, quello sì, anche perché quando hai a che fare con certi capolavori, si fa presto ad esagerare. Lui, poi, era davvero un perfezionista. Curava tutto, ogni dettaglio, anche negli arrangiamenti. Ho volutamente fatto un lavoro semplice ed essenziale assieme ai miei musicisti. Abbiamo lavorato sul suono senza mai impedire che le emozioni venissero a galla. È fondamentale ricordare sempre come nasce una canzone. Si sbaglia quando si va in studio e si cerca di rendere tutto perfetto, dimenticandosi il momento in cui quella canzone è nata. La perfezione sta proprio nel rispettare quel momento. 

E tu quei momenti li conoscevi bene..

Eh già. Quando un artista come Dalla se ne va, è un duro colpo per tutti. Io non ho voluto fare come hanno fatto in tanti, di andare in giro a dire che Lucio era mio amico. Anche lo stare in disparte mi ha aiutato tanto a superare la sua dipartita. Dopo sei anni mi è arrivata questa grande occasione di dedicargli un progetto come questo e per me è stato un onore immenso. 

Devi molto a Lucio, vero?

Se non ci fosse stato Lucio io, molto probabilmente, oggi, non sarei stato qui. Non sono una persona che si impone, ma lui era in grado di vedere lontano. In qualche modo ci siamo scambiati le nostre passioni musicali. Non si parlava di altro che di musica e avere un riferimento come lui è una cosa unica. Mi sono affacciato al mondo della musica quando avevo 16 anni, dovevo cantare “Occhi di ragazza”. Vidi questo tizio con gli occhialini e la barba e pur non sapendo chi fosse, ne rimasi subito colpito. Mi sono subito fidato di lui e ho fatto bene. Amava la vita e amava aiutare le persone.

A Sanremo, con Almeno Pensami, hai conquistato tutti. Soddisfatto del risultato ottenuto?

Direi proprio di sì. L’esibizione a Sanremo, mai come quest’anno, l’ho vissuta senza patemi. Claudio Baglioni è un artista, è uno di noi. Difende la nostra categoria e pertanto ha deciso di togliere l’eliminazione. È riuscito a capire che era necessario un cambiamento per il Festival della musica italiana. Da qui in poi si potrà solo migliorare.

E a Maggio, invece, porterai ‘il tuo ricordo di Lucio’ in tour.

Saranno due tappe. Una a Milano e una a Roma. Sto selezionando 18/20 brani, e sto scrivendo quello che dovrò dire tra un’esibizione e l’altra. Si tratta di un qualcosa di molto particolare.

Devi ringraziare qualcuno per questa raccolta?

Sì, assolutamente. Gli eredi di Lucio Dalla. Senza di loro questo progetto non sarebbe mai esistito.

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