Il sottile filo rosso (sangue) tra il porno gay e l’horror

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Da Buffy in poi il legame tra film a base di vampiri, zombi e demoni e pubblico gay è diventato solido. Ora molti porno attori gay recitano in...

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Qualche tempo fa avevamo parlato di come il genere horror iniziasse a diventare particolarmente popolare presso la comunità gay americana, portando alla produzione di serial e film a tematica gay dai risvolti esplicitamente horror. Oggi possiamo dire che l’horror, oltre ad essersi affermato, è diventato un vero e proprio fenomeno di tendenza, capace di influire anche sull’immaginario omoerotico contemporaneo. Infatti, più che l’horror di per sé, pare che presso la comunità gay americana facciano presa i risvolti erotici delle tematiche orrorifiche, tant’è che negli ultimi mesi il genere horror ha coinvolto sempre più spesso dei sex symbol provenienti dal mondo dell’hard.

Attenzione però: non parliamo della produzione di video porno a tematica horror (che comunque negli ultimi anni sono aumentati), ma del fatto che diversi registi di cinema indipendente (e non solo) abbiano voluto affermati attori hard nelle loro produzioni a tema horror. Il giovane e popolarissimo porn performer Brent Corrigan, ad esempio, è diventato un inquietante emissario delle forze del male nel cortometraggio "In The Closet" di Jody Wheeler, che è stato presentato con un buon successo all’Iris Prize Festival 2009, ma questa è solo la punta dell’iceberg. Il regista Bruce LaBruce, che già l’anno scorso lasciò il segno nei festival di cinema gay di tutto il mondo con il film “Otto; or, Up with Dead People”, a base di giovani zombies gay che risorgono alla ricerca del loro perduto amore, quest’anno si appresta a superarsi con "L.A. Zombies".

Si tratta di una produzione che si preannuncia decisamente più impegnativa e ricca di effetti speciali, ma che può contare anche sulla presenza di una decina di pornoattori gay di prima grandezza (tra cui il nostrano Francesco D’Macho) e che vedrà come protagonista nientemeno che Francois Sagat, quasi irriconoscibile nei panni di uno zombie demoniaco e truculento. A riprova del fatto che ultimamente il cinema horror ha un particolare ascendente sul mondo gay, vale la pena ricordare che proprio Francois Sagat ha fatto un’apparizione nel sesto capitolo sella saga horror di "Saw – L’enigmista", che – come da tradizione – ha debuttato negli Usa proprio a cavallo di Halloween. Sicuramente il cameo di Francois Sagat non è stato un caso.

D’altra parte il cinema horror mainstream, ultimamente, sembra offrire una buona dose di materiale per solleticare le fantasie erotiche del pubblico omosessuale, in particolare con i film a base di vampiri. Il serial “True Blood” e le produzioni tratte dai romanzi di Stephenie Mayer, ad esempio, hanno contribuito a rinverdire l’interesse nei confronti della figura del vampiro presso il pubblico omosessuale, tant’è che negli ultimi mesi il film "Twilight" ha ispirato diversi video hard gay a base di giovani vampiri, mentre le riviste hard hanno iniziato a dedicare dei servizi fotografici a tema. Merito anche del crescente successo del serial horror “The Lair”, prodotto dal canale Here! e arrivato alla terza stagione, scritturando in maniera stabile nomi ben noti nel mondo dell’hard gay come Johnny Hazzard e Colton Ford (seppur in ruoli totalmente casti).

A riprova del fatto che i vampiri stanno iniziando a diventare un vero e proprio sogno omoerotico segnaliamo anche la recente messa in vendita di un fleshjack a tema. Cos’è un fleshjack? Diciamo che è una pratica alternativa per i maschi che vogliono infilare i loro attributi da qualche parte mancando di materia prima. Realizzati in una gomma speciale, dotati di una struttura interna molto stimolante e di un’impugnatura che le rende particolarmente manovrabili. Ultimamente vanno molto i fleshjack "camuffati" da lattina che sono decisamente più discreti. Fatto sta che, appositamente per il pubblico gay, è stato studiato uno di questi attrezzi a forma di bocca di vampiro (e con una superficie interna particolarmente "zannuta"). Ogni commento è superfluo.

Nel frattempo questa horror-mania gay sta portando anche alla realizzazione del primo film tratto da un fumetto omoerotico, che ovviamente non poteva che essere a tema horror. Il fumetto “Demonic Sex” di Sean Platter, a base di satanassi allupati, che nella versione video dovrebbe avvalersi di una grande quantità di effetti speciali e computer graphic, coinvolgendo diversi specialisti hollywoodiani. Al di là di tutto, però, una domanda sorge spontanea: questo interesse del mondo gay americano per l’horror è solo una moda o nasconde dei risvolti psicologici più profondi? Ai sociologi (e agli psicologi) l’ardua sentenza.

Intanto, se volete godervi il trailer di "L.A.Zombies" di Bruce LaBruce con Francois Sagat, cliccate qui.

di Valeriano Elfodiluce

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