I MIGLIORI DVD GAYLESBO DELL’ESTATE

Cinque titoli LGBT da rivedere o recuperare in DVD in mancanza di film queer nelle sale. Dallo spregiudicato ‘Shortbus’ al rigoroso ‘In memoria di me’ passando per Dercourt, McGrath e Von Trier.

Nonostante le promesse delle major di far uscire titoli ‘forti’ durante l’estate (in realtà finora è apparso solo il quinto ‘Harry Potter’), le sale languono di film interessanti e di queer c’è davvero ben poco. Non resta che recuperare o rivedere in DVD le migliori opere a tematica dell’anno: ecco una oculata selezione in rigoroso ordine di pertinenza LGBT.

SHORTBUS di John Cameron Mitchell

Immaginatevi Woody Allen che incontra Chi Chi La Rue per dar vita alla commedia più originale e spregiudicata del 2006, tra sesso di gruppo e solitarie malinconie, amori etero e gay in crisi, dominatrici sadomaso che sognano una casa e un gatto, ex sindaci di New York pentiti per non aver fatto coming out a tempo debito. Tutti i personaggi si ritrovano allo ‘Shortbus’ – è il nome del pulmino per gli alunni handicappati – colorato club underground gestito dalla gender-bender Justin Bond dove potersi esprimere in piena libertà, intellettuale e genitale. Vitale, giocoso e un po’ naif, è il primo film arrivato nelle sale in cui l’hard – peraltro massiccio – si integra perfettamente (e spesso ironicamente) nel tessuto narrativo senza propositi morbosi o meramente provocatori. Come dice il maître ‘Cremosa’ che distribuisce preservativi, lubrificanti e ‘poppercorn’ all’interno dello ‘Shortbus’: «Dopotutto, il voyeurismo è partecipazione».

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Etichetta: 01 e Bim, acquistabile su www.cleptomania.it.

Extra: crediti, trailer e brevi interviste raccolte all’uscita degli spettatori dalle sale.

INFAMOUS di Douglas McGrath

Il film ‘gemello’ di Truman Capote – a sangue freddo in versione dandy, con Toby Jones – bravissimo – al posto di Philip Seymour Hoffman nel ruolo del protagonista e Sandra Bullock invece che Catherine Keener in quello dell’inseparabile amica scrittrice Nelle Harper Lee.

L’attrazione tra Capote e il killer Perry Edward Smith (Daniel Craig, molto intenso) è qui esplicita e approfondita rispetto al film di Miller e la parte carceraria più coinvolgente e vibrante.

Il cast ultravip comprende anche Sigourney Weaver, Isabella Rossellini e Hope Davis.

Uniche pecche un certo didascalismo di fondo e la mancanza di quel tocco registico autoriale che

hanno decretato il successo di Truman Capote: ma per noi Infamous è comunque nel complesso più appassionante.

Etichetta: Warner

Extra: trailer, commento non sottotitolato.

LA VOLTAPAGINE di Denis Dercourt

Uno dei migliori titoli lesbo dell’anno (è una dura lotta con Diario di uno scandalo e Quattro minuti, anch’essi responsabili della sorprendente rinascita del sottogenere saffico), tenendo però presente che l’attrazione tra le protagoniste diventa esplicita solo nel finale. La stagista di un brillante avvocato, Mélanie, viene assunta come babysitter nella villa di famiglia e si ritrova a fare la voltapagine per la moglie pianista Ariane, ignara di essere responsabile del fallimento di Mélanie, molti anni prima, durante un concorso d’ammissione al Conservatorio. Ma l’apparentemente servizievole ragazza ha organizzato uno scrupoloso piano per vendicarsi soggiogando a livello emotivo la fragile Ariane.

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Interpretazioni da manuale delle ottime protagoniste, Catherine Frot e Déborah François, per un riuscito thriller teso e compatto d’ispirazione chabroliana.

Etichetta: Dolmen.

Extra: trailer, filmografie, un making of di 38′ e un’intervista al compositore Jérôme Lemonnier.

IL GRANDE CAPO di Lars Von Trier

Nella speranza che l’ingegnoso Lars si riprenda dalla depressione che l’ha fatto precipitare in una profonda crisi creativa che mette in forse il suo prossimo progetto, l’horror Antichrist, consoliamoci con questo ricco dvd del suo ultimo lavoro, l’arguta commedia Il grande capo. Il proprietario di un’asettica azienda informatica danese assume un attore per fargli interpretare il suo ruolo davanti agli impiegati e fargli attribuire così le colpe della sua gestione fallimentare. Una delle dipendenti, Lise (una sensuale Iben Hjejle), crede che sia gay e cerca di ‘convertirlo’ in tutti i modi possibili. Sua la battuta queer più bella dell’anno: «Mica ti confonderai? Guarda che io ho due buchi!». Girato con l’innovativa tecnica elettronica ‘Automavision’ battezzata proprio da Lars. Immancabile.

Etichetta: Lucky Red.

Extra: interviste varie, trailer, foto, backstage e speciale ‘Automavision – le nuove tecniche di Lars Von Trier’.

IN MEMORIA DI ME di Saverio Costanzo

Uno dei migliori film italiani dell’anno, ingiustamente snobbato e non compreso dalla critica tedesca (era in concorso a Berlino). Un film arduo e ipnotico, capace di affrontare un argomento difficile – il travaglio esistenziale di un novizio sulla via del sacerdozio in un monastero – con un raffinato stile personale assai rigoroso. Tratto dal romanzo Il gesuita perfetto di Furio Monicelli riedito recentemente col titolo Lacrime impure, lascia sottintesa la tensione omosessuale che nel libro era più esplicita, tranne un celebre bacio ‘shock’ tra il ribelle Zanna e il Padre Superiore.

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Cast illuminato in cui spiccano il protagonista, l’attore bulgaro Christo Jivkov, e il nostro Filippo Timi, perturbante e magnetico come non mai. Il regista è figlio di Maurizio Costanzo.

Etichetta: Medusa.

Extra: trailer e un backstage di 44′.