Loretta Goggi: “Sono un’icona gay e ne vado fiera!”

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"Il programma di Carlo Conti è l’unico che permette agli artisti di fare gli artisti." Fermi tutti parla Loretta Goggi.

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«Non demonizzo i talent, anzi, ma sono ben pochi quelli ‘costruiti’ come Tale & Quale Show. Qui c’è un lavoro infinito tra prove, trucco, canto, ballo e, se vogliamo, recitazione.» Loretta Goggi non ha veramente bisogno di chissà quale presentazione: icona della tv, icona gay e Regina indiscussa del fortunato programma di Carlo Conti in partenza, da stasera, alle 21:25 su Rai1.

Otto edizioni e sempre lo stesso entusiasmo?

Quello sempre. Il tempo passa, qualcosa cambia, ma l’entusiasmo proprio no. Sono un usato sicuro.

Un usato sicuro che fa il giudice, ma che non ama giudicare.

È vero. Lo faccio, perché ricopro questo ruolo, ma sempre con un certo imbarazzo visto che ad esibirsi sono dei colleghi. Il programma di Carlo è l’unico che permette agli artisti di fare gli artisti e, in tutta sincerità, sono contenta di far parte di uno spettacolo di qualità come questo.

Foto Stefano Colarieti / LaPresse Spettacolo

Quest’anno, grande novità, la giuria.

(ride, ndr) E chissà se ne uscirò viva! Con Giorgio Panariello, battute a parte, ho già lavorato quest’estate nella fiction ‘Pezzi Unici’ che andrà in onda il prossimo anno, mentre con Vincenzo Salemme non ho mai lavorato. L’ho visto solo a teatro. È un attore meraviglioso.

Lei continua ad essere l’unica donna della giuria. 

Le donne sono sempre troppo poche. Il problema è che se si continua a pensare che le donne vadano aiutate solo in quanto donne, e non per il loro talento, non ne usciremo mai vive. È ghettizzante far parte delle quote rosa. 

Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI

Luxuria, in conferenza stampa, ha provato a conquistarla con un abito ‘primaverile’.

Quanto mi ha fatto sorridere. Quest’anno la primavera tardava ad arrivare e non ha idea dei messaggi che ho ricevuto. Deve sapere che ogni anno è sempre la stessa storia: i miei amici devono capire che non sono responsabile di questa stagione. Maledetta Primavera la cantano ovunque: dallo stadio, ai funerali. Ultimamente è stata inserita anche ne La casa de las flores su Netflix.

Dallo stadio, ai funerali, ma anche alla Muccassassina di Roma.

E ne vado orgogliosa! Sono onorata di essere un’icona gay. Ho festeggiato anche i 25 anni con l’Arcigay di Milano al teatro Strehler.

E perché è così tanto amata dal mondo gay?

Perché sono una persona vera e perché trasmetto, senza filtri, le mie emozioni. Il mondo gay è sempre stato in grado di andare oltre le apparenze e sono davvero contenta della presenza di Vladimir Luxuria

Quando i concorrenti, nelle varie edizioni, l’hanno imitata, cosa ha pensato?

Mi sono divertita tantissimo, anche perché ai miei esordi soffrivo davvero molto quando mi dicevano che non ‘venivo fuori’ perché troppo imitatrice. Vedermi imitare, quindi, è una grossa soddisfazione. 

Spesso viene criticato il cast per essere poco popolare..

Beh, è vero. Può capitare qualche personaggio meno noto, ma poi T&Q Show porta bene. Pensi ad Amadeus: dopo aver partecipato al programma di Conti la sua carriera ha preso una piega bellissima e sono molto felice per lui. Questo programma, se preso nella maniera giusta, può dare più di quel che si può pensare.

Chi l’ha incuriosisce di più tra i concorrenti?

Mi creda: mai come quest’anno, tutti.

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