La sindaca di Fratelli d’Italia invita Tiziano Ferro a Latina, la risposta è eloquente

"La ringrazio per la Sua attenzione. Latina è la mia città, il posto del cuore dove mi sono formato come essere umano e come artista. Tornare a casa..."

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Interpretazione impeccabile, luci strobo e una felpa come omaggio d’amore alla sua città natale, Latina. Nell’ultimo concerto allo Stadio Olimpico di Roma, Tiziano Ferro ha barrato tutte le caselline giuste, mandando in visibilio i fan e attirando l’attenzione anche di Matilde Celentano, sindaca di Latina ed esponente di Fratelli d’Italia. Ma non nel modo in cui molti si aspettano.

La calorosa interpretazione del classicone “Ti Voglio Bene”, rivolto alla città pontina, ha ispirato Celentano – a guida di una delle città più da sempre fortemente orientata a destra la cui fondazione risale proprio al ventennio fascista – a rivolgere un’accorata lettera accorata al cantante, originario proprio di quelle parti ed oggi residente a New York.

Carissimo Tiziano Ferro,

le rivolgo il mio ringraziamento, interpretando anche il sentire comune dei nostri concittadini, per la meravigliosa dichiarazione d’amore che ha rivolto a Latina.

Il concerto all’Olimpico ci ha onorato tutti. È bastata la scritta “Latina” sulla felpa e la canzone “Ti voglio bene” per rinnovare, con grande commozione, quell’affetto reciproco verso la nostra città che ci accomuna. Siamo orgogliosi di averla come concittadino, siamo orgogliosi di sapere che un grande artista come lei, famoso in tutto il mondo, non perda occasione per rilanciare il nome della città che le ha dato i natali. Non è un dettaglio da poco. È un grandissimo gesto d’amore che va valorizzato.

Colgo l’occasione per invitarla in Comune quanto prima. Sono una sua fan e non vedo l’ora di conoscerla di persona: sentire le sue parole è per me sempre un’emozione forte. Un sentimento condiviso, ne sono certa, dalla maggior parte dei nostri concittadini oltre che da milioni di persone in tutto il mondo. Per questa ragione, vorrei verificare se ci fosse la possibilità, nel prossimo futuro, per inserire Latina tra le tappe dei suoi concerti.

Latina, 26 giugno 2023

Matilde Celentano, Sindaco di Latina

C’è solo un problema. Tiziano Ferro è un uomo gay, padre di due figli avuti grazie alla Gestazione per Altri negli Stati Uniti. E Celentano è esponente di Fratelli d’Italia, partito che recentemente ha proposto un disegno di legge per criminalizzare le famiglie arcobaleno e rendere reato universale la GPA.

Insomma, c’è un lieve di conflitto di interessi. 

Tiziano Ferro, da sempre schierato nella battaglia per i diritti civili, ha spesso pubblicamente affrontato tematiche legate all’omosessualità e all’accettazione di sé. Durante il concerto all’Olimpico di Roma, oltre a omaggiare la sua città natale, ha anche raccontato un episodio in cui, diversi anni fa, si era sentito chiamare “fr*cio, incoraggiando il pubblico a vivere la propria vita e a fregarsene delle aspettative della società.

A fine concerto, Ferro ha anche ricordato l’appuntamento con il Lazio Pride, previsto proprio a Latina l’8 luglio.

Da qui la contraddizione: Celentano invita un fervente attivista per la comunità LGBTQIA+ a tenere un concerto nella città che amministra, e nel contempo nega il patrocinio al Pride. Da qui, la risposta di Ferro:

Gentilissima Sindaca,

La ringrazio per la Sua attenzione. Latina è la mia città, il posto del cuore dove mi sono formato come essere umano e come artista. Tornare a casa non richiede inviti, ed è certo che canterò ancora nella mia città. La mia connessione con quei luoghi e quelle persone è intima, immediata, eterna.

Porto dentro di me quelle strade e quelle facce ovunque vada e sono il mio conforto da sempre. Da quando sono nato, e nelle lotte, antiche e recenti, che ho dovuto affrontare contro odio e preconcetti. La mia famiglia, i miei amici, i miei concittadini mi hanno sostenuto e aiutato a strappare alla vita il privilegio di potermi raccontare a Latina e al mondo per l’essere umano che sono, senza ipocrisie: Tiziano, uomo, figlio e padre.

Sono grato per le parole da Lei spese nei miei confronti e sono lieto che sia finalmente una donna a esercitare la Sua funzione, per la quale ho il massimo rispetto. Per questo, per questo filo fortissimo che mi unisce alla città, sento anche io il bisogno di inviarLe un invito personale ed estremamente sentito.

Le chiedo rispettosamente di non voltare le spalle alle migliaia di uomini e donne che hanno scoperto una dimensione e un significato dell’amore e dell’unione familiare magari diversi dal Suo. Le chiedo di unirsi a me per sostenere il Lazio Pride, che si svolgerà l’8 luglio nella nostra città, concedendo il patrocinio, che non significa necessariamente condividere ogni singola proposta, ma condividere lo spirito di libertà che anima chi cerca, anche da posizioni diverse, di tutelare le famiglie, le unioni e l’amore.

Le chiedo di accogliere la richiesta delle coppie omogenitoriali e di registrare i loro bambini, per concedere loro il presidio e la tutela che meritano. Questo – e mi permetto di citarLa – “sarebbe un bellissimo gesto d’amore che va valorizzato” e il ringraziamento più bello.

Mi conceda un ultimo rimando testuale alla sua lettera: “Sono una sua fan e non vedo l’ora di conoscerla di persona: sentire le sue parole è per me sempre un’emozione forte. Un sentimento condiviso”. Spero di poter rivolgere a Lei queste stesse parole, al più presto. Con l’orgoglio di un cittadino legato alla sua città, alla nostra città.

Da sempre e per sempre.

Tiziano

Il gesto di Celentano – e la conseguente risposta di Tiziano Ferro – hanno quindi suscitato reazioni contrastanti. Molti hanno elogiato la sindaca per aver invitato la popstar, ritenendo che ciò potesse portare a una maggiore apertura mentale e sensibilizzare il pubblico sulla questione dei diritti civili. Altri, invece, hanno sottolineato l’incoerenza della sindaca nel sostenere una causa apparentemente contrastante con le posizioni politiche del suo partito.

La polemica si è diffusa sui social media, con molti utenti che hanno sottolineato l’importanza di affrontare i temi dei diritti civili anziché concentrarsi solo su stunt promozionali. Alcuni hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di migliorare il decoro e le infrastrutture della città prima di spendersi in exploit che inevitabilmente finiscono in polemica.

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