Io sono maschio! Ma per ora non voglio operarmi, posso cambiare sesso all’anagrafe?

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"L'avvocato lo sa" è la rubrica legale con cui gli avvocati di Gay.it rispondono ai vostri quesiti. Ecco la storia di Lorenzo.

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Ciao, mi chiamo Lorenzo, ho 32 anni e sono un trans FM. (…) Ormai da un po’ ho quindi iniziato la mia transizione da femmina a maschio, con tutti i suoi alti e bassi che vi lascio immaginare. Ma sono deciso e convinto, però ora ho deciso di non fare l’operazione perché ho letto e saputo in giro che è una cosa molto invasiva, cioè non so poi tra l’altro come mi troverei una volta operato. (…)

 

Mi spiego, io mi sento maschio e voglio essere maschio e sono maschio! ma per l’operazione vorrei prendermela con più calma. Ora però io vorrei capire se posso comunque fare il cambio anagrafico di genere anche se non effettuo l’operazione oppure lo stato non ti fa cambiare sesso all’anagrafe se non ti operi prima? Su internet non sono riuscito tanto a capire, forse dovrei sentire un legale ma ho pensato di scrivervi prima a voi di Gay.it.


Lorenzo (Firenze)

Caro,

innanzitutto ti invito, qualora non fosse così, a farti seguire da uno psicologo o psichiatra, la cui relazione è in ogni caso imprescindibile per l’iter giurisdizionale.

E’ bene che tu sappia che l’operazione chirurgica di adeguamento di FtM consiste, per giurisprudenza consolidata, esclusivamente nella isterectomia bilaterale (rimozione chirurgica dell’utero). La falloplastica non è ritenuta necessaria ma è semplicemente opzionale.

In forza della sentenza della Corte di Cassazione del 2015 poi, non è più obbligatoria per ottenere il cambio anagrafico (ossia nel tuo caso il cambio del sesso da femminile a maschile e del prenome), l’operazione chirurgica di adeguamento di genere. Sarà, però, necessario instaurare – con tutta la relativa documentazione – un procedimento presso il Tribunale del luogo di residenza che, dopo rigorosi accertamenti, provvederà sulla tua richiesta. Ti devo informare, però, che, una volta ottenuta la sentenza, il risultato è irreversibile, nel senso che sarà molto arduo in un secondo tempo richiedere giudizialmente l’autorizzazione per l’operazione chirurgica, a meno di rivolgersi a strutture private estere.

Una valida alternativa, nel dubbio se ricorrere o meno all’operazione chirurgica, sarebbe richiedere al Tribunale contestualmente sia l’autorizzazione all’operazione sia il cambio anagrafico. Tuttavia, tieni presente che al momento solo alcuni Tribunali consentono il cumulo delle due domande.

Ti faccio i miei migliori auguri per il tuo percorso.

A cura dell’ Avv. Giuseppe Enrico Berti, dello studio legale Berti/Ginosa

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