Katy Perry, premiata per il suo impegno per la comunità LGBT, racconta delle sue esperienze lesbo

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"Canto le mie verità e vi mostro le mie fantasie attraverso le canzoni pop. Ad esempio ‘I Kissed a Girl’...".

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Sabato sera Katy Perry è stata premiata durante l’evento promosso dal The Human Rights Campaign. La cantante ha ricevuto il National Equality Award per il suo impegno nei confronti della comunità LGBT. Durante il suo discorso di ringraziamento ha anche rivelato di essere cresciuta tra persone e pensieri omofobi, pensando che i gay dovessero essere guariti e salvati ma che poi tutto è cambiato.

Ecco le belle parole spese da Katy Perry:

Grazie per questo premio. È inutile dire che non c’è nessun’altra altra comunità che mi abbia tanto influenzato, facendomi diventare quella che sono oggi. E non c’è nessun’altra comunità in cui credo più di questa. Io vi sostengo e lotteremo insieme contro la discriminazione.

Sono solo una cantautrice, canto le mie verità e vi mostro le mie fantasie attraverso le canzoni pop. Ad esempio ‘I Kissed a Girl’ – ma in realtà ho fatto molto più di quello con una ragazza. Inoltre, come fare a conciliare il fatto che fossi nata come cantante gospel in un gruppo di che teorizzava le conversioni da gay a etero? Sapevo di essere curiosa, sapevo che la sessualità non era solo bianca e nera come questo vestito. Nel 2008, quando la canzone è uscita, sapevo che gran parte del mondo sarebbe stato incuriosito nell’affrontare quella tematica.

Le mie prime parole, da piccola, sono state ‘mamma e papà’, ‘Dio e Satana’. Quando ero piccola l’omosessualità, per me, era sinonimo di abominio e inferno. Poi ho trovato il mio regalo, un ragazzo gay che mi ha fatto incontrare persone che vivevano fuori dalla mia bolla. La mia bolla è scoppiata. Capii che non c’era bisogno di temere queste persone, come mi avevano insegnato. Erano le persone più forti, libere, gentili e comprensive che avessi mai conosciuto. Hanno stimolato la mia mente e riempito il mio cuore di gioia. Persone magiche che sono così perché vivono la loro verità. Una rivelazione, e non parlo dell’ultimo capitolo della Bibbia. È stato un lungo viaggio per me, ma anche per voi.

Molte delle persone che ammiro, con cui lavoro e di cui mi fido appartengono alla comunità LGBT, e senza di loro non sarei neanche la metà della persona che sono oggi. La mia vita è più ricca grazie a loro. Io sono la prova vivente che non importa da dove vieni: ciò che conta è dove stai andando. Una vera e propria evoluzione e un cambiamento nella percezione dell’omosessualità possono avvenire se apriamo le nostre menti e i nostri cuori. Le persone possono cambiare, credetemi”

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