AIDS: A QUANDO IL PEGGIORAMENTO?

Un lettore si è da poco scoperto sieropositivo. «Entro quanto peggiorerò?». Risponde l'esperto: «Frena l'emotività».

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Ciao, sono un ragazzo 24enne che ha scoperto di essere sieropositivo da pochi mesi.. Tuttavia non sono ancora riuscito a capire come ho preso l’infezione in quanto ho sempre avuto rapporti protetti se non durante una lunga relazione dove però avevo la certezza (certificata) della situazione sierologica del mio partner. Nonostante la mia situazione immunitaria sia ancora discreta, (almeno fino a 3 mesi fa) ho spesso timori e paure per quanto riguarda l’evoluzione di questo virus e il tempo di decorso della malattia. E’ possibile quantificare ( seppur in maniera
generica) la tempistica di un eventuale sviluppo di quest’ultima? Colgo l’occasione per chiedere anche se esiste qualche gruppo di auto aiuto oppure un portale specifico dove ci sia la possibilità di poter scambiare idee e opinioni di chi come me, ha questo tipo di problema? Credo che sia fondamentale anche l’aspetto psicologico della cosa. Fino ad ora, nonostante numerose ricerche non ho ancora trovato nessuna di queste cose. Grazie.

Caro 24enne,
è del tutto normale che dopo pochi mesi dall’aver saputo di essere HIV positivo
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Caro 24enne,
è del tutto normale che dopo pochi mesi dall’aver saputo di essere HIV positivo ci si trovi sperduti ed impauriti e si pensi a come e dove si possa aver contratto l’infezione. Per quanto riguarda la tua relazione con sesso non protetto con il tuo partner bisognerebbe capire meglio cosa intendi per “certificata”. Il fatto che il tuo partner abbia avuto un test per HIV negativo non è una certezza sufficiente: quando ha fatto il test ? e tu avevi mai fatto un test prima ? Voglio dire che se io faccio oggi il test e sono negativo questo mi rassicura sulla mia situazione fino a tre (rarissimamente a 6 mesi) fa ma non mi dice se ieri ero sieropositivo e non mi garantisce ovviamente di non diventarlo domani. Per questo le coppie che desiderano non usare il preservativo debbono fare un test all’inizio, continuare ad usare il preservativo per tre mesi, ripetere il test e solo allora potranno smettere di usarlo (ovviamente storie fuori dalla coppia impongono l’uso del preservativo). Detto questo voglio però anche dirti che fissarti a cercare di capire quando e come ti sei infettato non ti aiuta e non ti serve a nulla. Quello di cui hai bisogno lo hai capito da solo: il confronto ed il sostegno con altri sieropositivi e l’attenzione agli aspetti psicologici è fondamentale soprattutto nei primi mesi ed è più importante di qualsiasi cosa possa dirti un medico (me compreso). Proprio sul nostro sito di gay.it c’è un Forum di sieropositivi che si confrontano tra di loro. Esistono anche diversi siti: sieropositivo.it oppure npsItalia ed altri ancora che puoi trovare digitando su un motore di ricerca la parola “sieropositivo”. Un altro consiglio è di chiedere presso il Centro di Malattie Infettive dove sei seguito se esiste una assistenza psicologica ed un gruppo di auto aiuto perché è importante un confronto diretto e non solo telematico. Per farti un esempio vicino dove io lavoro c’è un gruppo che organizza anche delle uscite serali.
Cerco anche di rispondere alla tua domanda sui tempi di decorso dell’infezione da HIV. Ma prima vorrei che tu riflettessi su un punto: le tue paure sono del tutto normali ed hai bisogno di tempo per adattarti a questa situazione, non saranno le mie risposte a renderti tranquillo perché le mie sono risposte razionali che si basano sui dati scientifici mentre le tue paure sono emotive e possono essere affrontate solo sul piano psicologico. La tua domanda vera non è “dimmi qualcosa, anche di generico, su come vanno i sieropositivi”, quello che mi stai chiedendo è “mi ammalerò?” e “quando mi ammalerò?” e l’unica risposta razionale che posso darti è che non lo so, nessuno la sa. Se tu fossi un mio paziente nel mio ambulatorio aggiungerei però che qualunque cosa succeda io non ti lascerò solo e che farò di tutto per non farti succedere niente. Detto questo devi sapere che i sieropositivi possono essere divisi grosso modo in quattro gruppi. Un primo gruppo (sempre più numeroso negli ultimi tempi) è costituito da persone che noi vediamo per la prima volta già malate e sono, generalmente, eterosessuali di mezza età che non avevano mai fatto il test e che si ritrovano già in AIDS conclamato. Un secondo gruppo (intorno al 5-10% dei sieropositivi) sono persone che non dovranno mai iniziare una terapia perché mantengono sempre le difese immunitarie normali (vengono per questo definiti Long Term Non Progressor cioè non progrediscono per lungo tempo e “lungo tempo” significa dal 1985, data di messa a punto del test, ad oggi). Un terzo gruppo (70-80%) vedrà nel corso di 7-8 anni scendere le difese immunitarie e dovrà iniziare una cura PRIMA di ammalarsi. Un quarto gruppo (20-30%) avrà un andamento più veloce e dovrà iniziare una terapia nel corso di 2-3 anni. Voglio anche aggiungere che anche dopo aver avuto una della malattie cha fanno fare diagnosi di AIDS questo non significa che non si possa più fare niente. Con le terapie che ci sono oggi anche chi è già in AIDS conclamato può essere curato. Un abbraccio !
Dott Francesco Allegrini
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di Francesco Allegrini

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