Brunei, fiaccolata di protesta davanti l’Hotel Eden di Roma: ‘no alla pena di morte per i gay’

Domenica 14 Aprile alle ore 19:00, fiaccolata davanti ad un hotel del Sultano del Brunei, che ha introdotto la pena di morte per i gay.

E’ entrato in vigore ieri, 3 aprile, il nuovo vergognoso codice penale voluto dal milionario Sultano Haji Hassanal Bolkiah, capo di Stato del Brunei che ha introdotto la pena di morte per lapidazione per gli omosessuali e gli adulteri, le relazioni sessuali extraconiugali per i musulmani, l’insulto e la diffamazione del profeta Maometto, ma anche la flagellazione pubblica per chi abortisce e l’amputazione per furto.

Una pazzia duramente criticata nei giorni scorsi da divi dello spettacolo come George Clooney, Elton John, Sharon Stone ed Ellen deGeneres, che hanno invitato tutti a boicottare i 12 hotel di lusso del Sultano presenti in occidente. Due di questi proprio in Italia. Uno a Milano, il Principe di Savoia, e l’altro a Roma, l’Eden Hotel.

Ebbene Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha annunciato in tal senso una fiaccolata di protesta proprio davanti l’Hotel Eden, situato in via Ludovisi 49, domenica 14 Aprile alle ore 19:00.

 

La fiaccolata sarà contro la pena di morte in Brunei e per ricordare le migliaia di lesbiche, gay e trans uccisi/vittime delle leggi inumane in oltre 70 paese nel mondo dove vigono leggi contro lesbiche, gay e trans.

Ieri anche l’Alto commissario per i Diritti umani dell’Onu, Michelle Bachelet, ha chiesto a gran voce al Sultano di abolire questo “codice penale draconiano”, in quanto le sue “crudeli e inumane norme, violano gravemente il diritto internazionale sui diritti umani”. Ma da parte del 72enne Haji Hassanal Bolkiah, per ora, nessun passo indietro.

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