CitizenGo contro Sky e la bambina trans della serie Tv Butterfly

Torna alla carica la “comunità” di CitizenGo, per opporsi a una nuova serie Tv che andrà in onda su Sky.

Parla di bombardamento ideologico, CitizenGo, riferendosi alla nuova serie televisiva prevista dal palinsesto di Sky.

#stopgender: con queste hashtag domenica è partita una campagna online di raccolta firme, che ha già trovato l’appoggio di 15.000 persone. La campagna, organizzata come sempre da Filippo Savarese per CitizenGo Italia, mira a fermare l’emittente televisiva che il prossimo inverno ha deciso di mandare in onda una serie di origina britannica, chiamata Butterfly.

Si tratta di una miniserie televisiva prodotta dalla Fox, diretta dallo sceneggiatore Tony Marcha. Racconta la storia di una bambina transessuale di 11 anni, Maxine, e del suo cammino verso la transazione di genere. Naturalmente, CitizenGo non può assolutamente accettare questa serie. Difatti, porterebbe confusione nei bambini che potrebbero capitare sul canale 114 di Sky (FoxLife), dal mese di dicembre di quest’anno. L’associazione intende “chiedere a Sky di non farsi strumento di un bombardamento ideologico che sta gettando nella confusione più totale le famiglie e i bambini con conseguenze drammatiche per la loro salute fisica e psichica” hanno spiegato gli organizzatori della raccolta firme, nella loro pagina Facebook.

Butterfly: la serie che fa tanto paura

Butterfly è composta da sole 3 puntate da 55 minuti ciascuna. La storia è incentrata su Maxine e sul suo disagio di sentirsi una bambina nel corpo maschile. Durante le 3 puntate si racconta il processo di transizione a cui un persona transessuale deve sottoporsi per il cambio di genere, con il sostegno dei genitori. Una serie che ha subito ottenuto oltre due milioni di spettatori. Fin dalla sua prima puntata, messa in onda nel Regno Unito il 14 ottobre scorso.

Ad accogliere positivamente la miniserie anche la critica del quotidiano inglese The Guardian:È una serie meravigliosamente delicata che esplora con attenzione nuove posizioni e rappresenta personaggi pienamente realizzati in guerra con le loro idee e nature, peggiori o migliori“. Identica visione anche per la presidente dell’associazione Mermaids, Susie Green, che ha anche collaborato con i produttori per dare un’ottica reale all’intera storia. Secondo gli stessi produttori, Butterfly aiuterà a capire la transessualità, dando così un contributo a far accettare queste persone nel corso del loro percorso. 

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