USA: etero e anziani i nuovi HIV+

Il fenomeno preoccupa gli attivisti che operano nel settore della prevenzione, in quanto tutti i programmi sono diretti ai giovani.

WASHINGTON – I contagiati dall’Aids hanno un volto nuovo: sono eterosessuali e hanno i capelli bianchi. Il fenomeno preoccupa gli attivisti che operano nel settore della prevenzione, in quanto tutti i programmi sono diretti ai giovani.

"Le donne dopo la menopausa non usano preservativi perche’ non hanno motivo di temere una gravidanza. Tra gli anziani il Viagra viene consumato quasi come l’aspirina. Di solito i medici neanche interpellano i pazienti ultracinquantenni sulla loro vita sessuale", ha detto Monica Dea, coordinatore del ‘Centro per la prevenzione e gli studi sull’Aids’ dell’Universita’ della California, a San Francisco.

"Con la conseguenza – ha aggiunto Dea – che una fascia della popolazione viene oggi infettata a un ritmo preoccupante".

Non esiste una banca dati che rileva i casi d’infezione da Hiv, il virus che causa l’Aids. Ma i Centri federali di Atlanta (Georgia) per il Controllo delle Malattie (Cdc) hanno reso noto che la percentuale di americani sopra i 50 anni che hanno l’Aids e’ salita costantemente durante gli anni ’90.

"E’ un problema che non dovrebbe essere trascurato", ha ammesso Robert Janssen, direttore del reparto dei ‘Cdc’ per la prevenzione dell’Hiv e dell’Aids.

"Uno dei problemi maggiori e’ il fatto che i medici non solo non chiedono i pazienti anziani della loro vita sessuale, ma scoraggiano addirittura gli ultracinquantenni dal sottoporsi al test per l’Aids’, ha detto Jane Fowler, una sieropositiva di 67 anni contagiata quando ne aveva 50 anni.

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Gli attivisti sono preoccupati anche per il fatto che "i test clinici sui nuovi farmaci anti-Aids vengono effettuati esclusivamente su volontari giovani. Non si sa quindi se abbiano un effetto negativo quando vengono assunti insieme ai farmaci o agli ormoni contro l’invecchiamento".

"La nostra cultura e’ ‘gioventu’-centrica’. Non ci piace pensare ai genitori o ai nonni che fanno l’amore", ha detto Jim Campbell, presidente dell’associazione ‘Hiv Over 50′. Secondo i sondaggi, invece, oltre la meta’ degli uomini e delle donne americani tra 45 e 59 anni hanno rapporti sessuali almeno una volta alla settimana. Per quelli sopra i 75 anni, la percentuale e’ di 25.

Sempre sul fronte dell’Aids, gli attivisti di San Francisco, per due decenni epicentro della crisi, sono alle prese con un nuovo nemico: l’indifferenza che ha invaso la popolazione omosessuale dopo la scomparsa dei segni piu’ evidenti dell’epidemia. Con l’arrivo di nuovi farmaci, che domano i sintomi anche se non curano la malattia e il calo del numero di morti per l’Aids, i gay della citta’ sono tornati a comportamenti sessuali rischiosi.

I casi di malattie veneree e di Hiv stanno aumentando vertigiosamente, ma gli appelli per adottare misure protettive restano inascoltati. Per combattere l’indifferenza, le organizzazioni anti-Aids hanno lanciato una campagna di sconti nei negozi per per tutti coloro che dimostreranno di essersi sottoposte in primavera a test per identificare la presenza di malattie sessuali.

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Infine, a due decenni dallo scoppio dell"epidemia’ dell’Aids, il Congresso americano si e’ svegliato e, con lo zelo di un neo-convertito, sta conducendo un’intensa campagna presso l’Amministrazione affinche’ dedichi maggiori risorse alla lotta contro l’Aids. Il bilancio dell’Amministrazione prevede di dedicare quest’anno 780 milioni di dollari alla lotta globale anti-Aids.

Giovedi’ scorso la commissione alla Camera che si occupa degli stanziamenti ha deciso di dare altri 200 milioni, aggiungendo la spesa alla legge speciale contro il terrorismo.

Questa settimana sara’ la volta della analoga commissione del Senato: si prevede che aggiungera’ 700 milioni di dollari alla legge speciale per la lotta globale contro il ‘morbo del secolo’.

(di Margery Friesner).