Carriera alias a scuola salva (per ora): la destra si spacca, Forza Italia boccia la mozione di Fratelli d’Italia in Lombardia

Al terzo tentativo la destra va ai voti e accade il patatrac (evviva).

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carriera alias
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Il consiglio regionale della Lombardia ha respinto la proposta avanzata da Fratelli d’Italia contro l’uso delle carriere alias nelle scuole. La votazione ha registrato 35 voti a favore e 33 contrari, 4 astenuti. La maggioranza richiesta era di 37 su un totale di 73 consiglieri presenti. È stato dunque respinto il tentativo della destra di far partire dalla Lombardia una crociata contro le 263 scuole italiane che hanno adottato la carriera alias, di cui 32 in Lombardia.

Si è trattato del terzo tentativo di Fdi di portare il testo in discussione in aula. La Lombardia è stata utilizzata da Fratelli d’Italia, la cui agenda è dettata dall’associazione cattolica reazionaria Pro Vita, come regione incubatrice per successivamente estendere la guerra alle carriere alias nelle scuole di tutta Italia. Come per le famiglie omogenitoriali, la destra di Meloni si appresta a reprimere qualsiasi spazio di autodeterminazione che non sia coerente all’idea tradizionale di nazione cristiana. Anche a costo, come in questo caso, di entrare in conflitto con il principio dell’autonomia scolastica. La carriera alias infatti è un protocollo che ogni singola scuola emana per proteggere le persone transgender e/o di genere non binario che vogliono utilizzare il proprio nome sui documenti scolastici, invece di quello assegnato alla nascita. La destra italiana è fortemente contraria a questo principio di autodeterminazione e invoca, come è noto, una fantomatica teoria gender contro cui combattere.

Cos’è e come funziona la carriera alias >

Ma in Lombardia è accaduto il patatrac, inatteso anche per le opposizioni e le associazioni LGBTIQ+, sicure fino al giorno prima che la MOZIONE 36 sarebbe passata. La destra si è spaccata quando l’assessora all’istruzione Simona Tironi (Forza Italia) ha permesso ai consiglieri del suo partito di esprimere liberamente il proprio voto, sottolineando che c’erano punti condivisibili nel testo, ma anche passaggi “che toccavano la sensibilità di ognuno”.

La proposta repressiva di Fratelli d’Italia era già stata presentata lo scorso luglio 2023 dal consigliere di FDI  Giacomo Zamperini quando associazioni LGBTIQ+, tra cui Acet, Agedo, Ala e I Sentinelli di Milano, si erano sollevate. La mozione era stata così ritirata. C’era stato un nuovo tentativo a settembre 2023, quando anche grazie al presidio di student*, associazioni e persone della comunità LGBTIQ+ si erano prodigati in un sit-int: in quel caso la mozione non fu presentata.

MOZIONE 36 contro la carriera aliaas nelle scuole presentata il 10 Ottobre 2023 in Lombardia da Fratelli d'Italia
MOZIONE 36 contro la carriera aliaas nelle scuole presentata il 10 Ottobre 2023 in Lombardia da Fratelli d’Italia

Questa volta la destra è andata fino in fondo. La MOZIONE 36 è stata messa all’ordine del giorno e votata oggi 10 Ottobre, ma le cose non sono andate secondo i piani. Se infatti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia hanno mostrato un fronte compatto a sostegno della mozione, alcune aree più liberali della destra, come l’ex assessore al welfare Gallera di Forza Italia e i consiglieri della Lista Moratti,  hanno votato in modo contrario.

Esultano le opposizioni. Luca Paladini, consigliere della sinistra indipendente in consiglio regionale (gruppo Majorino), ha parlato di “Mozione ideologica e oscurantista”.  Il consigliere comunale del PD Albiani ha sottolineato l’importanza del lavoro delle associazioni e delle opposizioni che si sono battute contro la MOZIONE 36, “c’è una parte della destra che ha votato contro la mozione usando il buonsenso” ha ricordato Albiani. La segretaria dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano, Federica Valcauda, ha elogiato la decisione della giunta di permettere ai consiglieri di votare in coscienza e ha sottolineato l’importanza dei diritti civili come una questione trasversale, sottolineando la determinazione a continuare la lotta per far diventare questo diritto una legge a livello nazionale.

Secondo la consigliera regionale lombarda Paola Pizzghioni (Movimento 5 Stelle) “la mozione contro le carriere alias oggi ha sancito un patto tra una parte della maggioranza e l’opposizione, per archiviare le istanze della destra retrograda”. Pizzighini ha ricordato l’importanza di preservare la libertà dei percorsi di crescita e di autodeterminazione “i giovani sono più avanti di loro e hanno già vinto” ha concluso la consigliera 5Stelle.

Per Alessandro Zan (PD) “oggi in Consiglio Regionale della Lombardia ha prevalso il buonsenso su una destra che usa i diritti come clava ideologica su cui fare campagna elettorale”.

In mattinata, mentre la MOZIONE 36 veniva messa ai voti e Fratelli d’Italia veniva sbugiardata dai suoi alleati di maggioranza, si è svolto il sit-in di protesta sotto la sede della Regione Lombardia. Gli studenti hanno sottolineato l’importanza della carriera alias, sottolineando che la sua eliminazione potrebbe esporre gli studenti a discriminazioni transfobiche e bullismo, aggiungendo ulteriori preoccupazioni oltre a quelle didattiche.

 

 

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Foto di Mercedes Mehling su Unsplash

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