LE DIMENSIONI CONTANO?

Un ‘minidotato’: non riesco ad avvicinarmi agli altri serenamente. E la jena: sei il primo gay che parla con tanta sincerità. Ma non è tanto la bacchetta magica che conta, quanto il mago che la usa…

Ciao Fabio ho scoperto con piacere che la tua rubrica è molto interessante complimenti! Avrei un problemino da sottoporti…eh sì è proprio ..ino..le dimensioni contano così tanto? Ops non mi sono nemmeno presentato che cafone scusa! Mi chiamo Milo ho 25 anni, divertente, moro, occhi verdi, fisicato, insomma un ragazzo piacente (così dicono) ma ho un serio problema con le mie "dimensioni"…. sono "INO"!

Sono consapevole del fatto che è importante avere piena soddisfazione sessuale oltre che sentimentale all’interno del rapporto di coppia ma data la mia condizione non riesco ad avvicinarmi agli altri serenamente…è una situazione abbastanza angosciante! Per carità non è che mi butto giù però vorrei fare qualcosa per porvi rimedio, per cui la mia vera domanda è questa…ci sono rimedi efficaci per poter "sconfiggere" questo problema che mi assilla?

Spero che tu riesca a rispondermi anche se posso immaginare che sarai sommerso di parecchie richieste d’aiuto come la mia quindi comunque vada ti ringrazio tanto…

ciao milo.

Tesoroooo!!! che coraggio!! complimenti! sei il primo gay che riesce a parlare con tanta sincerità! Questo è uno dei pochi tabù sessuali che ancora ci circondano. E’ chiaro che non sei l’unico ad avere questo problema, ma sei sicuramente l’unico che prende carta e penna (o meglio tastiera e mouse) e racconta la sua esperienza! Eh si, caro Milo effettivamente può essere considerato un problemino. Sarei un’ipocrita se ti dicessi che non è vero. Il problema non credo stia nelle dimensione del "problema" stesso, quanto piuttosto nell’importanza che diamo al "problema". E’ inutile stare qui a ripetere il significato recondito (e non) che la psicoanalisi attribuisce al fallo, come simbolo di potenza, onnipotenza addirittura! La fallocrazia, nel mondo gay, diventa addirittura una conditio sine qua non. Però… c’è un però.. Milo.. nel trionfo dei luoghi comuni che conosco (dove vado a pescare quando non so che pesci pigliare…) ci sono due o tre cose che secondo me sono, oltre che giuste, assolutamente vere. Sto parlando del detto che recita che "la misura non è tutto, bisogna saperlo usare" meglio spiegato dalla grande Amanda Lear nella sua canzone cult Alphabet, che recita: "Q come qualità che è preferibile alla quantità…" e se lo dice Lei!!!

Ma ne conosco un’altra, ovvero: "non è tanto la bacchetta magica che conta, quanto piuttosto il mago che la usa…" e così potremmo andare avanti all’infinito! Certo è che ci sono persone che danno un’importanza enorme alla faccenda. Soprattutto nei rapporti mordi e fuggi (o pret a porter come li chiamo io…) dove le misure sono le uniche credenziali che si possono presentare. Il discorso cambia se poi con una persona instauri un rapporto più profondo. Allora lì non c’è luogo comune che conti, caro Milo, in quel caso veramente le priorità sono altre! Certo….se uno avesse tutto sarebbe meglio…ma si sa che è impossibile! Spesso quando vedo per la strada ragazzi bellissimi, per la mia sopravvivenza psichica penso.."è troppo bello…sono sicuro che anche lui ha qualcosa che non va: ce l’avrà piccolo!" chissà forse ho incontrato anche te per la strada… A parte gli scherzi, la nostra serenità dipende anche dalle persone che s’incontrano, che si frequentano. Non ne farei un problema esistenziale. Per la verità mi sono anche informato per vedere se esistevano delle soluzioni vere, efficaci. Un mio amico dottore mi ha detto che tutte quelle pubblicità su come "allungare il pene di quattro, cinque centimetri" con esercizi ginnici o iniezioni di non so che sostanza, sono false, grandi cazzate (qui ci sta proprio bene!). L’unica possibilità effettiva consiste nel farsi applicare una protesi…che io però, permettimi, trovo allucinante! Se però per te non è un problema o meglio, è un problema non farsela applicare, fai pure! Troverai sicuramente chi te la può applicare. Io resto all’antica, Milo caro, preferisco le cose originali, anche se formato mignon, ma mai le imitazioni!

con simpatia istintiva

Fabio

di Fabio Canino

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