Sir Ian McKellen sogna un supereroe gay al cinema

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Sir Ian McKellen spazia tra supereroi gay e uno 007 finalmente omosessuale.

Ian McKellen
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Leggendario Magneto negli X-Men e Gandalf nel Signore degli Anelli, Sir Ian McKellen ha preso parte all’evento Cannes Lions svelando a Variety le sue aspettative ‘hollywoodiane’ nei confronti del mondo gay.

Se il genere supereroistico è esploso da oltre un decennio, con la prima donna protagonista (Wonder Woman) e il primo supereroe di colore (Black Panther) finalmente sbarcati in sala, a mancare è ancora un eroe dichiaratamente gay.

Non direi che i film che vediamo siano abbastanza legati a quel che accade nel mondo reale. Un’indicazione in tal senso arriva da come le persone LGBT non abbiano ancora oggi una grande presenza‘.

Parole inattaccabili, perché sono le statistiche degli ultimi anni legate a cinema e tv a parlare, ma McKellen ha una soluzione. Rilanciare la saga di James Bond, pronta a ricominciare da zero dopo l’annunciato addio di Daniel Craig, attraverso uno 007 omosessuale.

Penso che Ian Fleming, che ha scritto i libri della saga, sapesse tutto su di lui. Non sono sicuro che gli attori che l’hanno interpretato abbiano capito bene lo scherzo, che è lo stesso di Superman. James Bond è uno smidollato. E’ un inglese stupido che vuole agitare i suoi martini. Si cambia la biancheria intima, come Superman, per poi andare a salvare il mondo. Tutti lo hanno interpretato come eroico, ma non lo è. Se allora facessimo un Bond esteriormente effeminato, uno stupido gay che nessuno prende sul serio per poi rivelarsi come molti uomini gay sono in realtà sotto i propri vestiti, ovvero atletici, forti ed etero come qualsiasi etero, avremmo una storia più veritiera rispetto a quelle che sono state già raccontate’.

Parole provocatorie, quelle del divo britannico, che si è poi soffermato sull’eventualità di un supereroe gay della Marvel.

La Marvel è una casa editrice molto rispettabile che è uscita con gli X-Men – che è una storia politica sulla vita vissuta dalle minoranze, a partire dai mutanti – e dunque credo che risponderebbe in modo favorevole all’idea di avere un supereroe gay, bisessuale o transessuale. Pensate a quante meravigliose complicazioni potrebbe subire la storia, tra errori d’identità ecc, ecc.’

Non a caso proprio dalla Marvel, negli ultimi anni, sono arrivate importanti aperture ad un possibile supereroe gay nell’imminente futuro.

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