UNIONI CIVILI IN AULA DOMANI: COSI’ LA CAPIGRUPPO. PD E M5S FAVOREVOLI

LA DIRETTA DI GAY.IT. Renzi: avanti. M5S: ok a questo testo. Alfano: nessun ricatto

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16 min. di lettura

E’ stato un altro giorno di fuoco per le unioni civili. Ieri, nel corso della nostra diretta, avevamo a lungo atteso l’incontro tra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e l’alleato centrista, Angelino Alfano: incontro nel quale il premier aveva tentato di convincere l’alleato di governo a trovare un qualche accordo sul testo del ddl Cirinnà, ma invano. Ed al termine dell’incontro, era emerso chiaramente che un accordo non era stato trovato e che il Partito Democratico aveva deciso di forzare la mano. Oggi si trattava di capire se questa scelta fosse confermata e quanto i malumori dei cosiddetti senatori ‘malpancisti’ del PD (quei senatori di estrazione cattolica che pensavano di trovare un qualche accordo con l’NCD) pesi negativamente sulle scelte del principale partito di governo.
Nel corso della giornata, invece, era emerso con chiarezza che il PD volesse portare il provvedimento in aula già domattina e così alla fine è stato deciso, intorno alle ore 19, nella conferenza dei Capigruppo, con il sostegno del Movimento 5 Stelle e di SEL. Contrari, ovviamente, i centristi di Area Popolare/NCD.
Così, domattina dalle ore 9.30 per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana un’aula parlamentare inizierà la discussione di una legge per il riconoscimento delle coppie formate da persone del medesimo sesso. La discussione si interromperà inevitabilmente nel pomeriggio per già programmate comunicazioni del Presidente del Consiglio sulla situazione internazionale e poi per l’inizio dell’iter della legge di stabilità, così come previsto dalla legge per il 15 ottobre. E’ quindi probabile che l’aula del Senato riprenderà la votazione del ddl sulle unioni civili a metà novembre, quando la legge di stabilità andrà alla Camera.

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ORE 19.30- CASTALDI (M5S): PER LE UNIONI CIVILI IL PD PRENDE TEMPO, PER I SOLDI AI PARTITI METTE FRETTA

“Dopo la truffa della legge Boschi-Verdini che regala l’immunità parlamentare a consiglieri regionali e sindaci ecco il blitz super veloce sulla legge Boccadutri che regala milioni di euro ai partiti senza controllare i bilanci che domani verrà approvata in fretta e furia in aula. Il bicameralismo non è un problema quando i partiti vogliono i soldi dei cittadini. Le Unioni Civili? I diritti possono attendere, domani la legge verrà incardinata in aula per poi essere discussa chissà quando…”. Così Gianluca Castaldi, capogruppo del Movimento 5Stelle Senato commenta le decisioni della riunione di capigruppo. Il M5S propone in aula di “concludere la discussione e l’esame del ddl Unioni Civili entro giovedì, i soldi ai partiti possono attendere”.

ORE 19.10- LA SODDISFAZIONE DI MONICA CIRINNA’

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ORE 19.00- CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO: DOMATTINA IN AULA

Sarà un giorno storico domani per l’aula del Senato: per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, infatti, in un’aula parlamentare andrà in discussione una legge che intende riconoscere le coppie del medesimo sesso. Lo ha deciso pochi minuti fa la conferenza dei capigruppo, con il voto favorevole del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di SEL. Contrari i gruppi Area Popolare e Forza Italia. Tutto come da copione, insomma.
Domattina l’aula è quindi convocata alle ore 9.30 per la discussione del ddl Cirinnà e degli altri presentati: sarà l’aula stessa così domattina a decidere il testo base per la discussione, che sarà così incardinato, come si dice nel linguaggio tecnico delle aule parlamentari.
Su twitter, pochi istanti dopo, la soddisfazione del Senatore Marcucci (PD):

ORE 18.20- GASPARRI (FI): LE RAGIONI DEL NOSTRO NO UNITARIO

“Sono ben lieto che ci sia stata una posizione unitaria e di vertice del gruppo FI al Senato sul no alle adozioni gay. Il testo proposto dal Pd apre, invece, alla compravendita dei figli e alla aberrante pratica dell’utero in affitto. Ed è intollerabile che su una questione così delicata si voglia accelerare portando subito il provvedimento in Aula. Una scelta contro legge, perché viola l’art. 72 della Costituzione e l’art. 44 del regolamento per cui le proposte di legge devono essere esaminate prima dalle commissioni e poi dall’Assemblea. Tra l’altro sulle unioni civili non c’è stato alcun ostruzionismo che giustificherebbe questa forzatura gravissima. Il Presidente Grasso non si renda complice di un atto intollerabile, andando contro la Costituzione. Portare in Aula un testo così controverso e sul quale non c’è stato dibattito sarebbe una vergogna assoluta e l’ennesimo strappo alle regole dopo i tanti già compiuti”.

ORE 17.35- SOSPESA LA SEDUTA, ORA CONFERENZA CAPIGRUPPO

E’ appena stata sospesa la seduta dell’Aula del Senato, al termine della votazione sulla riforma costituzionale. Ora la conferenza dei capigruppo, come già preannunciato.

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ORE 17.20- SONO UNA TRENTINA I ‘MALPANCISTI’ DEL PD

Si sono visti in una trentina questa mattina, prima dell’ufficio di presidenza Pd sulle unioni civili. Cattolici dem, soprattutto, e non solo. C’erano anche liberali della maggioranza come Romano e Susta. Si sono riuniti per fare il punto sul provvedimento, sulle proposte di modifica e per dire che “comunque vada la discussione in aula, noi la legge la vogliamo”, sottolinea la senatrice, cattolica e renziana, Rosa Di Giorgi. “Siamo delusi dalla posizione un po’ aventiniana scelta da Ncd. Noi -dice Di Giorgi all’Adnkronos- la legge la vogliamo e la vogliamo presto. Quindi bene la richiesta di calendarizzare subito in aula. La condividiamo in pieno”. Detto questo, “noi abbiamo la nostre proposte”. C’è già un emendamento, a firma di Emma Fattorini, che al posto della stepchild adoption introduce una “forma di affido rafforzatissima, con tutti i diritti di un’adozione” ma che lascia la scelta dell’adozione vera e propria al figlio “al compimento dei 18 anni”. “Credo che sia una mediazione avanzata e che possa essere in grado di unire tutta la maggioranza se Ncd ha voglia di lavorare seriamente sul provvedimento”, aggiunge Di Giorgi. “Noi non siamo degli oscurantisti, siamo cattolici progressisti altrimenti non saremo nel Pd. Vogliamo la legge e se poi i nostri emendamenti dovessero essere bocciate in aula, voteremo lo stesso il provvedimento. Io non ho dubbi su questo”.

ORE 16.40- DOPO IL VOTO SULLA RIFORMA DEL SENATO, CONFERENZA CAPIGRUPPO

Sta terminando in questi minuti, come si può vedere dalla diretta sul sito del Senato , la discussione sulla riforma del Senato voluta dalla maggioranza al termine della quale ci sarà la votazione finale. Una volta finita la seduta dell’aula, si riunirà la Conferenza dei Capigruppo per decidere il calendario di domattina. Come anticipato, il Partito Democratico proporrà, tramite il Capogruppo Zanda, la calendarizzazione immediata del ddl sulle unioni civili. Probabili i voti favorevoli del 5 stelle e di SEL, con la conseguenza che domattina, non si sa ancora a quale ora, per la prima volta nella storia della Repubblica, una delle due assise del Parlamento inizierà la discussione di un testo di legge sulle unioni civili.

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ORE 15.55- ALFANO: NESSUN RICATTO SUL GOVERNO

“Il tema dei ricatti di Governo è un tema che non ci appartiene”. Così il leader di Ncd e ministro dell’Interno Angelino Alfano, ai microfoni di RaiNews24, risponde alla domanda se l’approvazione delle unioni civili senza il voto del suo partito possa portare a una crisi di Governo. “Oggi – ha aggiunto – stiamo ponendo una questione di merito. Il Pd sa che non siamo d’accordo. Questo provvedimento non fa parte dei temi del programma di Governo, quindi non credo che nessuno possa aspettarsi che noi lo votiamo”. “Se due anni fa – ha sottolineato – io e tanti amici non avessimo fondato un partito per salvare l’Italia che stava andando incontro al baratro non avremmo fatto tante riforme. Due anni fa siamo stati coraggiosi, i fatti ci danno ragione”.

ORE 15.50- STASERA PORTA A PORTA SU UNIONI CIVILI

La legge sulle unioni civili sarà al centro della puntata di Porta a Porta, in onda mercoledì 14 ottobre su Rai1 alle 23.35. Ospiti di Bruno Vespa saranno Monica Cirinnà e Maurizio Lupi. Speriamo che stavolta Vespa riesca a costruire una trasmissione migliore di quella dell’ultima volta in cui trattò il tema.

ORE 15.30- GIOVANARDI ISTERICO: NON VOTO PIU’ FIDUCIA AL GOVERNO

ORE 15.10- SCHIFANI (NCD): NO ALLA STEPCHILD, LA RICHIESTA DEL PD E’ SOLO DI IMMAGINE

La richiesta del Pd di una calendarizzazione immediata del ddl sulle unioni civili è “una richiesta politica sì ma di immagine e non di contenuti”. Renato Schifani, presidente dei senatori di Alleanza popolare, spiega così la posizione del partito parlando ai giornalisti. Oltretutto, precisa Schifani, dai dem arriva la richiesta che si incardini in Aula un testo “la cui discussione verrà immediatamente dopo sospesa perché si entra in sessione di bilancio, e sappiamo bene che per almeno un mese il Senato non potrà occuparsi di questi argomenti”. Sull’eventuale dibattito in Aula Schifani spiega come ci saranno “delle pause necessarie” nei lavori parlamentari che “consentiranno ad ogni forza politica di ragionare al proprio interno. Anche noi le faremo, ma abbiamo dei punti fermi su cui non possiamo indietreggiare: non rinunceremo mai al no all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. Un bambino deve avere un padre e una madre, vi sono forti resistenze su queste tema”.

ORE 15.00- GIORGIA MELONI: SUI FIGLI RENZI IPOCRITA E VIGLIACCO

Caro Renzi, negare per legge a un bambino il diritto di avere un padre e una madre non è tema che attiene alla libertà…

Posted by Giorgia Meloni on Martedì 13 ottobre 2015

ORE 14.50- SECONDO PANORAMA QUELLI DI ALFANO SONO SOLO VENTICELLI DI GUERRA

L’analisi politica di Claudia Daconto su Panorama online è impietosa: “Sono in realtà solo venticelli di guerra quelli che soffiano sulle unioni civili – scrive la giornalista -. La maggioranza per approvarle infatti c’è. Anche se non corrisponde a quella di governo. Una situazione niente affatto inedita visto che già in passato divorzio e aborto furono approvati grazie a convergenze di natura parlamentare diverse da quelle che tenevano in piedi gli esecutivi di allora. Per questo il via libero definitivo al ddl Cirinnà non comprometterà in alcun modo l’alleanza tra Pd e Ap. Lo stesso Angelino Alfano ha ribadito più volte che le decisioni su questo tema non avrebbero influito sulla vita di questo esecutivo cui egli è aggrappato a garanzia della sua stessa sopravvivenza politica. Anche se l’incontro di ieri con Matteo Renzi a Palazzo Chigi non è servito a ricomporre le fratture.” Ed ancora: “Lo scontro si concentra in particolare sulla stepchild adoption, dietro la quale i centristi intravedono il rischio dell’utero in affitto. Ma anche sulla reversibilità della pensione che di fatto equiparerebbe l’unione civile al matrimonio. Obiezioni che Alfano non può non elevare per poter poi comunque rivendicare di aver combattuto almeno una battaglia identitaria come quella contro le unioni tra omosessuali. Il minimo indispensabile per marcare una qualche differenza con il Pd.”

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ORE 14.30- ALESSANDRO ZAN (PD): ALCUNI COLLEGHI OSSESSIONATI DALLA STEPCHILD

“Alcuni colleghi” ha detto l’on. Alessandro Zan (PD), gay dichiarato, “sono ossessionati dalla stepchild adoption, dimenticandosi di ciò in cui consiste davvero, ossia la tutela del minore. Stiamo parlando di bambini che già ci sono, che già vivono in famiglie formate da genitori dello stesso sesso e che devono essere tutelati. Vogliamo esporli a travagli giudiziari e a continui traumi o intendiamo garantire loro una serena vita familiare? Stiamo parlando di un percorso di responsabilità genitoriale consapevole e fondamentale: nel caso in cui morisse il genitore biologico, infatti,” ha concluso, “il bambino potrebbe diventare oggetto di possibili contese; dobbiamo assolutamente evitarlo”. Ed ancora: “E’ un tema parlamentare, e come per le battaglie sul divorzio e sull’aborto ciascuno voterà di fronte al Paese secondo la propria coscienza, consapevole però che l’Italia è il fanalino di coda in Europa, non essendosi ancora dotato di una legge di questo tipo”.

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ORE 14.05- FLAVIO ROMANI (ARCIGAY): NESSUNA MEDIAZIONE SULLA STEPCHILD

“Troviamo sconcertanti i tentativi di mediazione che in queste ore i media raccontano sul testo delle unioni civili e in particolare sull’istituto della stepchild adoption, che alcuni parlamentari vorrebbero sostituire con l’affido rinforzato”: lo dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay. Che aggiunge: “Assistiamo negli ambienti della politica a un dibattito vergognoso, in cui alcuni parlamentari vorrebbero trovare il modo di “marchiare” con istituti claudicanti e assolutamente offensivi i figli delle persone omosessuali. Chi pubblicamente si professa sostenitore della famiglia è pronto, nella pratica, a punire le persone omosessuali che hanno deciso di creare una famiglia. Un furore tutto ideologico che con disinvolto cinismo sceglie di colpire i più deboli , cioè i bambini, minando con escamotage legislativi senza precedenti nel mondo la loro stabilità familiare. Una minaccia che non solo mette in pericolo l’esito del ddl sulle unioni civili ma che già si concretizza in altre proposte di legge che rapidissimamente stanno concludendo il proprio iter parlamentare, formalizzando un’oscura discriminazione tra bambini. Oggi la Camera ad esempio è chiamata a dare il via libera definitivo al disegno di legge sul diritto alla continuità affettiva dei bambini in affido familiare, una norma che mossa dal sacrosanto principio di garantire continuità affettiva ai minori in affido, inspiegabilmente a un certo punto retrocede da quel principio e esclude da questo diritto i bambini affidati a coppie non sposate o a single, esprimendo un giudizio irricevibile sulle famiglie monogenitoriali e con coppie di fatto, e scaricandone gli esiti sulla pelle dei minori. Una discriminazione sconcertante che contiene un’argomentazione ancora più sconcertante: i single vanno esclusi perché potrebbero essere omosessuali. Questi sono ragionamenti che sfiorano la superstizione e che giustificano provvedimenti volti a discriminare, in fatto di continuità affettiva, alcune situazioni rispetto ad altre. Tutto questo è inaccettabile: la presunta inadeguatezza delle persone gay e lesbiche a crescere figli è la negazione di secoli di storia, perché gli omosessuali esistono da sempre e in innumerevoli casi sono stati padri e madri. Quale legislatore si arroga il diritto di esprimere giudizi sulle qualità genitoriali dei cittadini e delle cittadine, al punto da discriminare per legge tra figli e figli? I figli non si toccano: respingiamo con forza ogni tentativo di effettuare sulla loro pelle ignobili mediazioni. E ci aspettiamo che altrettanto facciano le presone che hanno giurato sulla nostra Costituzione”, conclude Romani.

ORE 13.50- SOTTOSEGRETARIO ZANETTI (SCELTA CIVICA): VI SPIEGO IL MIO NO DA LAICO

In una intervista ad Avvenire, è il sottosegretario all’Economica Enrico Zanetti, segretario nazionale di Scelta Civica, alleato di governo del PD, a motivare il suo no al ddl Cirinnà: “Siamo un partito che è nato per difendere la libertà dei cittadini, ma sappiamo bene che questa si ferma dove inizia la libertà degli altri“. Il no di Zanetti alla stepchild è secco: “Con questa norma, a nostro avviso, nel tentativo di dare una soluzione a casi molto limitati si rischia di crearne di nuovi in numero molto maggiore, relativi ad altre situazioni che si verrebbero a creare, come l’utero in affitto o situazioni similari.” Qual è il vostro atteggiamento rispetto al provvedimento nel suo complesso, gli chiede l’intervistatore: “Noi siamo per un’apertura piena al riconoscimento dei diritti sul piano dell’affettività e dei diritti ed obblighi reciproci dei partner. Crediamo che sia giusto e maturo intervenire in questa direzione. La nostra perplessità, evidentemente, nasce quando entrano in ballo i diritti di altre persone, il cui interesse deve essere preminente. Ed è, appunto, il caso delle adozioni e dei figli.”

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ORE 13.35- SCALFAROTTO (PD): ABBIAMO GIA’ FATTO OGNI MEDIAZIONE, ORA SI VA IN AULA

“Abbiamo già fatto tutte le mediazioni, ora con la legge sulle unioni civili si va in aula”. Così Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme, in una intervista apparsa poco fa su Repubblica. Ed ancora: “Non credo possa esserci un rallentamento. Tra il Pd e l’Ncd ci sono differenze sostanziali che non possiamo nasconderci. Noi dem vogliamo che il provvedimento vada in aula prima della sessione di bilancio. D’altro canto questo è un tema di natura eminentemente parlamentare. Si vedrà in Parlamento come va a finire, sono sicuro che una maggioranza c’è”. Ed alla domanda cosa consiglia ad Alfano e al suo partito? “Di ragionare e votare la legge – risponde Scalfarotto -. Se la missione del governo è quella di modernizzare il paese, anche Ncd si convinca che è un processo doloroso. Il Pd ha dovuto metabolizzare il Jobs Act e la responsabilità civile dei magistrati. Bisogna rinunciare a un pezzo dell’identità novecentesca”.

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ORE 13.30- IL VICEMINISTRO NENCINI (PSI): SIAMO A UN PASSO DA UN RISULTATO STORICO

“Siamo ormai a un passo da un risultato storico, non ci si può fermare all’ultimo miglio. La legge sulle unioni civili deve andare avanti ed essere approvata rapidamente”. E’ quanto ha affermato il Segretario del Psi, Riccardo Nencini, vice Ministro ai Trasporti del governo Renzi, che prosegue: “con l’approvazione di una legge che difende la libertà di scelta, riusciremo in parte a recuperare il ritardo accumulato nel confronto con qualunque paese civile. Erano gli anni settanta quando ci siamo battuti per approvare leggi che hanno cambiato i diritti, nonostante le bandiere ideologiche di alcuni gruppi parlamentari di allora. Oggi possiamo fare lo stesso” – prosegue Nencini riferendosi all’approvazione della legge sul divorzio del 1970.

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ORE 13.15- SEN. MALAN (FORZA ITALIA): NOI DIREMO DI NO A QUESTO TESTO

“La posizione di Fi è stata ribadita in questi minuti, tra gli altri, da me e cioè: no all’equiparazione al matrimonio e no alle adozioni.”. Così il Senatore Lucio Malan di Forza Italia, che in una intervista a Intelligonews affonda: “Fuori da questi due punti, ci sono una serie di posizioni personali, ma i punti fermi di Fi sono quelli che ho appena citato; per cui nessuna possibilità di fare da stampella o dare aiuti e aiutini a un testo come il ddl Cirinnà che è un vero e proprio matrimonio sotto falso nome, con l’adozione e l’incentivazione all’utero in affitto”. “Io a un testo come il ddl Cirinnà che sancisce il matrimonio sotto falso nome tra omosessuali e le adozioni voto no. E credo che la stragrande maggioranza dei senatori del mio partito farà lo stesso, anche perché è la posizione, chiara e netta, di Forza Italia. Se qualcuno voterà a favore, lo farà a titolo personale”, continua il Senatore, che poi risponde così all’On. Michela Brambilla che stamani in una intervista al Corriere della Sera si era dichiarata favorevole alle unioni civili con la stepchild adoption: “Le posizioni favorevoli alla stepchild adoption espresse dall’On. Brambilla sono posizioni personali. E, nel merito, sono giuridicamente infondate. Quanto al fatto che – secondo l’On. Brambilla – senza la stepchild adoption, dei bambini rischiano di andare in un istituto se muore l’unico genitore, ricordo che la legge del 1983 prevede l’adozione speciale – cioè ‘diretta’ – in caso di orfani di padre e madre, anche da parte di persone con cui ci sia un rapporto preesistente stabile e duraturo. Come si vede, l’Italia è da 32 anni davvero avanti su questo aspetto, mentre l’utero in affitto è un ritorno allo schiavismo, altro che progresso. Ed è inutile dire che si è contro questa pratica se poi, con la stepchild adoption, la si recepisce in legge e la si incentiva.”

+++ ORE 13.05- UFFICIO PRESIDENZA GRUPPO PD SENATO ALL’UNANIMITA’: UNIONI CIVILI SUBITO

I senatori che fanno parte dell’ ufficio di presidenza Pd “hanno accolto all’unanimità la proposta del capogruppo Luigi Zanda di chiedere che si porti subito in Aula, dopo la riforme, il testo sulle unioni civili”. Lo si apprende in ambienti del Pd di Palazzo Madama. Alla riunione hanno preso parte anche esponenti dell’anima cattolica Dem.

UNIONI CIVILI IN AULA DOMANI: COSI' LA CAPIGRUPPO. PD E M5S FAVOREVOLI - Emma Fattorini - Gay.it

ORE 12.50 – SEN. FATTORINI (‘MALPANCISTA’ PD): SULLE ADOZIONI SERVE CAUTELA

“Bene ha fatto il Pd ad accelerare sulle unioni civili. Il ritardo accumulato in Italia sui diritti delle coppie omosessuali è imperdonabile e gravissimo”. E’ quanto afferma la senatrice del Partito democratico Emma Fattorini. “Chi come me è stata in prima fila nelle battaglie a favore del divorzio, per la depenalizzazione dell’aborto e contro la legge 40 – sottolinea l’esponente pd – non può che essere contenta però anche io resto perplessa su una idea di genitorialità così come è prevista nell’attuale formulazione della stepchild adoption. Sono inaccettabili quindi le illazioni di chi giudica pretestuose queste cautele come se avessero il secondo fine di rallentare e boicottare la legge, così come, per un altro verso, non è giusto usare la condanna della sbagliatissima pratica dell’utero in affitto come attacco improprio alle unioni civili”. “Andiamo dunque avanti con maggiore rispetto per le idee di tutti alla ricerca di una soluzione finale condivisa” conclude Fattorini.

ORE 12.50 – CICCHITO (FORZA ITALIA): POSSIBILE TROVARE UNA SOLUZIONE

“Rimango convinto che sulle unioni civili è possibile trovare una soluzione fra le diverse posizioni”. Lo ha dichiarato poco fa Fabrizio Cicchito, parlamentare di Forza Italia. “In primo luogo c’è una convergenza sull’esigenza di mantenere ferma la distinzione fra i due istituti, quello del matrimonio per coppie eterosessuali e quello delle unioni civili. Per le adozioni anch’io non condivido ipotesi generalizzate, ma invece devono essere consentite quelle del figlio nato da una precedente relazione di uno dei due partner: a proposito di ciò non si può invocare la tematica dell’utero in affitto che peraltro è vietato nel nostro ordinamento. Su questo punto, ma non sui tempi, dice oggi cose ragionevoli l’onorevole Brambilla. Bisogna evitare invece lo scontro pregiudiziale sui tempi. Non succede nulla di drammatico se le unioni civili vanno in aula più avanti nei tempi. E’ anzi auspicabile che il Parlamento si prenda qualche altro tempo per la riflessione su un tema così delicato che divide tutti i partiti, anche il PD. Ricordo a tutti infine che questo tema non rientra nell’intesa di governo, ma ciò non deve spingere nessuno a inutili forzature anche perché l’unità della maggioranza, che non ha alternative, è interesse di tutti.”

ORE 12.45 – MATTEO SALVINI (LEGA NORD): ALFANO ACCETTERA’, NOI CONTRARI

ORE 12.40 – SEN. MARCUCCI (PD): NEL 1970 IL DIVORZIO FU APPROVATO SENZA LA DC

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ORE 11.30 – I 5 STELLE: SE NON CAMBIA IL TESTO LO VOTIAMO

“Su questo testo il nostro voto c’è. Se levano anche un solo diritto, se la approvano da soli”. Intervistato da Repubblica, il senatore M5s Alberto Airola sollecita il Pd, che “finora ha perso tempo”, a fare in fretta sulle unioni civili. “Il primo testo della senatrice Cirinnà è stato approvato dai nostri iscritti al blog con più dell’85% di sì. Abbiamo spiegato di cosa si tratta: un riconoscimento parziale di diritti che in altri Paesi esistono da tempo. Molti pensano – rileva Airola – che sarebbe più semplice avere un solo istituto, ma se per arrivare al matrimonio egualitario bisogna passare da questo testo, noi ci siamo”. “So che all’interno della comunità Lgbt c’è chi vorrebbe subito di più, ma ci sono anche persone che aspettano da anni la reversibilità, la stepchild adoption, l’adozione del figlio naturale del partner. Finché i compromessi sono formali, benché umilianti come il preambolo sulla formazione specifica e l’assenza di riferimenti al matrimonio e alla famiglia, possiamo soprassedere”, spiega il senatore pentastellato.

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ORE 10.00 – GIOVANARDI AD AFFARITALIANI: HO CHIUSO COL GOVERNO

Carlo Giovanardi, senatore del Nuovo Centrodestra, intervistato da Affaritaliani.it, lancia un durissimo attacco al Pd sulle unioni civili: “Io con un governo che si comporta così ho chiuso”. “La libertà di coscienza – ha continuato l’esponente conservatore – è l’ennesima barzelletta detta da Renzi: sono mesi che il governo con le sue dichiarazioni, quelle della Boschi e con lo sciopero della fame di Scalfarotto detta modi e tempi dell’approvazione di questo provvedimento sapendo benissimo che l’alleato di governo non ne vuole sapere”. Ed alla domanda su come si comporterà l’NCD, Giovanardi così ha risposto: ““Io con un governo che si comporta così ho chiuso. Non si è mai visto un atteggiamento così arrogante di un partito che ha preso il 25% e governa con noi che gli diamo i voti determinanti per la fiducia e contemporaneamente pretende di approvare con una maggioranza diversa una rivoluzione antropologica. Nemmeno gli ascari e gli utili idioti si fanno trattare così”.

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ORE 10.00 – RENZI A RTL: SI VA AVANTI

La questione delle unioni civili è delicata e per questo va affrontata “senza furore ideologico ma cercando di trovare un punto di sintesi. L’importante è che la legge si faccia”. È quanto ha dichiarato oggi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di un’intervista a Rtl 102.5 questa mattina . Dopo l’incontro infruttuoso di ieri pomeriggio con il leader di NCD Angelino Alfano ed aver provato a convincere quest’ultimo a trovare un qualche compromesso sul testo di legge, infatti, il Presidente del Consiglio ha ribadito che “sul 95% della legge c’è l’accordo di tutti” quindi l’iter legislativo proseguirà perché “nonostante le differenze, credo che ci sia spazio per trovare un punto di intesa”. “Le unioni civili sono un argomento che divide profondamente tanto che siamo l’unico Paese in Europa senza una legge – ha continuato Renzi -. La posizione del Pd è iniziare a discutere di questa legge in Aula, dandoci tempi per arrivare alla conclusione in Senato” ha spiegato Renzi, che ha poi aggiunto: ” Il primo passo è l’incardinamento della legge e spero che questo avvenga nelle prossime ore”. “Restano ancora alcuni temi sui quali confrontarsi, come quello dell’adozione del figlio del partner, sul quale ci sarà una grande discussione in Senato” ha ammesso Renzi dicendosi fiducioso. Del resto “che la legge si debba fare e non si possa rimandare lo pensano tutti” ha sottolineato ancora il Premier, che poi ha annunciato che sul tema delicato delle adozioni ci sarà libertà di coscienza per i parlamentari durante la discussione in Aula: il riferimento è molto probabilmente a quei senatori cattolici “malpancisti” del Partito Democratico, che Gay.it aveva intervistato settimana scorsa. “Sulla stepchild adoption, cioè la possibilità di adottare il figlio del partner, non puoi dire ‘o così o pomì’. Non ci sarà una posizione del governo su una questione che riguarda la libertà di coscienza” ha precisato infatti Renzi.

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Il PD di Schlein è primo in tutte le città, ma i vecchi tromboni vi raccontano il contrario

News - Giuliano Federico 31.5.23