Uk: sì alla fecondazione artificiale per single e lesbiche

di

La Camera dei Comuni ha abolito una parte della legge che privilegiava le donne che potevano garantire un padre al nascituro. Svolta storica per le coppie lesbiche e...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1100 0

Le donne in Gran Bretagna potranno sempre ottenere l’inseminazione artificiale anche se single o lesbiche: lo prevede l’articolo della legge sulla Fecondazione Umana e l’Embriologia (Human Fertilisation and Embryology Bill) votato ieri sera dalla Camera dei Comuni a Londra. Il testo infatti elimina l’obbligo per le cliniche della fertilità di considerare "l’esigenza di avere un padre" per il nascituro, sostituendolo con la definizione volutamente generica "the need of supportive parenting", ovvero l’esigenza di un genitore partecipe, che dia sostegno.

E’ una novità fondamentale per le coppie lesbiche che da adesso in poi non dovranno più accettare un rifiuto dalle cliniche specializzate perché non possono garantire una figura paterna al nascituro.

La nuova definizione è passata a sorpresa: il governo laburista si era preparato a una sconfitta, ma ha ottenuto invece in due voti successivi ampie maggioranze, di 75 e poi di 68 voti, nonostante l’opposizione di una larga parte dei conservatori. Non solo, scrive The Times, la legge consentirà ad entrambe le partner di una coppia lesbica di essere riconosciute come "genitori". Questo vale anche per le coppie di gay in cui lo sperma di uno dei due viene usato per l’inseminazione.

I deputati britannici infatti nel quadro della medesima legge hanno inoltre bocciato una serie di proposte miranti a ridurre il limite legale per l’aborto – che ora è di 24 settimane – a 22, a 20 o a 16 settimane. Questo è stato il primo dibattito sull’aborto da circa 20 anni nel paese. E’ stato approvato, inoltre, l’utilizzo di embrioni ibridi, ottenuti dall’inserimento di Dna umano in ovuli di animali, a fini di ricerca su malattie come l’Alzheimer (i cosiddetti "embrione chimera").

La Camera ha dato anche il via libera all’articolo che prevede la possibilità di ricorrere a "neonati donatori" per tentare di salvare la vita di un fratello o di una sorella colpiti da una malattia genetica. Poche ore prima del voto, manifestanti hanno distribuito volantini a favore di una riduzione del limite legale per gli aborti. Il primo ministro Gordon Brown aveva annunciato che avrebbe votato a favore del mantenimento dell’attuale limite.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...