Mennuni, Corrotti e Perissa, prosegue la becera propaganda della destra contro le famiglie Arcobaleno

La senatrice ha annunciato un disegno di legge a tutela della festa del papà e della mamma, mentre la consigliera ha dato la colpa alle famiglie arcobaleno se una scuola di Roma ha impedito ai propri alunni di celebrare il 19 marzo.

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Mennuni, Corrotti e Perissa, prosegue la becera propaganda della destra contro le famiglie Arcobaleno - Lavinia Mennuni - Gay.it
Lavinia Mennuni
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Consigliera regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, Laura Corrotti ha ieri tuonato contro quanto accaduto alla scuola ‘Ada Negri’ di Roma, dove a suo dire agli alunni sarebbe stato impedito di celebrare la festa del papà a causa delle famiglie arcobaleno.

Gli alunni sono stati privati del sacrosanto diritto di celebrare i loro papà per non urtare la sensibilità delle famiglie arcobaleno. Siamo costretti, ancora una volta, ad assistere a scenari ideologici ed infondati che minano il benessere, la felicità e la spensieratezza dei nostri bambini“.

Parole di rara gratuità e violenza che hanno suscitato l’immediata replica di Alessia Crocini, Presidente di Famiglie Arcobaleno:

Gli unici in questo paese a minare il benessere, la felicità e la spensieratezza dei bambini, in particolare di quelli con due mamme o due papà, sono le parole e le azioni di partiti come Fratelli d’Italia. Non dimentichiamo le dichiarazioni di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, sul fatto che “spacciamo bambini per figli nostri” o di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, per il quale “la gestazione per altri è peggio della pedofilia”. La responsabilità della politica dovrebbe essere quella di colmare la mancanza di diritti dei minori, come ricordato dal Presidente della Corte Costituzionale Barbera, e non lanciare contro di loro accuse infondate che potrebbero portare a conseguenze anche gravi. Ricordiamo alla consigliera che bambini e ragazzi con genitori dello stesso sesso frequentano da più di 20 anni scuole pubbliche di ogni ordine e grado e sono perfettamente inseriti nel tessuto sociale del Paese. Speriamo che dichiarazioni pretestuose e irresponsabili come le sue non diventino mai la miccia di azioni gravi e pericolose ai danni dei nostri bambini”.

Non conosciamo i dettagli della vicenda ma come Famiglie Arcobaleno – Associazione di genitori LGBT+, che proprio oggi compie 19 anni, teniamo a precisare che le nostre battaglie non si concentrano sui lavoretti per le feste del Papà e della Mamma ma sulla totale assenza di diritti per i nostri figli e figlie”, hanno aggiunto dall’associazione. Per poi insistere.

È proprio questo che dovrebbe preoccupare la nostra classe politica più delle polemiche sterili e pretestuose che ogni 19 marzo ci troviamo a dover fronteggiare. Crediamo che l’autonomia scolastica vada sempre rispettata e non solo quando torna utile. In nessuna scuola d’Italia in questi 19 anni è mai stato impedito per “colpa” delle famiglie arcobaleno di festeggiare madri o padri, quello che invece ogni anno non può mancare sono le accuse di chi fa del contrasto ai diritti delle persone LGBT+ e dei loro figli una bandiera identitaria. È già accaduto in passato e in particolare a Roma dove anni fa una scuola decise di non festeggiare la “Festa del Papà” per rispettare la sensibilità di una bambina che lo aveva appena perso. Casualmente in quella scuola era presente anche una famiglia arcobaleno che divenne subito il capro espiatorio di quella decisione. Il risultato fu una scuola messa sotto assedio da giornalisti e organizzazioni politiche di estrema destra che manifestarono per giorni fuori dai cancelli, impedendo il normale svolgimento delle lezioni e costringendo una bambina con due mamme, totalmente estranea alla vicenda, a cambiare scuola“.

Ma da Fratelli d’Italia non hanno fatto alcun passo indietro, rilanciando.

Marco Perissa, deputato di Giorgia Meloni, ha definito “assurdo e discriminante che si debba cancellare una tra le ricorrenze più sentite nella nostra tradizione, annullando la figura del padre e della madre in nome del politicamente corretto“.

Lavinia Mennuni, senatrice di Fratelli d’Italia nonché componente della commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, ha addirittura annunciato l’intenzione di presentare un disegno di legge a tutela della festa del papà e della mamma.

Viviamo un’epoca in cui tutto viene relativizzato, persino la figura del papà e della mamma. Quanto accaduto a Roma, alla scuola ‘Ada Negri’ dove agli alunni è stato impedito di celebrare la festa del papà è molto grave perché tende a recidere quel senso del rispetto, dell’affetto profondo, che si deve al proprio padre“, ha sottolineato Mennuni.

E la scuola dovrebbe sempre ribadire questo valore assoluto affinché la prima istituzione con cui i nostri figli entrano in contatto, faccia squadra con la famiglia nella formazione delle coscienze dei nostri piccoli. Questa filosofia, la stessa che non vuole si parli della maternità, dei ruoli, o che si faccia un Presepe a scuola, nostra antica e bella tradizione, va combattuta. Perché non rinforza l’uomo, non accresce nulla ma indebolisce l’identità, l’anima, il legame tra generazioni, l’insegnamento che dalla tradizione, dall’esempio e dal rispetto resta per sempre celato quale faro nella coscienza dell’essere umano. I bimbi poi sono privati di un momento di gioia e di riflessione sociale e religiosa. Chiedo al ministro dell’Istruzione di intervenire con decisione per evitare che singole istituzioni scolastiche possano prendere decisioni lontane dal comune sentire più profondo del nostro popolo. A breve presenterò un disegno di legge per la tutela della festa della mamma e del papà, che insieme a quello già presentato a tutela delle tradizioni cristiane e in particolare del Presepe, costituiscono alcuni dei baluardi su cui spero che si raccolga la più ampia convergenza a difesa di quei valori che non sono e non saranno mai negoziabili”, ha concluso la senatrice.

Pronta la replica di Marilena Grassadonia, Segreteria nazionale e Responsabile nazionale “Diritti e Libertà” di Sinistra Italiana, Coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale, attivista lgbt+ e diritti civili ed ex Presidente Famiglie Arcobaleno

È cominciata la campagna elettorale e come spesso accade, la destra mette in atto la solita becera propaganda pronta a calpestare le vite e la serenità di cittadini e cittadine e se si tratta di bambini poco importa. Quale migliore occasione per continuare la crociata ideologica contro le famiglie arcobaleno o meglio contro bambini e bambine in carne ed ossa. Bambini e bambine che secondo la destra hanno come colpa quella di avere due mamme o due papà o a volte un solo genitore come accade anche nelle famiglie così dette tradizionali. Oggi è il turno della senatrice Mennuni che ritiene fondamentale presentare un ddl per istituire la festa della mamma e del papà.Come se fosse necessaria una festa scolastica per dimostrare l’affetto verso il proprio genitore. Forse chi crede questo non è abituato a vivere i propri figli e assumersi quotidianamente la responsabilità della loro vita e della loro crescita. Informo la senatrice Mennuni che le famiglie arcobaleno hanno come obiettivo quello della tutela dei propri figli e figlie e non certo quello di attaccare o difendere feste o tradizioni che ogni scuola nella propria autonomia può o meno decidere di celebrare. In questi ultimi 20 anni tante sono infatti le scuole che hanno colto l’occasione di queste feste tradizionali per portare avanti iniziative inclusive che non cancellano nessuno ma anzi accolgono e danno la possibilità a tutti i bambini e le bambine di raccontare la propria realtà familiare. Ricordo infine a Mennuni che tra i principi fondanti di una società democratica c’è la tutela e il rispetto dell’identità personale e familiare di ogni cittadin*, da senatrice dovrebbe saperlo“.

Nei giorni scorsi il nuovo presidente della Corte Costituzionale Barbera ha chiesto al Governo di intervenire il prima possibile con una legge sui figli delle famiglie arcobaleno.

E da Fratelli d’Italia hanno così risposto.

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