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Filippo Timi nel cast di Italy Bares 2022 REWIND: 90 artisti per abbattere lo stigma dell’HIV

"Il nostro è uno show ego-free" ci spiega Giorgio Camandona, ideatore e direttore artistico di Italy Bares.

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REWIND - Italy Bares 2022 - Filippo Timi - Intervista a Giorgio Camandona
REWIND - Italy Bares 2022 - Filippo Timi - Intervista a Giorgio Camandona - ANLAIDS - HIV / Aids
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italy bares hiv aids
Prove prove prove per REWIND – qui la revendita dei biglietti >

 

Due obiettivi: abbattere lo stigma su HIV/Aids e creare uno spettacolo che coinvolga molteplici artisti intorno a un’idea di libertà creativa. Con il ricavato interamente devoluto alle campagne di prevenzione e informazione di Anlaids.

Dopo l’esordio di “La prima volta” del 2019 e la maratona digitale nel 2020 di pandemia, Italy Bares torna in scena e lo fa alla grande. Il 12 Maggio al Teatro Repower di Assago (biglietti) lo show “Re-wind” porta sul palcoscenico un trionfo di musica, danza, monologhi, canzoni, con la partecipazione a titolo gratuito di numerosi artisti e professionisti: 7 coreografi coordinano 90 artisti e decine di tecnici e professionisti, per la regia di Mauro Simone. Ne abbiamo parlato con Giorgio Camandona, ideatore di Italy Bares e direttore artistico.

 

REWIND - Italya Bares 2022
Giorgio Camandona direttore artistico e ideatore di Italya Bares

 

Giorgio, quest’anno la storia dei Italy Bares è “Rewind” e parte dall’idea di porre l’attenzione sulla trasmissione verticale del virus: sul palco vedremo una mamma che racconta a sua figlia di un certo virus…

Siamo nei giorni del lockdown da Covid-19, Noah ha 13 anni e  chiede a sua madre Rebecca di spiegarle cosa sia un virus. È l’occasione per Rebecca di tornare indietro nel tempo e riportare alla memoria i decenni ’80 e ’90 attraverso il filo rosso dell’epidemia di HIV/Aids, quando sua madre, la nonna di Noah… ma non farmi dire troppo.

 

L’epidemia è cambiata in questi decenni.

Il virus dell’HIV fu scoperto nel 1981, poco più di quarant’anni fa. Noi volevamo in qualche modo tracciare un racconto sull’evoluzione di questa epidemia, porre l’attenzione anche sulle donne e ricordare, anche grazie al supporto dei dati di Anlaids, che l’epidemia è in grande espansione anche presso le persone eterosessuali, l’HIV riguarda tutti.

 

Quanto vi state divertendo a mettere in scena costumi e musiche ’80 e ’90?

Meraviglioso. Volevamo ribaltare una certa percezione legata ad HIV/Aids, aggiornare l’immaginario perché è bloccato, e raccontarlo con glamour e colori e musica di quegli anni.

 

E come avete approcciato lo scouting / casting?

Non abbiamo realizzato casting. Gli artisti sono i primi a farsi avanti per partecipare. Vedi, quando iniziammo nel 2019, Jerry Mitchell, l’ideatore di Broadway Bares da cui abbiamo preso spunto per Italy Bares, mi disse “Giorgio, dopo il primo anno gli artisti si faranno avanti”. Ed è stato proprio così. Perché da un lato c’è il nobile intento di aiutare Anlaids nelle sue campagne di informazione, prevenzione e assistenza, dall’altra c’è un’occasione creativa unica. Sempre Jerry mi spiegò che questo è uno show “ego-free”. Tutti gli artisti partecipano a titolo gratuito, non ci sono dinamiche di protagonismo, smanie di esposizione né di competizione. Ogni talento trova il suo spazio artistico ed è anche compito mio fare in modo che ciò accada.

Per acquistare i biglietti >

Sul palco tutti nudi, come mai?

Non esattamente nudi. “Bares” significa spogliato di qualcosa… Jerry mi raccontò che 30 anni fa, mentre vedeva morire i suoi amici, decise insieme ad altri di organizzare uno strip-show per raccogliere fondi per assistere chi non poteva permettersi l’assistenza sanitaria (privata negli USA, nella prima fase di epidemia AIDS molti non poterono permettersi le prime costosissime cure, per altro poco efficaci rispetto  a quelle di oggi ndr). Spogliarsi è una metafora per scrollarsi di dosso il pregiudizio, e 30 anni fa l’immagine di un corpo performante sportivo contrastava fortemente l’immaginario relativo all’HIV.

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La prevendita dei biglietti per lo show REWIND di Italya Bares, il 12 Maggio al Teatro Repower di Assago (MI) >

 

Si ride o si piange?

Si piange e si ride, perché ridere aiuta ad aprire il cuore… e in quel momento possiamo entrare nei cuori con messaggi più importanti che facciano riflettere e aiutino a porsi domande. Detto questo, Rewind è uno show brillante, utilizziamo arte, danza, musica per emozionare e divertire.

 

È stata annunciata, piacevole sorpresa, la presenza di Filippo Timi: cosa dobbiamo aspettarci dalla sua partecipazione?

Filippo reciterà un monologo intessuto nella storia cucita dello spettacolo. Ci siamo cercati a vicenda e non ho dovuto spiegargli nulla, conosceva già lo show ed è stato da subito entusiasta di aderire. Avremo sul palco anche Gaudiano e persino Guglielmo Scilla. Lui e Diego Passoni sono stati i nostri padrini fin dall’inizio.

 

Cosa accade il 21 Aprile?

Proprio con Diego da qualche settimana stiamo portando lo spirito di Italy Bares nei locali. Un modo per contaminare la nightlife milanese con lo spirito del teatro e quindi coinvolgere la comunità LGBTQ+ di Milano. È un piccolo show sperimentale che Diego sta conducendo con la sua forte passione (in questo post IG maggiori dettagli).

 

Siete riusciti ad avere un aiuto di qualche tipo dal Comune?

Due anni fa avevamo il patrocinio del Comune, per questa edizione ci stiamo lavorando.

 

A chi va il tuo pensiero?

Ai tanti che rendono tutto questo possibile, con lo spirito di collaborazione e voglia di fare una cosa bella e utile. Ma in particolare a Manuel Frattini. Voglio dedicare a lui questo nuovo capitolo.

 

 

B I G L I E T T I  >
Italy Bares 2022: REWIND
giovedì, 12/05/2022, 21:00
ASSAGO, Teatro Repower

Lo show è realizzato in collaborazione con Compagnia della Rancia e con il supporto di Stage Entertainment.
Il ricavato è a sostegno di Anlaids, “una delle prime associazioni nate in Italia quasi 40 anni fa per fermare la diffusione dell’infezione da HIV – si legge sul messaggio stampa – che dal 1985 concentra il suo impegno in prevenzione, informazione, ricerca e tutela dei diritti. Grazie alla ricerca oggi con l’HIV si può convivere, se diagnosticato rapidamente, ma è necessario restare uniti e consapevoli contro i pregiudizi, continuare a parlarne per proteggerci davvero e non abbassare mai la guardia, essere informati è una risorsa fondamentale”.

Qui il sito di Anlaids >

 

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