Lucian Freud e Francis Bacon, un nudo da censurare per nascondere l’amore

Lucian Freud e Francis Bacon, un'amicizia nota nella storia dell'arte del '900. Ora un quadro certificherebbe la loro relazione amorosa.

Lucian Freud e Francis Bacon, un nudo da censurare per nascondere l'amore - BACON 1969 Three Studies of Lucian Freud triptych - Gay.it
Three Studies of Lucian Freud, 1969, Francis Bacon
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Un dipinto, appartenente a un collezionista privato, raffigurante un uomo nudo di spalle, viene ora attribuito, stando ad alcune ricerche, al pittore tedesco Lucian Freud. Potrebbe sembrare semplice routine da addetti ai lavori, ma dietro quel quadro si celerebbe la relazione tra due dei più grandi artisti del ‘900.

Standing Male Nude
Standing Male Nude, Lucian Freud (ancora non certificato)

Lucian Freud (nipote di Sigmund) e Francis Bacon sono stati amici, frequentatori assidui del Gargoyle Club di Soho e complici nel lavoro artistico, arrivando a posare l’uno per l’altro. La loro relazione è nota a molti, ma il loro amore è un pettegolezzo d’arte che potrebbe – a breve – essere confermato.

Il dipinto, che probabilmente è un autoritratto, a ora non ha alcun prezzo di mercato, a differenza dei quadri certificati di Freud come Big Sue, autografo, che è stato venduto nel 2015 per 35 milioni di sterline.

Lucian Freud
Big Sue, Lucian Freud

Lo scorso 28 novembre, l’Observer in un editoriale ha ricostruito i dubbi circa l’autenticità di “Standing Male Nude” (questo il nome del tanto discusso dipinto). Secondo la rivista, 25 anni fa un collezionista svizzero acquistò all’asta il nudo maschile attribuito a Freud. Stando alle dichiarazioni dell’acquirente, il pittore chiamò l’anonimo elvetico chiedendo di compare il quadro. Dopo un primo rifiuto, Freud – furibondo – telefonò nuovamente, minacciando il collezionista.

«Ti darò più di quanto hai pagato, te lo pagherò il doppio». Ma «rifiutai, e diventò molto aggressivo, e volgare».

A quel punto il pittore tedesco si rifiutò di autenticare il ritratto, che fino a oggi è rimasto di incerta attribuzione, quindi invendibile sul mercato. Ora, il collezionista, certo della provenienza del dipinto, ha ingaggiato Thierry Navarro, investigatore privato.

Navarro ha scoperto che il dipinto rimase esposto per anni in un appartamento di Ginevra usato segretamente da Bacon e da altri amici omosessuali, tra cui anche Lucian Freud. Di entrambi gli artisti si conoscono relazioni omosessuali, seppur sempre celate dagli stessi.

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Secondo Navarro “c’è un testimone ancora vivente a Ginevra, nella comunità gay, che ha riconosciuto il dipinto. Questo testimone sapeva della relazione tra Freud e Bacon. Ha fornito molti dettagli. Ha detto che Bacon chiese a Freud di dipingere questo quadro per lui, e che Bacon teneva questo dipinto esposto all’ingresso dell’appartamento”.

Il quadro se riconosciuto potrebbe legare indissolubilmente i due artisti, che negli anni ’80 misero fine alla loro amicizia, in modo brusco e misterioso.

Lucian Freud e Francis Bacon, un nudo da censurare per nascondere l'amore - Lucian Freud Painter Working Reflection - Gay.it
Painter Working, Reflection, 1993 (oil on canvas), Lucian Freud

Standing Male Nude risulta molto più frammentato e indecifrabile di altri autoritratti di Freud, come Painter Working, Reflection, uno dei quadri più noti dell’artista, realizzati nel 1993.

La dottoressa Carina Popovici, co-fondatrice di Art Recognition, azienda svizzera con sede vicino a Zurigo, usa l’intelligenza artificiale per attribuire quadri agli artisti. “La nostra intelligenza artificiale ha classificato parti del dipinto come opera di Freud con un punteggio molto alto, un risultato positivo fino al 95%. Questo potrebbe implicare che la superficie rimanente sia stata dipinta da qualcun altro“.

Lucian Freud e Francis Bacon, un nudo da censurare per nascondere l'amore - BACON 1969 Three Studies of Lucian Freud triptych - Gay.it
Three Studies of Lucian Freud, 1969, Francis Bacon. Trittico che nel 2013 fu venduto all’asta per 142 milioni di dollari dopo una gara al rialzo tra sette collezionisti anonimi rimasta leggendaria, cifra che allora stabilì un record assoluto (battendo L’urlo di Munch).

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