Nicolas Maupas: “È una bella rivincita dare volto a personaggi maschili fragili”

«Sui social mi accostano a Paul Mescal e a Timothée Chalamet, scrivono “È la rivincita dei ragazzi gentili sul maschio tossico”, afferma fiero Nicolas Maupas.

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Nicolas Maupas
Nicolas Maupas - Foto: Instagram @nicolas_maupas
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Nato in un contesto familiare strettamente legato all’arte, con una madre giornalista e un padre grafico, il 25enne Nicolas Maupas è una piacevole scoperta di questo 2023 che grazie alla sua determinazione, ma anche alle sue fragilità, è riuscito a conquistare il cuore del pubblico italiano. Proprio per questo motivo, egli può essere considerato a tutti gli effetti come uno dei volti più promettenti della nuova generazione di attori.

Nicolas, infatti, in questi ultimi anni si è fatto apprezzare per aver dato corpo e voce a Simone, protagonista indiscusso della serie Rai Un Professore, a Vittorio in Nudes e – primo tra tutti – a Filippo in Mare Fuori. Ruoli che gli hanno portato parecchia popolarità e che gli hanno permesso di vivere ciò che sognava da bambino: “Il futuro di adesso somiglia tanto a quello che immaginavo da bambino, ma quando apri una porta, vorresti aprirne altre dieci“, ha dichiarato ai colleghi di Vanity Fair che lo hanno intervistato nel loro ultimo numero.

Da quattro anni a questa parte, infatti, Maupas sta vivendo un sogno ad occhi aperti: passa da un set all’altro e tutti lo vogliono, tanto da essere preoccupato che il suo volto, per via della sovraesposizione, possa infastidire il pubblico – tranquillo Nicolas, non crediamo che questo possa mai accadere anche perché, come abbiamo già più volte avuto modo di esprimere, incarni alla perfezione quel maschio gentile che tanto ci piace e soprattutto di cui ha fortemente bisogno la nostra società!

Nicolas Maupas - Gay.it
Nicolas Maupas – Gay.it

 

Nicolas Maupas: “Mi accostano a Paul Mescal e a Timothée Chalamet”

Nicolas, infatti, nelle sue varie interpretazioni ha sempre reso omaggio a quegli uomini che non hanno paura di esprimere le proprie emozioni e di mostrare le proprie debolezze e fragilità. Proprio per questo motivo, egli è spesso stato vittima sui social di haters, soprattutto in seguito al suo bacio con Domenico Cuomo nella serie Rai, co-prodotta con Banjiay Studios Italia, Un professore.

A proposito di questo, nell’intervista rilasciata a Vanity Fair, Maupas si è detto felice di aver potuto dare voce a questi personaggi e aver potuto portare in scena tematiche così importanti:

«Mi fa piacere essere portavoce del cambiamento, che un bacio tra due uomini sia andato in scena sulla Rai, in prima serata. E quando leggo commenti omofobi, mi dispiace per chi vive davvero certe discriminazioni ma mi fa piacere perché vuol dire che quel bacio ha dato fastidio. Per me è una bella rivincita anche dare volto a personaggi maschili fragili. Nella vita mi sono sentito spesso a disagio a causa della mia fragilità e farne ora un punto di forza del mio lavoro mi dà grande soddisfazione. Non mi è mai interessata la cultura machista, non ho mai voluto essere un maschio alfa. Anzi sono contento se oggi chi non lo è può sentirsi tranquillo mentre si commuove. Sui social mi accostano a Paul Mescal e a Timothée Chalamet, scrivono “È la rivincita dei ragazzi gentili sul maschio tossico”».

E in merito all’amore, un tema sul quale aveva già avuto modo di esprimersi proprio sul palco del Vanity Fair Stories 2023, ha dichiarato che «in una relazione il rispetto deve essere l’unica base possibile. Non devono esserci forzature, limiti, imposizioni. Non c’è un padrone e non c’è un ammiratore, si sta tutti sullo stesso piano».

Infine, sempre nell’intervista della collega di Vanity Fair Stefania Saltalamacchia, Nicolas Maupas ha voluto dire la sua sul patriarcato, spendendo una buona parola per le nuove generazioni che solitamente vengono disegnate come il male e che invece, anche secondo il giovane attore di origini francesi, stanno contribuendo al cambiamento della nostra società:

«La mia generazione è nata nel momento in cui la società si sta destrutturando. Ci sono miei coetanei che dicono “la mia ragazza va in discoteca solo se sono io a darle il permesso” e contemporaneamente ci sono altri ragazzi che condannano fortemente questo modo di agire e scendono in piazza. Una maggiore educazione contro la violenza di genere potrebbe facilitare il passaggio. Col mio lavoro cerco di dare anch’io una mano, contribuendo ad abbattere i pregiudizi».

Nicolas Maupas, cover Vanity Fair Italia
Nicolas Maupas, cover Vanity Fair Italia – Fotografo Pablo Arroyo

 

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