Whoopi Goldberg contro Mike Pence, ‘sui diritti LGBT è un nazista’

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L'attrice premio Oscar asfalta l'omofobo vicepresidente Usa Mike Pence.

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Continua a far rumore lo sbarco a PyeongChang di Mike Pence, vicepresidente Usa volato in Corea per rappresentare gli sportivi a stelle e strisce alle olimpiadi invernali.

Merito di Adam Rippon, pattinatore gay dichiarato che si è pubblicamente rifiutato di incontrare l’omofobo Pence, in passato più volte scivolato su affermazioni a dir poco discriminatorie. Vinta una medaglia di bronzo, Adam non ha intenzione di incontrare il vicepresidente, così come lo sciatore freestyle Gus Kenworthy, altro atleta Usa omosessuale dichiarato. Ad attaccare Pence il premio Oscar Whoopi Goldberg, durissima nei suoi confronti dagli studi del talk The View. Whoopi, da sempre vicina alla comunità omosessuale, ha definito ‘naziste’ le posizioni di Pence nei confronti dei diritti LGBT.

Rippon dovrebbe sedersi a parlare con questo gentiluomo che non lo riconosce nemmeno come persona? Pence ha detto che impedire il matrimonio lgbt era un rafforzamento del pensiero di Dio. Nel 2006 ha affermato che le coppie gay rappresentavano il collasso della società, e nel 2007 si è opposto alla legge che vietava la discriminazione nei confronti delle persone LGBTQ. Poi non riteneva giusta l’abrogazione del Do not Ask Do not Tell, e ha respinto le direttive dell’amministrazione Obama sui bagni transgender. Penso che sarebbe come chiedere a un ebreo di sedersi a un tavolo con un nazista. Credo sia una cosa difficile“.

Travolto dalle polemiche, Pence ha utilizzato i social per puntare il dito contro la stampa, a suo dire colpevole di aver diffuso ‘fake news’ legate ai suoi pensieri passati nei confronti del mondo omosessuale. Non contento, il vicepresidente ha cinguettato direttamente a Rippon: “Sono orgoglioso di te e di tutti i nostri grandi atleti e la mia unica speranza per te e per tutto il team Usa è portare a casa l’oro“. Adam non ha comunque voluto alleggerire i toni nei confronti di Pence, persino dinanzi all’inattesa quantità di attenzioni mediatiche piovutegli addosso.

Non ho nessun problema con quello che ho detto e lo confermo, ma quello a cui penso ora sono le Olimpiadi e la competizione olimpica“. “Credo che come atleta posso usare questa visibilità, credo che questo dia una prospettiva più ampia“. Ad attaccare Adam, primo atleta americano dichiaratamente gay ad essersi qualificato ad un’Olimpiade invernale, Trump Junior, figlio del Presidente che ha chiesto al pattinatore di parlare d’altro: “Potevi non trascorre le ultime settimane a parlare di Pence . Io non l’ho mai sentito nominarti“.

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