ESCLUSIVO. A Sanremo censura antigay su una canzone?

Dal brano di Cecile è stata tagliata una strofa contro l’omofobia. Ma la cantante dice: scelta mia

Scoppia il primo caso a Sanremo.

La canzone N.E.G.R.A. di Cecile, ventunenne romana di madre camerunense, duro j’accuse al razzismo profondo dell’Italietta più razzista, presenterà sul Palco di Sanremo una versione ‘epurata’ dal seguente verso: “C’è chi si vanta di ideali dove negri e omosessuali / indifferentemente sono tutti uguali / cioè diversi e in quanto tali sono da trattare / diversamente dai normali / e questo fa paura”.

Infatti sul testo ufficiale pubblicato su Sorrisi e Canzoni quel verso risulta completamente tagliato. Perché? E quale versione sarà effettivamente cantata sul palco del Festival della canzone italiana?

“Spero che la gente ascolti il brano e si fermi su quelle rime – ha dichiarato Cecile al Mattino di oggi -. Dico negra perché parlo di me, ma potrei dire grassa, gay, trans e tante altre cose. Diversi da chi? Da cosa? E chi lo stabilisce?“.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 17.25. La cantante Cecile, da noi raggiunta telefonicamente, ci ha assicurato che la scelta è stata tutta sua: “il Festival ci ha chiesto di ridurre la canzone di trenta secondi, da 3 minuti e 30 a 3 minuti, ed inevitabilmente abbiamo dovuto fare delle scelte, compatibili con la metrica”. Nessuna scelta di Mamma RAI, quindi, ma la necessità di ridurre la durata della canzone che però, guarda caso, ha tagliato questo passaggio. Cecile però ci rassicura: “sono molto vicina al vostro mondo, vi seguo sempre tantissimo e rinunciare proprio a quel passaggio mi è costato molto”.

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