Varese, striscione omofobo: “Casalino ricchione, Conte il suo pappone”

"Democratiche e legittime proteste di piazza non possono trasformarsi nell’ennesimo attacco violento all’orientamento sessuale delle persone", ha denunciato Arcigay Varese.

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Durante le proteste contro il DPCM esplose a Varese nella serata di ieri, è stato esposto anche uno striscione chiaramente omofobo ai danni del portavoce del premier, attualmente in isolamento perché positivo al Covid-19.

“Casalino ricchione, Conte il suo pappone”, si legge sullo striscione, come denunciato da Giovanni Boschini, presidente Arcigay Varese.

Lo striscione è rimasto esposto per diverso tempo nella completa indifferenza della piazza. Democratiche e legittime proteste di piazza non possono trasformarsi nell’ennesimo attacco violento all’orientamento sessuale delle persone. I commercianti e le persone che esprimono il proprio dissenso civilmente non dovrebbero mischiarsi a certe manifestazioni e dissociarsi con forza e convinzione da questi accaduti, senza restare indifferenti come invece è accaduto ieri sera. Il dissenso, quando è democratico e legittimo, non può e non deve trasformarsi in violenza.

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Rocco Casalino è da giorni a casa perché positivo al Coronavirus insieme al compagno.

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Anonimo 28.10.20 - 15:15

Che schifo! Cattofascisti di Forza Nuova, ultras ed estremisti vari di destra stanno monopolizzando le proteste di questi giorni. L'indifferenza degli altri manifestanti la dice lunga sulla composizione della piazza di Varese.