Durante le proteste contro il DPCM esplose a Varese nella serata di ieri, è stato esposto anche uno striscione chiaramente omofobo ai danni del portavoce del premier, attualmente in isolamento perché positivo al Covid-19.

“Casalino ricchione, Conte il suo pappone”, si legge sullo striscione, come denunciato da Giovanni Boschini, presidente Arcigay Varese.

Lo striscione è rimasto esposto per diverso tempo nella completa indifferenza della piazza. Democratiche e legittime proteste di piazza non possono trasformarsi nell’ennesimo attacco violento all’orientamento sessuale delle persone. I commercianti e le persone che esprimono il proprio dissenso civilmente non dovrebbero mischiarsi a certe manifestazioni e dissociarsi con forza e convinzione da questi accaduti, senza restare indifferenti come invece è accaduto ieri sera. Il dissenso, quando è democratico e legittimo, non può e non deve trasformarsi in violenza.

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Rocco Casalino è da giorni a casa perché positivo al Coronavirus insieme al compagno.

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