Fiume: cinque anni in manicomio perché lesbica

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Una giovane di 21 anni è stata costretta a vivere gli ultimi cinque anni della sua vita in un ospedale psichiatrico. Inquisita la direttrice. La ragazza: "Mi hanno...

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La fiumana Ana Dragisevic, 21 anni, ha passato cinque anni della sua vita in manicomio a causa della sua omosessualità. Ha raccontato la sua storia al quotidiano Jutarnji list: "Mi hanno rovinato l’adolescenza, non ho finito la scuola, ho incubi continui. Cercherò comunque di continuare a vivere". A far uscire Ana dal manicomio ci ha pensato una decisione della corte distrettuale di Fiume, che ha anche incriminato la responsabile dell’ospedale psichiatrico.

A farla entrare in manicomio ci aveva invece pensato una richiesta dei suoi genitori, che sostenevano che fosse tossicodipendente. Ma come scrive Jutarnji list, la ragazza non è mai stata tossicodipendente. "Hanno cercato di curarmi dalla mia omosessualità. Mi rivolgevano sempre domande del tipo: sceglieresti un uomo o una donna come partner?" "Mi hanno costretto a dire che ero tossicodipendente. Mi hanno tenuto in isolamento, mi hanno messo la camicia di forza, mi hanno fatto iniezioni e mi hanno imbottito di medicine", ha detto Ana, che ora vive sola in un piccolo appartamento.

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