Gerald Ford: scomparsa di un Presidente senza pregiudizi

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L’ex Presidente americano Ford, deceduto ieri a 93 anni, era stato tra i primi repubblicani a pronunciarsi per il pieno riconoscimento dei diritti delle coppie gay.

WASHINGTON – È deceduto ieri nella sua casa californiana di Rancho Mirage l’ex presidente degli Stati Uniti Gerald Ford. Era nato nel 1916 ed era il più anziano degli ex presidenti, l’unico a non essere stato nominato grazie a un’elezione ma a seguito delle dimissioni forzate di Richard Nixon, del quale era stato il vicepresidente dal 1973 al ’74. Era stato Presidente dal 1974 al 1977, quando fu sconfitto dal candidato democratico Jimmy Carter. Gran parte dell’elettorato probabilmente non aveva visto molto di buon occhio la grazia incondizionata che Ford aveva concesso a Nixon stesso. Fu durante la sua presidenza che, a seguito della caduta di Saigon, si concluse amaramente la disastrosa campagna militare statunitense in Vietnam. Era sposato dal 1948 con Betty Ford, fondatrice della nota clinica per la disintossicazione da alcol e droghe. Sotto l’amministrazione Ford con il presidente russo Vladimir Breznev venne firmato il trattato sulla limitazione delle armi strategiche nucleari e vennero poste le basi per la creazione di un’organizzazione non governativa e indipendente (Helsinki Watch) che in seguito sarebbe diventata Human Rights Watch.
Ford è stato uno dei primi esponenti del partito repubblicano ad essersi apertamente schierato a favore della necessità del pieno riconoscimento dei diritti civili per le persone omosessuali: era infatti uno dei membri del direttivo del RUC, Repubblican Unity Coalition, gruppo che è impegnato nel far superare in tale partito idee datate e pregiudizi riguardo all’omosessualità. Nell’ottobre 2001 in un’intervista al Detroit News sostenne chiaramente e senza giri di parole il diritto al matrimonio anche per le coppie gay e lesbiche: «Penso – disse – che queste (le coppie ‘same-sex’, ndr) dovrebbero essere trattata allo stesso modo. Punto.» Inoltre sottilineo’ il proprio sostegno alla legge federale contro le discriminazioni sul posto di lavoro basate sull’orientamento sessuale: «È un passo nella giusta direzione» disse Ford, che ha sempre tenuto una coerente linea di voto a favore di tutte le iniziative legislative contro le discriminazioni verso le persone omosessuali. (Roberto Taddeucci)

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