Accoltellato dai cugini del fidanzato: notte di aggressioni omofobe a Padova

Violenza inaudita da parte di due famiglie. Il motivo? L’omosessualità del ragazzo.

Sabato di paura a Padova. L’incubo di Hamed (nome di fantasia) inizia in Prato della Valle. Il ragazzo di origini tunisine è fidanzato con un coetaneo anch’esso nato in Tunisia. Entrambi sono venuti in Italia per vivere assieme, senza il timore di essere aggrediti e arrestati dalla legge, la quale punisce le relazioni omosessuali

Purtroppo, però, il loro sogno si trasforma in incubo. Difatti, sabato sera Hamed si trova in Prato della Valle quando viene raggiunto da tre ragazzi. Sono i cugini del suo compagno. Il messaggio è chiaro: deve lasciare il ragazzo. E iniziano a colpirlo con violenza. A seguito degli schiaffi, gli rubano il portafoglio e il telefono. Hamed tenta la fuga, ma viene raggiunto dagli stessi aggressori e uno di loro lo pugnala ad un braccio. Riesce ancora una volta a far perdere le sue tracce, arrivando fino al Bassanello, dove sa essere presenti alcuni amici e familiari.

La vendetta tra famiglie del ragazzo gay a Padova

Portato al Pronto Soccorso da alcuni parenti e dal fidanzato, gli altri decidono di regolare i conti. Un gruppo di amici e parenti di Hamed tornano in Corso Umberto I, dove trovano gli aggressori. Si scatena una violenta lite, che finisce con il ferimento di uno dei cugini, colpito alla testa con una bottiglia. Subito dopo arriva una pattuglia del 113 che arrestato il ferito.

Ma non è finita qui. In ospedale arriva un nuovo protagonista. Un ragazzo nordafricano con l’intento di aggredire nuovamente Hamed, dove si trovava ricoverato, accudito dal suo fidanzato. Ma gli agenti della Polizia di Stato lo bloccano in tempo, arrestandolo.

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La fine della vicenda a colpi di denunce e arresti

Fioccano subito le prime denunce. Hamed denuncia i cugini per la sua aggressione. In risposta, il cugino ferito alla testa durante il regolamento di conti denuncia gli amici di Hamed per la lite. Per l’ultimo nordafricano, invece, la denuncia parte dalla Polizia, per resistenza all’arresto e lesione a pubblico ufficiale (aveva colpito uno degli agenti durante l’arresto).

Saranno tutti rimpatriati, non avendo un permesso di soggiorno valido.

Storie

Partecipa a 4 Ristoranti con il compagno e viene sommerso dalle telefonate omofobe – la denuncia video

"Froc*o di mer*a" al telefono, più e più volte, con voci modificate e numeri anonimi. La denuncia social di Mariano Scognamiglio, visto a 4 Ristoranti, su Sky, insieme al compagno.

di Federico Boni