Caitlyn Jenner vs. Donald Trump: ‘Per i diritti trangender è la sua la peggior amministrazione di sempre’

Da lei a lungo sostenuto, Donald Trump è stato criticato persino da Caitlyn Jenner.

Dopo averlo difeso con le unghie e con i denti nel corso della campagna elettorale, Caitlyn Jenner ha parzialmente cambiato idea nei confronti di Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America da lei orgogliosamente votato.

Da sempre dichiaratamente repubblicana, e non a caso nel 2016 criticata dalla comunità LGBT a stelle e strisce per il suo sbandierato sostegno al tycoon, la Jenner ha attaccato Trump per i suoi ripetuti attacchi alla comunità transgender. Prima l’agghiacciante battaglia sui bagni, poi il divieto ai soldati trans nell’esercito. Tanto è bastato per far sbottare persino Caitlyn.

Per quanto riguarda le questioni transgender, questa amministrazione è la peggiore di sempre“. Parole chiare, quelle pronunciate dalla Jenner nel corso dei Champions of Jewish Values ​​International Awards Gala andati in scena a New York. “Hanno fatto tornare indietro la nostra comunità di 20 anni“, ha insistito Cait. “Sarà difficile cambiare, ma abbiamo già sperimentato questo tipo di cose e continueremo a combatterle“. La Jenner ha anche rivelato di non aver ancora parlato con Trump, da quando è stato eletto Presidente, ma di aver comunque stretto buoni rapporti con il partito Repubblicano. Caitlyn è comunque convinta che Donald potrà fare un ‘lavoro migliore’ per garantire l’uguaglianza.

Siamo tutti americani. Siamo tutti diversi nell’animo. Abbiamo diversità in ogni luogo luogo, diversità nel modo in cui le persone osservano, diversità nella religione, diversità nel colore della pelle. Non sarebbe un mondo noioso se fossimo tutti uguali?“.

Lo spiegasse al suo Presidente.