Milano, pestato perché gay: dovrà portare una placca in titanio per tutta la vita

di

Ennesimo attacco omofobo a Milano. Pestato un ragazzo, a giorni sotto i ferri per una frattura scomposta della mascella.

CONDIVIDI
953 Condivisioni Facebook 953 Twitter Google WhatsApp
3776 4

L’estate 2018 sta finendo, fortunatamente, con una lunghissima scia di omofobia che ha coinvolto l’intero Bel Paese.

L’ultima denuncia arriva dalla civile e friendly Milano, come denunciato da un ragazzo di Savona, Samuele Vegna, studente di Giurisprudenza presso l’Università Bocconi che ha raccontato quanto avvenuto sulla sua pagina Facebook.

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tre giorni fa all’ora di pranzo sto andando a lezione e aspetto il tram a Porta Romana come ogni giorno, quando un ragazzo che non conosco mi urta mentre era al cellulare e non si è scusato. Così gli ho detto “guarda dove vai!”. Mi guarda e mi dice “frocio di me.r.da cosa vuoi” e continua ad insultarmi, sputandomi più volte addosso davanti a tutti, in pieno centro a Milano. Nessuno fa nulla, nessuno reagisce; decido di andarmene, per evitare altri problemi; lui, non contento, mi segue, dicendomi “ti seguo fino a casa sai!” Io gli rispondo “guarda, io sto solo andando a lezione, tu cosa diavolo vuoi da me?”. A questo punto mi sbatte a terra, tirandomi due pugni in faccia e poi un calcio su un fianco. Io provo a difendermi e cerco aiuto e la gente accorre ma non c’è nessun agente con il “beneamato” taser, nessuno lo ferma nella sua fuga, nessuno si è offerto di testimoniare per me, ancora. La sua faccia resta indimenticabile. Il risultato fisico di tutto questo è come potete vedere, una faccia gonfia perché c’è una frattura scomposta della mascella per la quale dovrò essere operato e mi sarà messa una piastra di titanio che ci rimarrà per il resto della mia vita, oltre alle numerose ferite sulle ginocchia e a un grosso livido sul fianco sinistro“.

Segni emotivi e fisici che il povero Samuele dovrà sopportare per tutta la vita,  anche se completamente incolpevole. Aggredito e insultato solo perché omosessuale.

Psicologicamente cosa ho provato? All’inizio ho avuto molta, molta paura di tornare lì, lo ammetto. Paura di aspettare di nuovo il tram, a quell’orario preciso, non volevo dire nulla a nessuno, volevo far finta di essere caduto dalle scale. Il risultato è la paura che se sei omosessuale, se hai capelli tinti argento e una voce come la mia dalla quale capiscono tutto, hai paura di venir picchiato da chiunque ormai dopo un fatto del genere, se esprimi te stesso o se dici un semplice “guarda dove vai”. Poi ho riflettuto e penso che il mondo debba sapere. Io so di non essere solo, so che si può e si deve combattere l’omofobia. L’Italia può essere migliore, l’Italia di quelle persone che in qualche modo sono accorse e almeno lo hanno fatto fuggire con la loro presenza, è anche di questo che si ha bisogno. Il silenzio serve solo a peggiorare le cose, dentro di te e con chi ami e ti chiede perché tu stia male. L’Italia può essere migliore, il populismo con cui veniamo infettati ogni giorno da parte di certi politici che predicano razzismo e valori che esistono solo per loro, per fini di sola propaganda, non ci appartiene. L’odio non ci appartiene. Io ho deciso che tornerò a prendere il tram a quell’ora, io andrò a lezione e vivrò la mia vita nella normalità perché adesso sono più forte“.

La denuncia di Samuele, fortunatamente, è diventata virale. Tantissima gente comune ha voluto dimostrargli il proprio affetto, gli ha fatto coraggio, abbracciandolo virtualmente, tanto da portarlo a ringraziarli, uno per uno, nelle ultime ore: “Vorrei ringraziare tutti per il supporto e l’affetto che ho ricevuto nelle ultime ore e che riceverò e purtroppo non posso rispondervi singolarmente; vi abbraccerei tutti volentieri uno a uno e spero che il mio intervento chirurgico di lunedì vada bene. Grazie mille a tutti per il sostegno, alle associazioni, ai quotidiani e alle singole persone che hanno condiviso la mia storia, che avrei voluto non fosse mai accaduta. Il mondo può ancora migliorare . Grazie“.

 

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...