"L’OMOSESSUALITA’ RIGUARDA TUTTI"

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Intervista esclusiva a Imma Battaglia: dal Mario Mieli alla politica.

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Imma Battaglia candidata per Rifondazione? Imma Battaglia lascia il Mario Mieli? Le voci sul conto della protagonista del World Pride romano del 2000 sono tante. Abbiamo chiesto a lei di fare un po’ di chiarezza. Anche sulla politica italiana relativa alla questione omosessuale.

Allora Imma, questo sondaggio di Gay.it ha sollevato un polverone. Che cosa ne pensi?

Io ho fatto un comunicato sulla manipolazione che è avvenuta da parte di alcuni giornali del centro destra del sondaggio che voi state proponendo. La mia posizione è che quello che è indicativo del sondaggio – che non ha alcuna garanzia statistica, nel senso che non è fatto con metodi scientifici e statistici – è che la questione omosessuale è una questione trasversale, che è una questione che va posta in termini di obiettivi e di programma a tutti i partiti. Deve essere portata all’attenzione tutti i giorni in tutti i luoghi. Più se ne parla e più ci sarà una crescita informativa, quindi una crescita culturale e un cambiamento sociale; probabilmente, come hanno insegnato le battaglie su divorzio e aborto, solo quando ci sarà aggregazione intorno al tema specifico della questione omosessuale da parte di tutti i nostri rappresentanti, finalmente al cambiamento sociale e culturale farà eco un cambiamento legislativo.

Però il sondaggio dà un segnale importante: che il movimento omosessuale non è solo appannaggio della sinistra…

Il segnale importante, è che lì si dice: affrontiamo l’argomento in maniera aperta, parliamone con tutti gli schieramenti, in tutte le città, parliamo di tutto, di questione omosessuale, di leggi contro le discriminazioni, unioni civili, adozioni, fecondazione artificiale, leggi sull’identità di genere e il cambiamento di sesso.

Questi sono punti cruciali, su cui bisogna fare informazione nelle scuole, campagne informative sul diritto negato agli omosessuali, non la manipolazione che il movimento omosessuale cambia idea e vota Berlusconi, perché non è vero. Primo perché Gay.it non è il movimento omosessuale, secondo perché sappiamo bene che il movimento omosessuale non esiste ma esistono le persone. Noi siamo dei contribuenti, e subiamo degli abusi fiscali, perché siamo contribuenti single, quindi siamo quelli più tassati in questa società, e non possiamo ricorrere a nessuna forma di detrazione. Questa è la rivoluzione che dobbiamo fare e in cui io mi riconosco: dialogo chiaro e trasparente su un tema, e non manipolazione.

Oliari di GayLib nell’intervista oggi on-line a Gay.it, dice che destra e sinistra sono uguali. Che ne pensi?

Penso che la questione omosessuale è un questione traversale perché è una questione di diritti umani. Bisogna smascherare la destra come la sinistra: questi omosessuali che sono convinti di votare Berlusconi, hanno chiesto a Berlusconi che cosa farà per la questione omosessuale? Io li invito a farlo. Io che mi riconosco nei valori di sinistra, ma non in quanto omosessuale, perché mi riconosco in certi valori, alla sinistra dico basta, dite chiaramente cosa avete intenzione di fare, perché ci siamo rotti le scatole. Infatti il dato più importante è la gente che non voterà. Il lavoro che sta facendo Oliari all’interno di Alleanza Nazionale è comunque un lavoro importante, perché portare a un convegno di fascisti ripuliti o ex-fascisti chiamateli come vi pare, il tema dell’omosessualità, vuol dire fare rivoluzione culturale, vuol dire scardinare posizioni rigide, vuol dire creare turbolenza e chiarire che bisogna parlarne. E’ un lavoro improbo, ma importantissimo, che si deve continuare a fare. Io non voglio chiusure. Io ho chiusure quando uno dice che il World Pride non si sarebbe dovuto fare, perché tutto questo non si sarebbe scatenato senza World Pride. Io ho letto il documento che Oliari ha portato a Napoli da Alleanza Nazionale: noiente da dire, bravo. Sono in completo disaccordo con lui quando in pieno World Pride dice "Non siamo d’accordo".

Tu devi essere per la visibilità omosessuale, perché se tu sei andato aggi da Alleanza Nazionale è perché c’è stato il World Pride, perché si è rotto un incantesimo, l’incantesimo dell’omertà. E’ l’omertà che noi dobbiamo distruggere. In questo sono assolutamente rigida: la visibilità è fondamentale, comunque uno scelga di farla, su internet, al pride, o in qualsiasi altro modo. Ma è fondamentale.

A proposito del World Pride che hai organizzato con il circolo Mario Mieli: si vocifera di una tua possibile separazione dal Circolo…

Non c’è nulla di ufficiale, né voglio alimentare le voci. Non vorrei neanche parlarne più di tanto, almeno per qualche giorno. C’è da dire solo che io sono contro ogni forma di ghettizzazione, io sono una persona moderna, lavoro nella new economy e penso che sia il momento di fare grandi progettazioni riguardanti la questione omosessuale. Non si può rimanere ancorati al passato, ma bisogna fare progetti per non restare indietro. Il mondo dta cambiando e noi dobbiamo stare al suo passo. Questo è il tema che stiamo dibattendo.

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