“Combattiamo per i tuoi e nostri diritti”, il murales di Laika per il Roma Pride

"Mi rivolgo a questo governo di destra, ma anche a un'opposizione che ha contribuito a ostacolare il ddl Zan"

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laika roma pride
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A poche ore dal Roma Pride, nell’arco della notte tra l’8 e il 9 giugno, una creazione artistica firmata Laika, la celebre street artist, ha graffiato le strade di Roma. L’opera, intitolata “Combattiamo per i (tuoi) nostri diritti“, è apparsa in via Labicana, in prossimità della Gay Street, come un vibrante omaggio al mese del Pride (qui le dichiarazioni di Paola & Chiara dalla conferenza stampa del Roma Pride, appena conclusa).

La rappresentazione prende spunto dalla celebre foto “Raising the Flag on Iwo Jima” (Alzabandiera a Iwo Jima) scattata dal fotografo della Associated Press Joe Rosenthal il 23 febbraio 1945.

Questo mese (il Pride Month ndr) è davvero speciale, poiché celebriamo tutte le battaglie condotte finora contro la discriminazione e la violenza che affliggono la comunità Lgbtqia+“, ha dichiarato Laika. “È una gioia immensa vedere ogni anno sempre più persone scendere in piazza, ma al contempo è profondamente triste osservare come una parte del nostro Paese, soprattutto il governo, si adoperi per cancellare anni di lotte.

Le date e le città dei Pride 2023 in Italia >

Senza nascondere il proprio dissenso nei confronti del governo (per le famiglie arcobaleno e per la GPA ndr) e della Regione Lazio, che ha revocato il patrocinio al Roma Pride, Laika prosegue:

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Mi rivolgo a questo governo di destra, ma anche a un’opposizione che ha contribuito a ostacolare il ddl Zan, ad esempio, e alla Regione Lazio: smettete di evitare l’inevitabile, di cancellare i diritti in nome di una realtà che non esiste, ma che vive soltanto nelle vostre menti. Siete voi, in effetti, a essere contro natura!

L’artista conclude con un appello affinché la lotta per i diritti di tutt* non cessi mai:

“Lottate per i diritti civili, per cancellare le discriminazioni, per eliminare la violenza e l’omotransfobia. Ricordatevi che i nostri diritti sono i vostri e viceversa. Combattiamo anche per l’Uganda, dove è stata istituita la pena di morte per il reato di omosessualità”

Laika si riferisce alla recente approvazione (non ancora definitiva) di una legge in Uganda: ecco cosa dice l’atroce legge anti-LGBTI del paese africano e come favorisce l’epidemia Hiv.

© Riproduzione riservata.

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