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Le Fate Ignoranti, la recensione della serie di Ferzan Ozpetek. “Bentornati a casa”

Dal 13 aprile su Disney+, le Fate di Ferzan Ozpetek tornano ad essere Famiglia, ampliando il racconto dell'iconico film del 2001.

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Le Fate Ignoranti – la Serie dal 13 aprile su Disney+

21 anni fa, era il 16 marzo del 2001, Le Fate Ignoranti usciva in poco più di 50 sale d’Italia, con tanto scetticismo iniziale presto diventato entusiasmo, vibrante, travolgente, impronosticabile. Presentato al Festival di Berlino, il terzo film di Ferzan Ozpetek con protagonisti Margherita Buy e Stefano Accorsi vinse 4 Nastri, 3 Globi d’Oro e 4 Ciak d’Oro, con 2 nomination agli European Film Award e un box office sbancato, con quasi 7 milioni di euro incassati.

Diventato titolo di culto per la cinematografia ‘queer’ nazionale, 21 anni dopo Le Fate Ignoranti osa l’inosabile trasformandosi in serie televisiva, dal 13 aprile su Disney+ con otto episodi scritti da Ferzan Ozpetek, Gianni Romoli, Carlotta Corradi e Massimo Bacchini. Le prime due puntate di otto, 4 delle quali dirette da Gianluca Mazzella, collaboratore di Ozpetek da oltre venti anni, le abbiamo potute vedere in anteprima, riabbracciande con piacere quell’atmosfera più unica che rara che all’ombra del Gazometro ha segnato una generazione (nonché inventato il pranzo della domenica in terrazza).

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Le Fate Ignoranti – la Serie dal 13 aprile su Disney+

Perché 21 anni or sono Le Fate Ignoranti ruppe un muro, proiettando l’invisibile comunità LGBTQ italiana nei cinema mainstream, da sala ‘per famiglie’, nelle case abitate da genitori ‘tradizionali’, trattando tematiche come l’amore tra persone dello stesso sesso, l’AIDS, mostrando parte di un universo fino a quel momento quasi mai rappresentato. Nei titoli di coda, come dimenticarli, le immagini del World Pride romano, che si tenne l’anno prima, nel 2000, sulle note di Due Destini dei Tiromancino. Tornare a toccare con mano quello che molti considerano il capolavoro di Ferzan Ozpetek era terribilmente rischioso, ma il regista e Gianni Romoli hanno riadattato quella celebre storia ampliandone lo sguardo, senza mai tradirlo, ridando forza e voce ad una famiglia che si è scelta, trovata, coccolata, che non è biologica ma logica, all’interno di una casa che non è solamente un appartamento bensì un vero e proprio personaggio, con una sua identità riconoscibile, un cuore che pulsa.

Celebre la trama, che vede Massimo, marito di Antonia, morire in un incidente stradale. Improvvisamente la donna scopre che suo marito aveva una relazione con un altro uomo, Michele. Devastata dalla notizia, la donna si ritrova a indagare sulla vita segreta di suo marito e a stringere un’inaspettata e coinvolgente amicizia con Michele e la sua cerchia di eccentrici amici che erano per il suo Massimo quasi una seconda famiglia. Grazie a tutti loro Antonia riuscirà a cambiare il suo punto di vista sulla vita, ma imparerà di nuovo ad amare?

Archiviati Margherita Buy e Stefano Accorsi, nella serie de Le Fate Ignoranti troviamo Cristiana Capotondi ed Eduardo Scarpetta, esploso grazie a L’Amica Geniale. Lei, Antonia, dirige un laboratorio medico e vive in funzione di suo marito, mentre lui, Michele, dipinge i fondali degli spettacoli dell’Opera. Luca Argentero è invece Massimo, bello, seducente, innamorato sia di Antonia che di Michele. È la Voce Narrante della storia. La sua improvvisa assenza si trasforma in una presenza costante nei sentimenti degli altri e ne determina i comportamenti.

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Le Fate Ignoranti – la Serie dal 13 aprile su Disney+

Pronti, via e la prima puntata della serie regala una novità di non poco conto. Ovvero la genesi dell’amore tra Massimo e Michele, mai vista nel film del 2001. Una sorta di prequel de Le Fate Ignoranti, con la nascita di un amore improvviso e inatteso che prende lentamente forza. Non solo l’incontro casuale in libreria, alla ricerca della medesima raccolta di poesie, ma anche il primo pranzo della domenica in terrazza con tutti gli amici di Michele, le tenerezze al tramonto, i sentimenti dichiarati, i litigi e le rappacificazioni, i baci e l’amore tra le coperte.

La serie amplia la narrazione del film, andando a coprire verità all’epoca mai rappresentate. Se nel 2001 l’unico punto di vista della pellicola era quello di Antonia, donna borghese catapultata in un mondo ai più sconosciuto, ora, 21 anni dopo, gli sguardi si moltiplicano, il racconto si fa più corale, abbracciando i suoi personaggi in tutte le loro sfaccettature, nel loro privato.

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Le Fate Ignoranti – la Serie dal 13 aprile su Disney+

Se Serra Yilmaz torna ad essere la mitologica Serra, amministratrice del palazzo dove abita Michele, Ambra Angiolini e Anna Ferzetti sono la vera novità della serie. Le due attrici interpretano Annamaria e Roberta, personaggi inediti. La prima astrologa e cartomante, la seconda psicologa. Innamorate e unite civilmente, soffrono la mancata genitorialità. Riccardo e Luciano, interpretati da Edoardo Purgatori e Filippo Scicchitano, sono la coppia più regolare, squadrata e ‘normale’ della Casa, mentre Paola Minaccioni è Luisella, fruttarola allegra e naif convinta di essere la copia di Brigitte Bardot nonché coinquilina di Vera, interpretata da Lilith Primavera, fuggita dalla sua famiglia di origine che non accettava il suo essere donna trans.

Edoardo Siravo è Valter, pensionato che ha insegnato il lavoro di pittore di fondali a Michele, Grillo Parlante della Casa, mentre Samuel Garofalo è Sandro, giovane che lavora nella falegnameria del laboratorio dell’Opera, visibilmente innamorato non corrisposto di Michele. Troviamo poi la splendida Carla Signoris nei panni di Veronica, cinica mamma di Antonia, vedova borghese, viziata, allegramente reazionaria, invadente ma irresistibile; Maria Teresa Baluyot nei panni di Nora, la colf di Antonia; il bellissimo e affascinante Burak Deniz negli abiti di Asaf, nipote di Serra, e le tre irresistibili Marie Patrizia Loreti, Giulia Greco e Mimma Lovoi. Donne del popolo, stazionano tutto il giorno su una panchina sotto casa di Michele, a spettegolare su tutto e tutti.

Il famigerato ‘tocco’ di Ferzan ritrova vitalità all’interno di una regia intima, avvolgente e particolarmente ispirata, riabbracciando quasi magicamente lo spirito disincantato dei primi anni ‘2000, quando l’Italia sembrava voler guardare con convinzione ad un mondo fino a quel momento mai rappresentato, spalancando la porta ai diritti LGBTQ+. Eppure 21 anni dopo tanto è cambiato, ma non necessariamente in meglio, perché quella sensazione di libertà, di curiosità e di apertura vissuta tra i carri dello storico World Pride del Giubileo si è inspiegabilmente tramutata in paura, chiusura, bigottismo, estremismo politico. Anche per questo motivo un progetto seriale come Le Fate Ignoranti, il primo italiano firmato Disney+, acquisisce peso ed importanza, mostrandosi ancora oggi necessario, utile alla causa, “militante”, perché pronto ad entrare in milioni di case raccontando personaggi, esistenze, famiglie ‘non tradizionali’ solitamente escluse dalla produzione nazionale, sulle note di un meraviglioso inedito di Mina intitolato “Buttare l’Amore“.

Scarpetta, che aveva il tutt’altro che semplice compito di sostituire Stefano Accorsi, è un Michele impeccabile, che credibilmente si perde negli occhi di Massimo, interpretato da un altrettanto perfetto Argentero, con l’amore tra i due che prende immediatamente plausibilità al primo incontro in libreria, ad ogni sorriso scambiato. L’Antonia di Cristiana Capotondi è invece differente dall’Antonia di Margherita Buy, perché più posata, meno irruenta ma non meno combattuta, dinanzi al dolore di un amore improvvisamente finito e allo svelamento di una verità inimmaginabile. Anche il suo percorso, da quanto anticipato in conferenza stampa, parrebbe proseguire verso inedite verità nel 2001 mai svelate, con il famigerato viaggio in Turchia finalmente mostrato nel corso delle ultime puntate. Non solo ‘remake’ o ‘reboot’, questa serie è anche prequel e sequel, tracciando scorci di vita 21 anni or sono volutamente lasciati alla fantasia dello spettatore.

Il tutto con la celebre ‘coralità ozpetekiana’, che puntualmente prende vita attorno ad un tavolo o in cucina, ancora una volta perno centrale di un progetto che aggiorna e omaggia le Fate Ignoranti che furono, senza mai stravolgerne il ricordo, presentandole ad una nuova generazione. E molto più realisticamente, al mondo intero abbonato a Disney+.

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