Video

Lionesses: “Show Me Your Pride”. Ecco la prima boy band K-pop queer al mondo

“Fammi vedere il tuo orgoglio. Perché sei tu quello che brilla come le stelle”. Così la band Lionesses è decisa a cambiare il panorama musicale della Corea del Sud.

2 min. di lettura

Si chiamano Lionesses e sono la prima boy band del mondo K-pop a fare coming out. Hanno da poco pubblicato il singolo di debutto dal titolo Show Me Your Pride e il loro obiettivo è mostrare ai giovani fan coreani che è possibile abbracciare il proprio essere queer senza vergogna. Quattro i membri della band: Damjun, Kanghan, Lee Marlang e Foxman. La loro prima canzone è accompagnata da un video musicale, nella cui descrizione su YouTube si legge “Fammi vedere il tuo orgoglio. Perché sei tu quello che brilla come le stelle”.

«Tendiamo a pensare che il carnivoro al vertice della catena alimentare nell’ecosistema africano, che spesso vediamo attraverso i media, sia il leone maschio con la folta criniera folta. Ma il sovrano delle pianure è in realtà la leonessa. È un gruppo di leonesse che è incaricato della caccia per il branco»

Così parla Damjun in un’intervista spiegando il nome della band. La canzone tratta non solo del coming out e dell’essere fedeli a sé stessi, ma anche dei tanti ostacoli che comporta fare parte della comunità LGBTQ+, soprattutto in Corea del Sud.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da LIONESSES (@lionesses.official)

Il Paese non è mai stato troppo aperto verso la comunità queer, i diritti sono ancora per lo più negati, le discriminazioni in ambito lavorativo e sociale sono comuni e un’ondata di atteggiamenti anti-LGBT si è registrata nel 2020, quando un locale gay è stato associato a un focolaio di Covid. Un caso che ha fatto il giro del mondo è quello di Byun Hee-soo, una donna trans che è stata congedata dall’esercito e ha affrontato un duro processo per rivendicare la sua dignità, con tanto di critiche e attacchi da parte di una buona maggioranza dell’opinione pubblica. Hee-soo è morta suicida lo scorso marzo, e non ha fatto in tempo ad ascoltare la sentenza del tribunale che dichiarava illegittima l’azione dell’esercito.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

«Penso che la società coreana sia ancora molto conservatrice – anche se è molto meglio di prima – e penso che le nostre prospettive e percezioni cambieranno di più in futuro».

Così ha commentato Foxman, a cui Lee Marlang ha aggiunto: «Amare te stesso come minoranza richiede molta lotta e riflessione, questo perché la società è violenta e la discriminazione e l’oppressione sono gravi». La band è sostenuta dal gruppo per i diritti LGBTQ+ nella Corea del Sud Beyond the Rainbow Foundation’s Ivan City Queer Cultural Fund, che ha finanziato anche il video.

«Vogliamo solo interpretare il ruolo di un faro, in modo che i giovani LGBTQ che sognano di diventare musicisti non perdano la loro occasione a causa della paura… A 18 anni avevo bisogno di quel faro, ma non ce l’avevo».

In Corea ci sono diversi solisti che da tempo hanno fatto coming out, come Holland e R&B MRSHLL, ma il mondo delle band è estremamente diverso, come abbiamo visto anche con quelle che hanno avuto successo negli ultimi anni in Occidente, da BTS a Blackpink. Le gerarchie e le regole sono più rigorose e Lionesses rappresenta una ventata d’aria fresca, che può solo aprire la strada affinché altri li possano seguire. Una boy band queer non si era mai vista ed è la riprova che anche lì il cambiamento, seppur lento, sta arrivando.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.