Melania Trump accusata di omofobia: licenziato un suo collaboratore perché usava Grindr?

La rivelazione pubblicata dall'ex portavoce del presidente Trump.

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Melania e Donald Trump non sono più alla Casa Bianca da inizio 2021, ma si torna a parlare dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America e dell’ex first lady grazie a “I’ll Take Your Questions Now: What I Saw in the Trump White House”, libro scandalo pubblicato da Stephanie Grisham, ex portavoce del presidente.

Grisham scrive che un ex collaboratore di Melania ai tempi della presidenza del rosso Donald sarebbe stato licenziato perché omosessuale. Questa persona, che lavorata per Trump da 3 anni, sarebbe stato allontanato dalla Casa Bianca “da una donna delle Risorse Umane, seguita da un agente dei servizi segreti armato“.

Chiunque abbia determinato le autorizzazioni di sicurezza si è imbattuto nel suo account Grindr e ha deciso che alcune cose sarebbero state ‘personalmente imbarazzanti’ per la signora Trump“, scrive l’autrice del libro, che sostiene di avere prove a conferma di quanto pubblicato. Secondo l’ex collaboratrice Melania Trump sarebbe stata al corrente del licenziamento dell’uomo, reagendo con rabbia dinanzi alla decisione presa, ma senza opporvisi. “Se questa persona è stata veramente rimossa solo perché era gay e aveva un account Grindr, è stato semplicemente sbagliato“, scrive Grisham, che Melania ha definito “persona ingannevole e problematica“.

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