Piacenza Pride 2023: “Il 27 Maggio sfileremo nel quartiere delle diverse culture etniche” – Intervista

Il senso di un Pride: l'abbraccio della comunità LGBTQIA+ verso la cittadinanza. Alessia Crocini, Alessandro Zan e Vladimir Luxuria sul palco.

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piacenza pride intervista 27 maggio lgbtqia queer
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L’Onda Pride 2023 ha raggiunto cifre record, con oltre 50 Pride organizzati in tutta la penisola. Segno di una comunità queer viva e pronta a combattere per difendere i propri diritti, quelli già conquistati, quelli in pericolo e quelli che ancora devono essere riconosciuti.

Saranno i primi Pride nell’era dell’estrema destra di governo quelli del 2023 e avranno dunque un significato vitale per la comunità LGBTQIA+ italiana. La lotta per una piena cittadinanza egualitaria si affianca alla difesa delle  famiglie arcobaleno , perseguitate dal Governo Meloni, che ora vuole rendere reato universale la gestazione per altri (GPA).

Oggi, come non mai prima, scendere in piazza e ribadire il proprio orgoglio è un atto politico, di dissenso e di autoaffermazione.

Gay.it cercherà di dare voce alle realtà locali, che organizzano i tanti Pride diffusi su tutto il territorio italiano. Ieri abbiamo pubblicato Novara Pride 2023: “Fanno la guerra ai nostri amori, ai nostri corpi e alle nostre vite” – leggi intervista >

Piacenza vedrà sfilare per le sue strade l’orgoglio LGBTQIA+ già il 27 maggio. Con Salvatore Godno, presidente di Arcigay Piacenza, abbiamo dato voce al Piacenza Pride 2023.

piacenza pride 2023 gay.it
Il percorso del Piacenza Pride 2023

 

Piacenza Pride 2023 – INTERVISTA

Comune e Regione hanno dato patrocinio? Quali istituzioni locali avete dichiaratamente dalla vostra parte?

Il Piacenza Pride e gli eventi a corollario denominati Pride Month, organizzati nel mese di maggio, sono stati organizzati con la collaborazione del Comune di Piacenza

Qual è il rapporto della comunità queer locale con il sindaco e la giunta?

Con la Sindaca Katia Tarasconi e l’attuale giunta siamo in ottimi rapporti, lo dimostra il fatto che non appena la giunta si è insediata, Piacenza è tornata a far parte della rete Re.a.dy (rete anti discriminazioni). L’attuale assessora alle pari opportunità Serena Groppelli, inoltre, ha fin da subito contattato le associazioni che si occupano di tematiche queer per instaurare un tavolo di discussione in merito all’attuazione di eventi atti a sensibilizzare la cittadinanza piacentina sulle tematiche legate alla nostra comunità LGBTQIA+. Nel momento in cui abbiamo deciso di impegnarci nella realizzazione del primo Piacenza Pride 2023, non abbiamo avuto alcun dubbio nel chiedere, pertanto, la collaborazione del Comune di Piacenza.

Il Pride ha un tema specifico? Un motto… ecc?

Il nostro motto è “INDIETRO NON SI TORNA, D(I)RITTI AL CUORE”, il tema del nostro Pride è l’abbraccio da parte della comunità LGBTQIA+ verso la cittadinanza Piacentina, che ha tanto ancora da fare per diventare una città accogliente verso le minoranze che la vivono, ma che comunque non perde la speranza e la voglia di impegnarsi per far si che le cose cambino, ma soprattutto, che non si facciano passi indietro in tema di diritti civili.

Ci raccontate brevemente il percorso della parata?

La parata avrà un percorso “circolare”, con punto di partenza (ore 15:00) e termine presso i Giardini Margherita di Piacenza, situati nella piazza di fronte la stazione. Abbiamo scelto i Giardini Margherita sia per la loro comodità, essendo facilmente raggiungibili sia dai Piacentini ma anche da chi da fuori verrà in treno a Piacenza, ma anche perché rappresentano un quartiere di Piacenza che da sempre ha subito una stigma a causa della variegata presenza di diverse culture etniche che abitano il quartiere stesso, pertanto ci sembra giusto portare attraverso il Pride anche un messaggio di accoglienza e inclusione in una zona di Piacenza spesso dimenticata e poco valorizzata. Il percorso della parata, della lunghezza di circa 3 o 4 Km, si svolgerà tra le vie del centro di Piacenza. All’interno della parata sfileranno con noi, in ordine di disposizione, la Piacenza Jazz Club con la banda musicale, a seguire un trenino dedicato a* bambin* present* e a distanza l’uno dall’altro anche due furgoni con DJ set.

Quali interventi a voce sono previsti sul palco dopo la parata?

Gli interventi saranno aperti dal comitato organizzatore del Piacenza Pride e dall’istituzione locale, a seguire interverranno, Natascia Maesi presidentessa di Arcigay nazionale, Alessia Crocini presidentessa di Famiglie Arcobaleno nazionale, Valeriano Scassa presidente di Il Grande Colibrì, Fiorenzo Gimelli il presidente di AGEDO nazionale, e in fine Vladimir Luxuria e l’onorevole Alessandro Zan, a presentare e condurre gli interventi sarà presente Debora Villa.

Quali sono le associazioni e i soggetti che hanno organizzato il Pride?

Il comitato organizzatore del Piacenza Pride 2023 è costituito da: Arcigay Piacenza Lambda, Agedo Milano, Il Grande Colibrì, Famiglie Arcobaleno, Arci Piacenza.

Che messaggio volete mandare alla politica nazionale?

Il nostro messaggio è chiaro. “Indietro non si torna!”, anzi è necessario andare avanti, dritti per la nostra strada verso l’uguaglianza e la libertà di potersi autodeterminare ed amare di ogni persona e ogni famiglia. Al governo chiediamo:

  • Una legge che contrasti l’omobilesbotransfobia e riconosca l’aggravante del crimine d’odio, perché le persone devono potersi esprimere e muovere liberamente senza temere ritorsioni verbali o fisiche.
  • L’estensione del matrimonio egualitario alle coppie di persone dello stesso sesso, rimediando alla disuguaglianza creata con le unioni civili.
  • La trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero.
  • Il riconoscimento alla nascita per le figlie e i figli delle coppie di persone dello stesso sesso di entrambi i genitori e loro parenti a difesa del diritto del minore ad una continuità familiare affettiva.
  • Il riconoscimento del diritto delle persone transgender all’auto determinazione, senza dover passare attraverso operazioni demolitive e che le cure ormonali vengano sostenute del Sistema Sanitario Nazionale in quanto farmaci salvavita, nonché il mantenimento dei matrimoni contratti da tali persone prima della rettifica anagrafica.
  • Che vengano effettuate nelle scuole di qualsiasi ordine e grado campagne di informazione su sessualità, affettività, parità di genere, identità di genere, prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, contrasto del bullismo e della violenza contro le donne.
  • Una legge sull’adozione e sulla fecondazione assistita aperta a qualunque genere di coppia e alle persone single e campagne di sensibilizzazione sugli affidi rivolte a qualsiasi coppia o single.
  • Una maggiore considerazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati LGBTQIA*, che pur avendo diritto ad essere accolti e supportati, troppe volte vengono ignorati dalle istituzioni, che arrivano a definire “porti sicuri” dei territori in cui sono considerati criminali e rischiano la vita.

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