Potrebbe diventare un vero (s)cult Salvaje Despertar (Risveglio Selvaggio) di Joan Fermí Martí, ruspante thriller erotico gay spagnolo presentato alla simpatica cinerassegna nizzarda Ze Festival che circuiterà fra Marsiglia, Tolone e Seillans fino a domenica 22 ottobre. È un po’ come se il regista porno Kristen Björn si fosse dato alle telenovelas sudamericane, quelle ambientate in lussureggianti fazende come Terra nostra o La forza del desiderio.
Nel soleggiato centro equestre di famiglia vivono il bellissimo Toni (l’attore e modello Fabian Castro) e sua sorella Emma (Julia Hernandez). Il primo è gay dichiarato, non ha voglia di lavorare e passa le sue giornate a far baldoria con gli amici e collezionare conquiste maschili, malvisto dall’omofobo Ramon (Richie Ormon) che ha praticamente preso in mano l’azienda dopo la morte del padre di Toni. Tanto più che l’aitante figlio di Ramon, Aaron (Christian Blanch) attira l’attenzione sia di Toni che della sorella Emma, la quale tenta di sedurlo con un picnic galeotto che si rivela però disastroso. Quando l’attrazione fra Toni e Aaron sembra prendere corpo, ricompare un ex di Toni che in realtà non l’ha mai dimenticato.


L’avvenenza del cast è indiscutibile (non c’è un solo amico di Toni che non sia bello e prestante), e l’alchimia magnetica tra i cinegenici protagonisti Fabian Castro e Christian Blanch fa scoccare una scintilla erotica che in effetti resta impressa: vedremo probabilmente Salvaje Despertar in circuitazione nei festival lgbt nazionali del 2018.


