Censura omofoba su Raidue contro Le Regole del Delitto Perfetto

Dalle prime tre puntate della serie ondate in onda ieri sera sono state eliminate le scene erotiche gay tra due dei personaggi. È accettabile?

Ci verrebbe da dire: quando i nodi vengono al pettine. Già, perché ieri è arrivato un “bel” saggio dello spazio dedicato alla rappresentazione della comunità LGBT in questo paese. Il fatto a nostro parere è molto grave: la serie How to get away with a murderer – in italiano Le Regole del delitto perfetto – prodotto di grande successo, già andato in onda su Sky e senza censura, ieri sera 8 luglio sera ha esordito sulla seconda rete Rai. Ma subito ci si è accorti che qualcosa non andava.

La pietra dello scandalo è data dal fatto che tra due dei personaggi della serie, Connor e Oliver, nasce un’attrazione. Si piacciono, fanno sesso. Sono due uomini, e allora? È strano? La Rai di fronte alla presenza disturbante di una relazione omosessuale, incarnata ovvero reale, ha deciso di eliminare dalle tre puntante andate onda ieri sera qualsiasi scena che mostrasse l’amore e la vicinanza fisica tra i due protagonisti, mantenendo invece le scene hot eterosessuali.

Progressismo a manetta.

Siamo nell’epoca della rete e si sa che ormai moltissime persone vedono le serie in streaming: si pensava che nessuno l’avrebbe notato? Il punto da chiarire è che non erano certo scene pornografiche. Erano le classiche scene romantiche e pacatamente sensuali che si trovano a bizzeffe nelle serie e nei film che affollano i palinsesti. Certo, però in quel caso sono scene tra un uomo e una donna. Quindi i bambini possono vedere, i cattolici possono vedere. Ma se ci sono due uomini, via, tagliare!

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Insomma, proprio ora che siamo a un passo dal vedere riconosciuti i nostri diritti come coppie, evidentemente resistono a livello della vita quotidiana e della sensibilità media dei blocchi notevoli, di carattere psicologico supponiamo. Psicosi. Quel che sconvolge è che pare proprio che una scena di erotismo omosessuale non possa che essere associato all’idea di vergogna – ovvero di peccato. Così come vuole l’opinione dei retrogradi, dei baciapile, dei cultori del machismo all’Italia. L’opinione contro cui noi lottiamo, a livello istituzionale ma poi nella vita di tutti i giorni.

Perché il servizio pubblico, la Rai non sta al nostro fianco in questa battaglia? Che motivazioni si possono portare davanti a un fatto così grave?

Dietro questo gesto così vecchio e ignorante qualcuno dice si celi l’Aiart, l’associazione cattolica che già in passato è riuscita a imporre i suoi dictat omofobici, ottenendo la sospensione della messa in onda, sempre in Rai, della serie Fisica o chimica, sostenendo che inducesse all’omosessualità. Perpetrando quindi l’allucinante convinzione da primo Novecento – ché lì questi signori sono rimasti – secondo cui l’omosessualità sarebbe una scelta, un comportamento, una decisione, che scatta, poniamo, se guardi una serie o un’altra, se vedi certe scene o ne vedi altre di altro tipo.

Una scemenza che personalmente ci rifiutiamo di associare a una visione matura della spiritualità. Queste persone, queste associazioni non difendono tanto la fede. Difendono il potere che la fede – soprattutto degli altri, più che la propria – gli consegna. Difendono un sistema di potere e lo spazio di rappresentazione estetica che lo supporta. Nonostante un pronunciamento dell’Agcom contro le richieste dell’Aiart dell’epoca, la Rai si piegò all’integralismo e non propose più la serie in questione.

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Ora, la questione a noi pare davvero rilevante. Come deve reagire la comunità LGBT di fronte a fatti del genere? Io sono omosessuale, vivo col mio ragazzo e questo mese dovremo pagare la prima maxi rata del canone Rai, inserito come sappiamo nella bolletta della luce. Non si profila in questo senso un grave problema politico che tocca i membri della comunità LGBT e tutti i loro sostenitori? Non potrebbe essere giustificato un aut aut che dica: arrivino scuse ufficiali e si mettano in onda le scene peccaminose, altrimenti i membri della comunità LGBT si sentiranno in diritto di praticare in forma associata la disobbedienza fiscale?

Dalla distribuzione italiana della serie arriva, tra l’altro, una dura condanna alla scelta della Rai. Il comunicato stampa recita: “In merito alla scelta di Raidue di tagliare tutte le scene hot fra Connor e Oliver e più in generale quelle del mondo omosessuale, riteniamo doveroso esprimere il nostro completo disappunto con tale decisione”. E aggiunge: Il servizio pubblico non può permettersi tali cadute di stile chiaramente a sfondo omofobico, mantenendo tutte le scene etero e cancellando quelle omo. Speriamo in un veloce ripensamento da parte della rete”.

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8 commenti su “Censura omofoba su Raidue contro Le Regole del Delitto Perfetto

  1. La cosa assurda é che le scene di effusioni tra due donne sono state trasmesse in replica nel pomeriggio di Rai2 la settimana scorsa (Jane the Virgin) mentre scene con due uomini vengono eliminate. Chiaramente due donne che si baciano sono considerate un sollazzo per il maschio italiano medio e possono andare in onda, ma non facciamogli vedere due uomini altrimenti potrebbe risentirsi!

  2. siamo in Italia e inutile dire rimarrà sempre un paese Homofobico e che tutte le assocciazioni Gay italiane nn fanno nulla!! bisogna fare piu casino tirar fuori le palle! e una vergogna sta RAI pero tette culo di donne e scene etero tutto va bene! bisogna boicotare la RAI ho non pagare piu nulla!

    1. Peccato che il canone lo mettono nella bolletta della luce…..Possibile che questi canali televisivi vengono gestiti dai partiti e il vaticano? Anche se secondo il mio punto di vista la mentalità chiusa di tante persone continuerà a nutrire anche nelle nuove generazioni concetti non liberatori e mentalità ottusa….Non è cambiato nulla dal 1300….Bella roba…

  3. L ‘Uaar l ha sempre detto che la Rai e’ manipolata dal Vaticano.. Ha fatto anche ricorso al TAR del lazio nel 2004 ed e’ stato respinto . Nel 2014 un nuovo ricorso le e’ stato respinto dall’ Agcom ..

    1. io penso che il vaticano non dovrebbe mettere becco nella politica italiana dovrebbere vedere solo e preocuparsi di predicare in chiesa di quello che rubano alla gente bigotta che fa offerte alla chiesa pensando che fanno del bene ma non sanno dove vanno finire sti soldi altro che darli hai poveretti…vedi scandalo ” Attico di bertone” e tanti altri per non parlare dei preti pedofili quindi che il vaticano taccia per sempre!

      1. Conosco benissimo questo scandalo..insieme a tanti altri.. Ti consiglio di leggere il libro di E.Fittipaldi :”Avarizia” di cui IP vaticano ha messo sotto processo lo scrittore . oltre alle offerte che fanno i bigotti vogliamo parlare dell ‘8 per mille grazie al quale la CEI incassa miliardi dallo stipendio degli italiani anche da quelli che non decidono di destinarlo alla Chiesa cattolica… Poi fanno pure la pubblicità ingannevole #chiediloaloro… E’ paradossale.. L Italia e’ una teocrazia altro ke stato laico.

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