Svelati i nomi dei cantanti Big di Sanremo 2016

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(S)piacevoli sorprese e strani ritorni nell'evento mediatico per eccellenza

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Tanti la aspettavano (strano ma vero) e finalmente è arrivata! Sono svelati i nomi dei venti cantanti big che parteciperanno all’ennesima edizione di Sanremo.

Per quanto qualcuno possa affermare che di Sanremo 2016 non gliene frega una benemerita cippa la kermesse è importante per tutti, nessuno escluso. Anche se non te ne frega nulla poi i problemi sono anche i tuoi. Fino al prossimo tormentone estivo, le radio manderanno quelle venti canzoni a ripetizione fino a farti sanguinare le orecchie e cadere le palle. Quindi la scelta effettuata da Carlo Conti avrà ripercussioni su ogni ambito della tua vita: dal tuo umore quando accendi la radio per andare a lavoro alla colonna sonora che accompagnerà i tuoi fallimenti sentimentali (come dimenticare Fatti avanti amore di Nekanche provandoci con tutte le nostre forze?).

Andiamo quindi a vedere i nomi dei cantanti che il buon Carlo Conti ha scelto, tra una lampada e un’altra ancora, e che ci accompagneranno per tutto il 2016. Molti i cantanti che porteranno una sana ventata di omosessualità in una programmazione un po’ ballerina in questo senso.

Debora Iurato e Giovanni Caccamo con Via da qui: molti si chiederanno chi siano. Sono forse i più bravi e quindi, come in ogni Festival che si rispetti, i più svantaggiati.

Noemi con La borsa di una donna: forse è davvero ora che torni a fare qualcosa di serio per la musica che non sia un duetto con Fedez o uno spinello sotto banco con J-Ax.

Arisa con Guardando il cielo: siamo sicuri che la canzone sarà meno interessante dei suoi capelli, del suo outfit e del suo grazioso sorriso.

Alessio Bernabei con Noi siamo infinito: il cantante dei Dear Jack ci prova da solo. Se voleva scegliere una strada da solista poteva anche risparmiarci questo titolo a metà tra il bimbominkia e Che ne sarà di noi.

Enrico Ruggeri con Il primo amore non si scorda mai: Ruggeri facci un Contessa o un Polvere e siamo tutti più felici. Questo titolo lascialo alla Tatangelo per cortesia.

Rocco Hunt con Wake up: un rapper napoletano che si cimenta con l’inglese. Sarà bello essere svegliati al mattino con un sound così international.

Dear Jack con Un mezzo respiro: non bastava Bernabei. Un minuto di silenzio per quelli che odiano i Dear Jack: ora se li trovano sdoppiati in due diverse identità con due diverse canzoni, due diversi cd, due diversi tour di concerti. Un incubo.

Stadio con Un giorno mi dirai: in questo calderone, nonostante sia la quinta partecipazione al Festival, ci sembrano una ventata d’aria fresca (e il gruppo c’ha quarant’anni e passa…)

Lorenzo Fragola con Infinite volte: un banco di prova per il caro Fragola che non può pensare di convincere solo con le meches biondo platino.

Annalisa con Il diluvio universale: siamo sicuri che il diluvio saranno lacrime abbondanti per un amore finito male.

Irene Fornaciari con Blu: sperando in un po’ di carisma e che non ci faccia sempre rimpiangere l’immeso Sugar.

Neffa con Sogni e nostalgia: l’autore di Passione e Sigarette la mattina non ci deluderà, porterà una magnifica canzone e quindi come vuole Sanremo non arriverà neanche al podio.

Zero Assoluto con Di me e di te: erano un po’ scomparsi e si pensava facessero ormai da colonna sonora ai film di Moccia. Non è così. Yeah.

Dolcenera con Ora o mai più: nessun titolo è più esemplicativo: cara Manu davvero ora o mai più!

Clementino con Quando sono lontano: lo avevamo lasciato a Pechino Express e pensavamo quasi fosse rimasto in Thailandia, lontano.

Patty Pravo con Cieli immensi: riusciremo ad ascoltare la canzone senza rimanere incantati dalla muscolatura facciale della Pravo che non si muoverà di un millimetro?

Valerio Scanu con Finalmente piove: dove ci porterà a fare l’amore quest’anno il nostro Scanu? Speriamo non alla Melegatti.

Bluvertigo con Semplicemente: pensavate di esservi liberati di Morgan? Invece tornerà tutto smascellante all’Ariston!

Francesca Michielin con Nessun grado di separazione: dopo un autunno passato a illuderci che l’amore esiste qual è il prossimo argomento per prenderci per il culo?

Elio e le storie tese con Vincere l’odio: se Sanremo funzionasse vincerebbero loro. Invece probabilmente finiranno dietro il primo Scanu di turno.

Un Sanremo che si prospetta senza alcuna novità o sorpresa. In ogni caso lo seguiremo con voi perché Sanremo è Sanremo!

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