All’asta lettere del maggiordomo gay di Diana

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Saranno vendute a Sydney le lettere che il suo ex maggiordomo Paul Burrell avrebbe mandato ad un suo ex amante gay in Australia.

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SYDNEY – Si allarga l’offerta di piccanti lettere d’amore proposte in vendita da personaggi legati piu’ o meno direttamente alla defunta principessa Diana. Sull’onda della notizia che l’ex amante della principessa James Hewitt ha cercato di vendere alla stampa le lettere d’amore da lei scritte, ora e’ la volta delle lettere che il suo ex maggiordomo Paul Burrell, di recente scagionato dall’accusa di furto di centinaia oggetti di proprieta’ di Lady D, avrebbe mandato ad un suo ex amante gay in Australia.
Si tratta di Gregory Pead, che ha un negozio di libri usati e curiosita’ sulla Gold Coast a nord di Sydney e offre ora in vendita la sua collezione di 53 articoli, comprendente lettere scritte a mano, fotografie e cartoline contenenti osservazioni esplicite sulla vita dei reali. Le lettere sono scritte con la stilografica su carta intestata del palazzo reale. Una offre una descrizione dell’abito da sposa di Diana una settimana prima delle nozze, mentre un’altra fornisce dettagli delle misure di sicurezza per una cerimonia reale.
In una del marzo 1981, riprodotta da un giornale locale, Burrell racconta di essere stato sospeso per diversi giorni dall’incarico durante un’indagine su accuse di omosessualita’ tra il personale a bordo dello yacht reale Britannia. “La regina e’ stata informata e quando sono tornato al lavoro ha discusso con me la cosa. Mi ha detto di essere contenta che io potessi tornare al lavoro e che questa orribile questione sia conclusa. Ora che la mia padrona sa tutto, non ho piu’ niente di cui preoccuparmi, vero?”, si legge nella missiva. Burrell, che si e’ sposato nel 1984 e ha due figli, non ha mai ammesso di aver avuto una relazione con Pead.
Il processo a Burrell per il furto degli oggetti di Diana e’ stato interrotto il 4 novembre, quando la regina Elisabetta ha confermato che il maggiordomo le aveva detto a suo tempo che gli oggetti gli erano stati affidati dalla principessa per custodirli. In precedenza, i detective di Scotland Yard erano venuti in Australia a interrogare Pead e visionare la sua collezione di lettere e foto, ora in vendita al migliore offerente.

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