Caro Babbo Natale, quest’anno sotto l’albero vorremmo trovare…

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Portaci Conchita Wurst alla Cultura. E un'afonia al prossimo che dice "ho tanti amici gay"

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Caro Babbo Natale,

non è stato un anno facile (sai che novità) per le persone lgbt, in Italia. Tra circolari di ministri distratti che non rispettano la legge , nessun riconoscimento delle famiglie e delle coppie omosessuali, le aggressioni contro gay, lesbiche e trans è passato anche il 2014. E anche quest’anno abbiamo dovuto dire addio a troppi ragazzi . Fosse anche uno solo, sarebbe troppo anche quello. Insomma, lo sai, no? E poi ci sono state loro, quelle che dicono di leggere libri in piedi nelle piazze : non ne parliamo nemmeno.

Certo, ci sono stati anche momenti splendidi: tredici Pride in contemporanea hanno travolto tutta Italia in un’esplosione di gioia e orgoglio, roba che ancora agita gli incubi di Adinolfi & co. Poi le trascrizioni dei matrimoni egualitari , la società sempre più favorevole al riconoscimento dei diritti, come anche le sentenze dei tribunali e perfino le aziende . Ma soprattutto le risposte agli attacchi continui, con spade laser caricate a ironia perché, lo sappiamo, è una risata che seppellirà l’odio e l’intolleranza. Anche qualche coming out , è arrivato: quello di Nicole Bonamini su tutti. E scusa se è poco!

Però, avremmo qualche richiesta, già che stanotte farai il solito giro di regali.

Tu che hai una famiglia fatta di elfi e renne e vai in giro vestito di rosso su una slitta volante coi campanellini (insomma, tu che sai cos’è la favolosità), porta un po’ di buon senso a tutti quei personaggi tristi là fuori. Non so, magari in un pacchetto incartato con la civiltà e con un fiocco fucsia sopra, va da sé. Spiega loro che non è impedendo la felicità agli altri che si assicureranno la loro. Prendano esempio dai bambini : loro sanno benissimo cos’è una famiglia.

Regalaci uno Zapatero, ma ci accontentiamo anche di un Cameron: sognatori, sì, ma con i piedi per terra.

E poi, non ti sembra che ci meritiamo anche noi un coming out di quelli di cui si parla per mesi? Non possiamo certo continuare a sperare nei Tim Cook , nei ministri lettoni , nei calciatori inglesi e nei registi e gli attori d’oltre confine, ti pare? Come se mancassero i rispettivi omologhi… ci siamo capiti, via.

E poi avremmo la tentazione di chiederti che un meteorite si abbattesse anzitempo sul teatro di Sanremo, sulle case piene di telecamere, sulle isole che attendono famosi. Ma no, sappiamo che tu queste cose non le fai. E, in fondo, va bene così: del resto, ammettiamolo, un po’ di trash non ci dispiace affatto (ogni tanto, a piccole dosi). Però, se vuoi fare un’eccezione, permettici un suggerimento: una momentanea afonia al prossimo che dice “ho tanti amici gay, ma…” non ci starebbe affatto male, ecco.

Regalaci Angelina presidente della Rai, Conchita Wurst ministra della Cultura, Franca Leosini alla Giustizia e Nicole Bonamini allo Sport. E dato che siamo in pieno toto nomi sul presidente della Repubblica, è già da un po’ che facciamo il tifo per Raffaella.

Dici che stiamo esagerando, eh? Ok, ci siamo fatti prendere la mano. Ma almeno, non pensi sarebbe il caso di fare in modo che la lettera dell’anno prossimo sia più o meno: “Grazie, Babbo Natale, siamo felici così. Ma se passi, una tazza di latte e dei biscotti, da noi, la troverai sempre”?

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Buon Natale

di Caterina Coppola

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