Gay insultato in Università: il Rettore prende provvedimenti

Il caso di omofobia dei giorni scorsi alla Statale di Milano è stato discusso dal Senato accademico: il Rettore ha attivato l’ufficio legale per studiare le vicenda e prendere provvedimenti

Milano – Nel corso della riunione del Senato accademico dell’Università Statale di Milano è stata posta all’ordine del giorno anche la discussione del caso di omofobia accaduto all’interno dell’ateneo. Alcuni giorni fa, presso il polo di Biologia dell’università Statale, in via Celoria, Giacomo, un ragazzo appartenente a GayStatale (il gruppo gay/lesbico composto da circa 220 membri fra studenti e studentesse dell’Unimi e propone iniziative finanziate in parte dall’università) è stato pesantemente minacciato mentre stava distribuendo dei volantini che promuovevano il Cineforum, un’attività organizzata dal collettivo omosessuale. Mentre il giovane stava affiggendo il volantino in bacheca un altro studente lo ha avvicinato e apostrofato gridando: «Voi froci siete la feccia dell’umanità, attaccane un altro e ti ammazzo di botte, per voi malati qui non c’è posto». Alla scena hanno assistito alcuni studenti, che hanno espresso solidarietà a Giacomo. Lo stesso hanno fatto professori e ricercatori.

Il comitato Pari opportunità dell’università è stato informato della questione, mettendola all’ordine del giorno nella riunione del Senato accademico di martedì 11 marzo scorso. La studentessa Angelica Vasile, rappresentante del comitato ha fatto presente che «purtroppo le segnalazioni simili in università non sono così rare: le riunioni del collettivo gay sono disturbate da insulti, e i volantini vengono strappati». Anche la preside della facoltà di Agraria, Claudia Sorlini, membro del comitato si è così espressa: «Simili atti sono inaccettabili, serve un’indagine rapida che individui i responsabili e, se ci sono gli estremi, decida provvedimenti esemplari». Tutti gli episodi di omofobia sono stati raccolti in una relazione e il Rettore ha attivato l’ufficio legale di cui alcuni incaricati si recheranno presso la sede in cui è avvenuto il caso per studiarlo e prendere i relativi provvedimenti in base al regolamento disciplinare della Statale, che prevede come massime punizioni la sospensione dagli studi fino a un anno o l’espulsione.

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Solidarietà allo studente insultato è stata espressa anche in una nota di Franco Grillini, Candidato IDV Regione Lombardia Milano e provincia: «In realtà, l’aggressione ad uno studente gay in Università statale non deve meravigliare perché Milano e la Lombardia vivono ormai da tempo immemore il sultanato di Formigoni e di Comunione e liberazione che ha creato una anacronistica dittatura clericale che giustifica oggettivamente la discriminazione e la violenza verso le persone omosessuali».

di Francesco Belais