Giulia Gangarossa, attaccante dello Spezia e lesbica, difende una ragazza vittima di insulti omofobi

“Non devi sentirti debole perché gay”, ha spiegato l’attaccante della squadra di calcio femminile di La Spezia.

Palla alle donne contro ogni violenza” è un progetto finalizzato a combattere tutte le tipologie di violenze, organizzato dal Centro Irene, dall’assessorato ai servizi sociali sotto la guida di Giulia Giorgi e in collaborazione con le scuole medie. A portare avanti l’evento anche la società dello Spezia Calcio femminile. Il progetto si occupa di incontrare i ragazzi dell’ultimo anno delle scuole medie, per parlare con loro di violenze, bullismo e cyber-bullismo. Il primo incontro ha avuto come ospite l’attaccante della squadra di calcio femminile Giulia Gangarossa, 22 anni, dichiaratamente lesbica. 

Ai ragazzi presenti era stato chiesto di scrivere dei messaggi anonimi in cui raccontavano eventuali offese, violenze e atti di bullismo di cui erano stati vittime. E proprio l’attaccante dello Spezia Calcio ha letto un messaggio scritto da una ragazza, la quale era stata oggetto di atti di bullismo per aver confessato di essere bisessuale. Nel messaggio, questa ragazza aveva infatti raccontato di essere stata vittima di cyber-bullismo dopo il suo coming out

“Non sentirti debole o sbagliata”: il consiglio di Giulia alla ragazza lesbica

Ho capito il suo disagio e allora sono intervenuta. Alla ragazza si doveva dare una risposta” ha affermato Giulia Gangarossa, lei stessa vittima di offese perché lesbica. “E così le ho detto che capivo il suo stato di animo perché era successo anche a me di essere insultata alle scuole superiori“. Il ricorso a una specialista, anche semplicemente per parlare, è un grande aiuto, secondo l’attaccante 22enne. “Le ho detto che avevo iniziato un percorso andando da una psicologa. Le ho consigliato di fare altrettanto, di non sentirsi debole o sbagliata. Per me è stato importante perché alla fine di questo percorso mi ha portato ad accettare me stessa, che non è semplice. E mi ha insegnato ad affrontare gli altri e ad uscirne a testa alta. E da allora non l’ho più abbassata“.

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Alla fine del discorso, il primo incontro si è concluso con un grande applauso da parte dei presenti. A questo ne seguiranno molti altri, in diverse scuole di La Spezia. Attraverso i messaggi raccolti durante l’incontro, gli organizzatori hanno potuto comprendere le sofferenze dei ragazzi e della ragazze vittime di bullismo, per mille cause diverse. E proprio da questo punto partiranno, per focalizzarsi sui giusti temi da affrontare nei prossimi incontri. Tutto il materiale raccolto sarà poi inserito in un libro che verrà realizzato alla fine del progetto. Il ricavato dalla vendita di questa raccolta aiuterà a finanziare il Centro Irene, che da anni lotta contro ogni forma di violenza.