I 50 gay più potenti d’America, da Rich Ross e Perez Hilton

Da Gus Van Sant a Dustin Lance Black, da Robert Hanson a Ellen DeGeneres ecco chi sono i 50 gay più influenti degli Usa. Politici, finanzieri, giornalisti e perfino militari. Chi sarà il numero uno?

Per il quarto anno consecutivo l’autorevole magazine statunitense "Out" ha stilato la lista delle 50 persone, gay e lesbiche, più potenti d’America. Politici, finanzieri, attori, giornalisti, agenti di Hollywood, blogger e perfino militari ci sono rappresentanti (che lo vogliano o no) della comunità lgbt a stelle e strisce davvero in tutti i settori e rivestono ruoli di grande importanza. Diamo un’occhiata ai nomi più conosciuti partendo dalle posiozioni più basse.

Al 48esimo posto troviamo Brook Colangelo, responsabile dell’informazione degli uffici esecutivi di Obama, 30 anni, gestisce tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia dentro la Casa Bianca, incarico che si è conquistato dopo aver lavorato per due anni come CIO del Democratic National Committee.

Salendo di qualche posizione nella classifica, troviano, al 46esimo posto Jim Nelson redattore capo di GQ ha tirato su una nutrita squadra di giornalisti e fotografi alcuni dei quali sono diventati voci autorevoli. Sotto la sua guida, la rivista ha guadagnato ben sei nomination al National Magazine Awards.

Dopo aver selezionato per vent’anni film di qualità per uno dei più famosi e influenti festival del mondo, John Cooper è diventato direttore del Sundance Film Festival. In molti hanno letto la sua promozione come un segno positivo che segna l’inizio di un ritorno alla legendaria natura di incubatore di cinema indipendente del festival. Copper occupa il posto numero 45.

Non poteva mancare in questa classifica, seppure non tra le posizioni più alte, Gus Van Sant che si attesta alla posizione numero 43. Regista di film che hanno fatto la storia del cinema, Van Sant non ha bisogno di presentazioni. Basta ricordare che è lui il regista di Milk. Attualmente sta lavorando a tre progetti e per uno di questi sta collaborando, non a caso, con lo sceneggiatore di Milk Dustin Lance Black.

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Scende dal 36esimo al 41esimo posto Jodie Foster che, nonostante l’ultimo periodo poco florido, resta l’attrice dichiaratamente lesbica più pagata di Hollywood. Il prossimo progetto della due volte vincitrice di premio Oscar è un lavoro in cui Jodie dirige e recita insieme a Mel Gibson in "The Beaver" e che potrebbe essere proprio il genere di cose di cui ha bisogno per riconquistare la visibilità che merita. 

Guidare un’azienda, icona di un certo modo di vestirsi da decenni, non è un’impresa facile, ma il presidente della divisione statunitense di Levi’s Robert Hanson lo fa al meglio da dieci anni. Il marchio Levi’s è associato con una lunga storia di giustizia sociale, non ultima la posizione a favore dell’uguaglianza dei gay. Hanson si piazza al 37esimo posto.

Al 35esimo posto troviamo Michael Patrick King, scrittore, direttore e produttore che ha passato l’ultimo anno a preparare il sequel di Sex and The City che, nonostante le critiche poco entusiaste, ha incassato 415 milioni di dollari in utto il mondo nel 2008.

Pioniere dei media digitali, Nick Denton si colloca al 34esimo posto. Il suo impero, Gawker, ha superato tutti i concorrenti. Il sito continua ad espandere il proprio focus, i suoi introiti crescono ( nel 2009 ha registrato un aumento del 22 per cento, alla faccia della crisi), insieme ai lettori e alla reputazione. A marzo, il sito di tecnologia del network di Denton, Gizmodo, si è classificato come il secondo blog più popolare dopo TMZ, mentre Gawker, il sito madre del gruppo, si piazza all’ottavo posto.

Si piazza al 32esimo posto Alan Ball, la mente brillante che sta dietro American Beauty e Six Feet Under che torna sulla cresta dell’onda con True Blood.

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Lo abbiamo nominato prima e adesso lo troviamo al 30esimo posto. E’ Dustin Lance Black , sceneggiatore e vincitore dell’Oscar con Milk.

Come abbiamo detto all’inizio, nella classifica di Out ci sono anche i militari. Ed eccolo, il tenente Dan Choi che si conquistato la 28esima posizione grazie al suo coraggioso discorso durante la National Equality March che si è svolta lo scorso ottobre a Washington. Il militare, licenziato dopo il coming out, è diventato il volto e la voce della battaglia contro il Don’t Ask Don’t Tell.

Immancabile ecco il blogger forse più famoso al mondo: al 26esimo posto c’è Perez Hilton che continua a espandere il suo impero dell’intrattenimento lanciando CocoPerez.com un sito complementare al suo famosissimo blog e basato sul mondo della moda. Mai suoi momenti più gloriosi di quest’anno sono quelli dello scontro con Miss California Carrie Prejean a proposito delle nozze gay.

Sapevate che uno dei fondatori di PayPal, nonché tra i primi investitori di Facebook e LinkedIn è gay? Il suo nome è Peter Thiel ed è al 21esimo posto di questa classifica. Aveva 31 anni quando fondò PayPal nel 1999 e 35 quando la vendett al costo di 1,5 miliardi di dollari. Il 2009 non è stato, forse, il suo anno migliore, ma è impossibile parlare di declino.

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Non poteva non esserci Tom Ford, seppure al 13esimo posto. E se è entrato in classifica (per la prima volta) lo deve al suo "A Single Man", molto apprezzato dalla critica e sul quale anche i detrattori hanno dovuto ricredersi.

Di lui abbiamo parlato qualche mese fa: è il numero 12 Rich Ross nominato presidente dei Walt Disney Studios a ottobre del 2009 dopo una lunga e folgorante carriera nella stessa azienda. Ross è il primo gay dichiarato a ricoprire un ruolo del genere.

Per finire questa carrellata passiamo direttamente al primo posto occupato da una donna: Ellen DeGeneres. Da quando ha rimpiazzato Paula Abdul come giudice di American Idol a febbraio, milioni e milioni di telespettatori hanno iniziato a guardare sempre più assiduamente lo show 12 volte vincitore di Emmy. Paladina instancabile delle nozze gay e strenua oppositrice del Don’t Ask Don’t Tell e attivista per i diritti degli animali, Ellen è popolare e amata in tutti gli States.