Omofobia: sì può fare di più ma no al linciaggio di Scalfarotto

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Il futuro candidato premier del PD interviene nel dibattito sull'omofobia. Legge "migliorabile" ma Scalfarotto: «è stato minacciato e a lui va il mio affetto e un grande abbraccio».

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«Scalfarotto è una persona estremamente seria, è stato minacciato e a lui va il mio affetto e un grande abbraccio». Così Matteo Renzi a Omnibus su La7 difende Ivan Scalfarotto, vicepresidente Pd, relatore del ddl su omofobia e transfobia, accusato dalle associazioni gay di aver trattato con Scelta Civica per una legge contro l’omofobia che scontenta. «È l’unica proposta di legge che è stata approvata da questo Parlamento e portata a casa, è una buona proposta – dice Renzi – un passo in avanti. Certo si può sempre fare di più, ma l’atteggiamento ideologico con cui Ivan è stato accusato e l’aggressione verbale che ha subito mi rendono profondamente triste». E dopo aver sottolineato la sensibilità di Scalfarotto su questo tema aggiunge: «Chi ha sentito l’intervento di Ivan alla Camera non si può non stare con lui».

Al Senato, però, la maggioranza che sostiene il provvedimento potrebbe non essere la stessa della Camera. Il senatore del PD Sergio Lo Giudice, infatti, ha annunciato che quando il provvedimento arriverà tra i senatori, cercherà di cambiarlo con Sel e M5S, anziché di approvarlo così come approvato dai deputati di PD e Scelta Civica in prima lettura.

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