L’invenzione della cultura eterosessuale

Arriva in Italia Louis-Georges Tin l’ideatore della Giornata mondiale contro l’omofobia. A Roma e Milano presentazione del libro “L’invenzione della cultura eterosessuale”. Lunedì pomeriggio a Radio3

Milano – Louis-Georges Tin, autore de L’invenzione della cultura eterosessuale (:duepunti edizioni 2010) è in Italia per un ciclo di incontri e presentazioni del suo interessante volume. Inoltre, nel pomeriggio di lunedì 29 prenderà parte alla trasmissione Fahrenheit di Radio3. Tin (Martinica, 1974) ha rivoluzionato gli studi sull’identità sessuale a livello mondiale. Tra i più influenti attivisti del movimento internazionale gay lesbico e convinto assertore della causa antirazzista, è l’inventore della Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia  (I.D.A.Ho.) che si tiene ogni anno il 17 maggio e ha curato il Dizionario dell’omofobia, uscito in Francia nel 2003.

Lo scorso venerdì a Milano, presso il circolo Arci Métissage si  è tenuto il primo incontro con l’autore, introdotto da Anita Pirovano (Arci Milano)  e Massimo Scotti (CIG Milano – Biblioteca CDO, Centro Documentazione Omologie). L’appuntamento a Roma è previsto per lunedì 29 novembre, ore17.00 presso la Libreria Feltrinelli Orlando (via V.E. Orlando, 78/81 – Roma) dove interverranno anche Paolo Patané (presidente Arcigay nazionale), Andrea Carbone (:duepunti) e Stefano Bolognini (giornalista /ufficio stampa Arcigay).

Nei suoi studi Tin è partito dalla letteratura cortese del XII secolo, in particolare dalla Chanson de Roland, dove il protagonista Rolando deve la sua forza e il suo coraggio all’amore per il suo compagno Oliviero, cosa totalmente estromessa dai libri di testo, che danno maggior risalto all’amore del protagonista per Alda, cosa invece in realtà solo marginale. Dall’amore omosex dei cavalieri, tra di loro e per il loro re, fino a tornare indietro all’avvento della cristianità quando Gesù chiede ai suoi discepoli di lasciare le mogli per seguirlo. Nell’etica cavalleresca, in quella cristiana e in quella medica è stata la cultura omosessuale a favorire l’affermarsi di quella eterosessuale che veniva data per scontata e su cui nessuno si era mai realmente interrogato.

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di Francesco Belais