Elezioni Europee, il M5S non vuole candidare Marrazzo e Zela del Partito Gay LGBT, appello a Conte

Mugugni nel partito per la presenza di candidature provenienti dalla società civile, ma l'ex Presidente del Consiglio sarebbe pronto ad avallare le due candidature.

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Marina Zela, Giuseppe Conte e Fabrizio Marrazzo - Movimento Cinque Stelle e Partito Gay LGBT
Marina Zela, Giuseppe Conte e Fabrizio Marrazzo - Movimento Cinque Stelle e Partito Gay LGBT
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Fabrizio Marrazzo, ingegnere, leader fondatore e portavoce del Partito Gay LGBTIA+ e Marina Zela, avvocata attivista per i diritti civili ed LGBTIAQ+, anch’ella facente parte del Partito Gay LGBTIQA+, potrebbero essere candidatə dal Movimento Cinque Stelle alle Elezioni Europee per il rinnovamento del Parlamento di Strasburgo (qui la guida a come funzionano le istituzioni europee).

Marrazzo e Zela hanno superato il primo turno delle parlamentarie, percorso di selezione online per lə candidatə M5S e si apprestano ad affrontare il secondo turno nella giornata di oggi. Il supporto a Marrazzo e Zela all’interno del Movimento arriva da Kemal Pasovic e Massimiliano Gualdi, fondatori del Gruppo Amici 5 Stelle Diritti Civili e Lgbt.

C’è tuttavia un problema. Le candidature di Marrazzo e Zela hanno sollevato critiche da parte di alcuni membri pentastellati, perché il regolamento del partito guidato dall’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, vieterebbe la candidatura di persone iscritte ad altri partiti o movimenti politici. Con questa motivazione, le due candidature sono decadute, sotto la pressione dellə altrə candidatə che non ci stanno a veder sfumare la propria occasione di essere elettə a Strasburgo in favore di personalità provenienti dalla società civile, come Zela e Marrazzo.

Pochi minuti fa il Gruppo LGBT dei pentastellati ha rivolto un appello a Conte:

“Facciamo un appello al Presidente Giuseppe Conte, nel rispetto delle regole del MoVimento 5 Stelle, ritenendo importante l’apertura alla società civile (come più volte sostenuto pubblicamente dal nostro Presidente) inserendoli nell’elenco delle Candidature civiche che si voteranno nei prossimi giorni, tra l’altro, avevano già superato il primo turno delle votazioni degli iscritti.

Tale appello è per noi molto importate in quanto Zela e Marrazzo rappresentano un pezzo molto importante della società e sono delle voci autorevoli e professionali sui diritti LGBT+ e il loro impegno per il Partito Gay LGBT+, oltre a 20 anni di attivismo per i diritti LGBT+, è a nostro avviso un arricchimento per il MoVimento 5 Stelle, che ne ha profondamente condiviso i contenuti ed i programmi: unico caso nella nostra storia.

Inoltre, Partito Gay LGBT+ è un movimento per i diritti civili e non uno dei soliti partiti ai quali ci siamo sempre opposti e, con la sua presenza, anche in diverse competizioni elettorali fuori dagli schieramenti, data la consapevolezza della difficoltà di superare gli sbarramenti elettorali, ha fatto diventare centrale il tema dei diritti LGBT+, sempre più accantonati.

Escluderli dalla competizione proprio per questa appartenenza, quindi, sarebbe per noi la perdita di un arricchimento.
Inoltre la loro vicinanza al movimento è stata ampiamente dimostrata sin dal 2013 quando incontrammo l’on. Fico insieme e, per questo, la loro candidatura rappresenterebbe la continuità politica di quanto già espresso nel 2022, quando lo stesso Presidente li candidò alle elezioni politiche.

Doveroso ricordare che, tra le altre attività svolte in sinergia con il MoVimento 5 Stelle:
è stata scritta la legge contro l’omobitransfobia
nel 2020 è stato approvato il fondo per le vittime LGBT+
– per le politiche del 2022 è stato realizzato il programma più avanzato per i diritti LGBT+, includendo il matrimonio egualitario, la legge per le persone trans, il contrasto alle discriminazioni nelle scuole e praticamente tutte le istanze richieste dalla comunità LGBT+”

Marrazzo e Zela, ricordano Pasovic e Gualdi del gruppo Amici 5 Stelle Dirittivi Civili ed LGBT+, sono stati i fondatori nel 2006 del primo numero verde nazionale Gay Help Line e nel 2016 hanno istituito la prima casa-famiglia LGBT+ in Italia, oltre ad essere protagonisti di molte iniziative per i diritti LGBT+, come la proposta di Referendum per il Matrimonio Egualitario e non solo, in Italia ed all’estero.

 

I voti saranno espressi attraverso la piattaforma Skyvote: ogni iscrittə avrà la possibilità di esprimere fino a due preferenze per lə candidatə della propria circoscrizione, con l’obbligo di selezionare un uomo e una donna in caso di due preferenze espresse. I voti raccolti determineranno la scelta dellə 15 candidatə della circoscrizione, ma al presidente Conte sarà lasciata – come da regolamento del Movimento – l’ultima possibilità di intervenire nel processo di selezione.

Secondo quanto appreso da Gay.it infatti, se la base del Movimento Cinque Stelle, e dunque il popolo, promuoverà attraverso le selezioni democratiche digitali la candidatura di Zela e Marrazzo a Strasburgo, il Presidente Conte sarebbe pronto a esercitare la propria facoltà e ad avallare la bontà della candidatura di Zela e Marrazzo, nonostante il regolamento vieti di candidare persone iscritte ad altre forze politiche. L’appello del gruppo LGBT dei pentastellati è rivolto infatti proprio all’ex premier.

Tra lə 16 aspiranti candidatə al Parlamento europeo (qui il pdf con tutte le candidature del secondo turno), selezionate grazie al primo turno tra le 500 auto-candidature arrivate (nel 2019 erano state 2600), ci sono diversi personaggi di rilievo che ambiscono a un secondo mandato, come l’eurodeputato Dario Tamburrano, o ex parlamentari come Gianluca Ferrara e Paolo Bernini. Ci sono anche ex sindaci come Patrizio Cinque e Federico Piccitto in Sicilia. Presente anche il direttore de La Notizia, Gaetano Pedullà, gli ex parlamentari Sergio RomagnoliMirella Emiliozzi, Valentina Corneli e Valentina Palmisano.

 

 

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