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FLAG, a Roma il festival della letteratura, della poesia, del cinema e dei media arcobaleno

Il festival della letteratura, della poesia, del cinema e dei media arcobaleno arriva a Roma questa settimana.

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Maurice (1987)
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Avete voglia di belle storie? Se vi trovate a Roma, fate tappa al FLAG.

Dal 13 al 16 Settembre, si terra la quarta edizione del Festival della Letteratura, della Poesia, e del Cinema, e dei media arcobaleno, presso Piazza Vittorio.

In collaborazione con Gaycs Lgbt Aps – Settore AiCS LGBTI, Anec Associazione Esercenti Cinema Sezione Regionale del Lazio, le associazioni Idea Europa, Eca Onlus, SOS Famiglie, Isidem, SOS Diritti e Legalità, Factory 1342, COCKtail – Aperitif – Roma, le case editrici romane “Edizioni Croce” e “Edizioni Ponte Sisto”, e l’agenzia di comunicazione Ars Media Group, l’evento unisce due obiettivi: valorizzare un quartiere storico e multiculturale come Piazza Vittorio, e al contempo, dare spazio e voce alle storie della comunità LGBTQIA+, con un occhio di riguardo ai più giovani.

Una rassegna di quattro giornate tra letture, proiezioni, dibattiti e laboratori culturali a cui quest’anno si aggiunge il 1 Concorso Nazionale di Poesia LGBTQIA+, su direzione artistica di Fabio Croce.

Il focus degli incontri sarà creare un momento di scambio e condivisione reciproca, che attraverso le esperienze di più soggettività diverse, permetta di accrescere la nostra sensibilizzazione, le nostre voci, e permettere un punto di svolta nella narrazione queer.

Non mancherà il cinema: dalla proiezione di Maurice,  classico del 1987 diretto da James Ivory e con protagonisti Hugh Grant ee James Wilby all’Interno Berlinese di Liliana Cavani, fino all’anteprima nazionale di Noi Qui Così Siamo, primo film del regista Maurizio Montesi, che ripercorre la quotidianità del quartiere Esquilino di Roma e i festeggiamento della Festa di Via Balilla, in oltre 30 anni di cibo, vino, e storie.

Nelle parole di Adriano Bartolucci Proietti, presidente di Gaycs LGBT Aps, il festival sarà l’occasione di ‘allargare l’orizzonte culturale’ del nostro paese’, accesi ‘dai fari dell’uguaglianza e della libertà’.  “Due termini che sottolineano la nostra pacifica lotta alla discriminazione” spiega Proietti, dichiarando: “La nostra speranza, è che la diffusione della cultura a tema lgbtqia+, possa impiegare meno tempo per mostrare al mondo l’universalità dell’amore e la necessità di pari diritti. Per tutti“.

L’ingresso al festival è gratuito fino ad esaurimento posti.

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