Il Secolo d’Italia attacca Gay.it: “È la fonte didattica della teoria gender”

L'attacco del giornale online diretto da Italo Bocchino.

Il Secolo d'Italia attacca Gay.it: "È la fonte didattica della teoria gender" - secolo - Gay.it
2 min. di lettura

Se è la prima volta che sentite parlare del Secolo d’Italia non preoccupatevi, è solo un piccolissimo rancoroso giornale online diretto da Italo Bocchino, la cui rilevanza politica non riesce più ad essere registrata da alcuno strumento umano.

Quello che però non può passare inosservato è il linguaggio scorretto e superficiale che utilizza nell’affrontare questioni delicate, veicolando pregiudizi e stereotipi e ricevendo parallelamente dallo Stato lauti contributi pubblici.

In un pezzo uscito ieri, dal titolo “Lezioni scolastiche sui gay: in Piemonte scoppia la rivolta dei genitori” – firmato dal giornalista Guido Liberati – si parla per l’ennesima volta di teoria gender con un’approssimazione (e una scorrettezza lessicale e concettuale) degna dei peggiori organi d’informazione.

Questo l’incipit del pezzo: “Dagli asili alle scuole superiori, la campagna massiccia di propaganda della teoria gender (gay, lgbt e trans) stavolta non è passata sotto silenzio.”

Liberati riporta la notizia riguardante la raccolta firme condotta da alcuni genitori della provincia di Cuneo per evitare che in una scuola della città di Savigliano fossero avviati corsi anti-bullismo in cui si sarebbe fatto riferimento anche a vari orientamenti sessuali.

Nel pezzo troviamo passaggi di grande spessore giornalistico come questo: “Insomma, a scuola un bambino può essere preso in giro perché porta gli occhiali o l’apparecchio ai denti. Può venire schernito perché sovrappeso o se troppo alto, ma se gli viene detto che piange come una “femminuccia” allora scattano le sentinelle arcobaleno.”

Nel migliore dei mondi desiderabili, nessuno dovrebbe essere preso in giro né perché in sovrappeso, né per il fatto di essere additato come “femminuccia”, e non è di sicuro facendo una gerarchia degli insulti o affrontando la questione in questi termini che si può cercare di risolvere il problema. Ma portare un contributo costruttivo alla questione non è certo l’intento del giornalista.

La vicenda della scuola piemontese speriamo si risolva nel migliore dei modi: a tal fine sono arrivate nella serata di ieri le parole dell’Assessore Regionale Monica Cerruti, la quale ha dovuto ribadire per l’ennesima volta che “La teoria del gender non esiste”, e ha aggiunto: “I progetti che vengono portati avanti da qualche anno nelle scuole hanno l’obiettivo di prevenire fenomeni di discriminazione e il diffondersi di ogni forma di violenza di genere o di bullismo. Anche il tema dell’omosessualità è trattato come uno dei modi di vivere la sfera affettiva, puntando a diffondere una cultura del rispetto di tutti e di tutte. [..] Mettere in discussione i ruoli tradizionali del maschio e della femmina che erano ritenuti naturali qualche decennio fa ed estendere uguali diritti a tutte e a tutti non minaccia la libertà di nessuno“.

Per quello che riguarda l’imbarazzante articolo del Secolo d’Italia, si chiude proprio con una stoccata a noi di Gay.it, facendo confusione – come sempre accade quando si vuole mistificare la realtà – tra fatti di cronaca recente (chiaramente decontestualizzati), pregiudizi e notizie infondate: “La storia è nota, ed è ricca di precedenti. In alcuni casi, si mette la masturbazione come gioco, in altri la fonte didattica è Gay.it. Il tutto sponsorizzato, in alcune occasioni, dall’Unar, l’ente finito nella bufera per la prostituzione omosessuale finanziata da Palazzo Chigi. Insomma, con la scusa della lotta al bullismo molti testi sono diventati dei veri e propri libelli di propaganda su quanto sia meraviglioso essere gay, lesbica o transgender”.

Insomma, non c’è nessuna propaganda, ma sì, è proprio il caso di ribadirlo: essere gay, lesbiche o transgender è davvero una cosa meravigliosa, caro Guido Liberati, ed è importante ribadirlo soprattutto quando si legge la bassezza di certe affermazioni.

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Harald 23.3.17 - 1:15

Non è che la nostrana destra abbia mai brillato per cultura, intelligenza e sapienza! E poi non esiste una cultura di destra, Quale sarebbe? E poi in che cosa consisterebbe - quella cultura - se non in un malinteso senso della virilità che spesso non può che essere definita se non pura viltà e il cui senso di maschilità consisterebbe solo nell'avercelo più o meno grosso e lungo degli altri e nello stuprare le donne che per essi dicono sì anche quando vogliano dire il contrario? Di solito la cultura di questa gente si esplica nei luttuosi e tristi bar di periferia, dove gli avventori sono afflitti oltre che dalla miseria economica, purtroppo anche dalla molto più dannosa miseria intellettuale a cui il prefato onorevole appartiene senza ombra o speranza alcuna di rinsavimento o voglia cosciente di una rieducazione al vivere civile non certo improntato a becere manifestazioni di stupida e inutile violenza, tipiche di una destra perennemente ignorante cosa di cui dovrebbe vergognarsi piuttosto che vantarsi.

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Giulio 26.2.17 - 12:20

NON INTERVERRÒ PIÙ SU QUESTO SITO

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Maurizio 24.2.17 - 23:44

ESSERE GAY, LESBICHE O TRANSMERDER È MERAVIGLIOSO ! SIETE TUTTI MERAVIGLIOSI !! SIETE TUTTI TRANSMERDER !

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Giovanni Di Colere 24.2.17 - 21:02

Ma chi li conosce

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Giuseppe 24.2.17 - 15:32

I bambini e gli adolescenti devono essere educati secondo valori sani, e preservati, ad ogni costo, da tutto quel mondo di viziosi omosessuali, il cui unico fine è cercare di cooptarli, per turpissimi scopi, fin dalla più tenera età

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    Egemonia 24.2.17 - 17:05

    Tranquillo, hanno tutti lo smartphone e internet sin da bambini ora, possono "informarsi" da soli su cose molto peggiori dei semplici orientamenti sessuali.

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impermanent 24.2.17 - 14:43

A riportare i vostri stessi "articoli" di gay.it vi vergognereste come cani. E avreste ragione. Dal diario delle medie al fanatismo più becero, qui si è letto quanto di più gretto si possa online nell'ambito glbt. E vi lamentate se vi fanno un po di pubblicità?

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Luigi C 24.2.17 - 11:11

Per dirla con una frase "scultorea e granitica ", a loro tanto cara : " molti nemici , molto onore !" A proposito del tizio nella foto : NOMEN OMEN .

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Steve Pearl 24.2.17 - 10:41

Cosa aspettiamo ad armarci di tastiere e ad andare sui siti di questi psicopatici a controbattere direttamente con loro? Non è più tempo per la tolleranza e la compassione. È necessaria un'azione unita contro questi fanatici. La nostra parola è più forte e dobbiamo farla sentire. Non possiamo solo rimanere nel nostro cortile a cantarcela fra noi.

    Avatar
    Le Spy 24.2.17 - 11:14

    Quel sito è un fallimento totale, stanno scrivendo cazzate a random per cavalcare la bufera scatenata dalle iene e ottenere visualizzazioni. Capisco come ti senti, ma cerca di ignorarli o farai il loro gioco. Io l'ho fatto innumerevoli volte e non ho ricavato niente, ho solo sprecato ore e ore della mia vita a discutere, usando fonti certe e argomentazioni logiche, con dei mentecatti che poi prontamente mi bloccavano quando li smerdavo pubblicamente...puoi fare di meglio col tuo tempo.

    Avatar
    Maurizio 24.2.17 - 23:46

    Non è più tempo per la tolleranza e la compassione ? Hai deciso di ammazzarti, sparandoti nel culo per godere un'ultima volta ?

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