“Nessun patrocinio: solo chi è davvero a favore dei diritti marci con noi” sabato 17 Giugno il La Spezia Pride – Intervista

In un clima tutt'altro che favorevole e nonostante le intimidazioni, la seconda edizione del La Spezia Pride procede per la sua strada: l'appuntamento è sabato 17 maggio.

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LA SPEZIA – Il Pride Month è attualmente in pieno svolgimento, e anche il Bel Paese vive oggi un’ondata di celebrazioni più che mai necessarie nel clima attuale. In tutto il paese, sono state organizzate oltre 50 parate dell’orgoglio, riunendo comunità e alleati sotto la stessa bandiera arcobaleno. Qui il programma completo degli eventi Pride 2023 su territorio nazionale.

Quest’anno, Gay.it ha deciso di dare voce e attenzione in particolare alle realtà di provincia, mettendo in risalto le esperienze e i contesti locali. L’obiettivo è fornire ai lettori un quadro completo della situazione in un periodo estremamente delicato, mettendo in luce le sfide, le vittorie e le iniziative che si stanno svolgendo al di fuori dei grandi centri come Roma, Torino e Milano.

Abbiamo quindi intrapreso una conversazione autentica e senza filtri con diverse realtà e contesti in cui il Pride assume un significato ancora più profondo: emergere sul proprio territorio. Qui le interviste ai comitati organizzatori di Piacenza, Novara, Pavia, Lecco, Cuneo, Pordenone, Foggia e Liguria.

Sabato 17 giugno vedrà lo svolgersi di diverse manifestazioni, tra cui Bergamo, Varese e Bari, che abbiamo intervistato negli scorsi giorni. Ma sarà anche il turno dello Spezia Pride 2023.

Come ci raccontano Gianluca e i suoi colleghi del comitato organizzativo RAOT – Rete Anti Omofobia e Transfobia, la città della Spezia, è caratterizzata da una diffusa mentalità maschilista, tossica e fragile, che riverbera i suoi afflati in vari campi.

Sintomo di tutto questo è la forte presenza sul territorio di compagini neofasciste organizzate che sfociano in azioni intimidatorie ai danni di attivistə, antifascistə e spazi che resistono.

La Spezia non risulta quindi un posto accogliente per la nostra comunità, perché sono continue le azioni minatorie e gli attacchi omolesbobitransfobici come quello compiuto dal circolo Almirante, istituito senza nessuna interferenza governativa, che all’alba del primo La Spezia Pride ha pubblicato su un noto quotidiano un comunicato stampa, canzonatorio e blandamente intimidatorio, poi rimosso; oppure l’imbrattamento di un manifesto pubblicitario del secondo La Spezia Pride da parte di ignoti e sul quale è stata aperta un’indagine.

In un panorama di questo tipo, la comunità qui non si lascia comunque intimidire e – imperterrita – sceglie di manifestare comunque per il proprio diritto di esistere, resistere e di lottare.

 

 

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Comune e Regione hanno dato patrocinio? Quali istituzioni locali avete dichiaratamente dalla vostra parte?

Non siamo mai statə interessatə al patrocinio di Comune e Regione, perché non vogliamo chiedere a nessuna istituzione che non sia a favore dei diritti civili di ogni persona di marciare insieme a noi. Molti comuni della provincia ci hanno però espresso la loro vicinanza di intenti e alcunə esponenti hanno partecipato alla manifestazione dell’anno scorso.

Qual è il rapporto della comunità queer locale con il sindaco e la giunta?

Sono diverse le difficoltà che nell’ultimo anno la comunità ha avuto con la giunta comunale. Nonostante i diversi attacchi omofobi avvenuti nella nostra provincia, non è mai stata espressa solidarietà per le vittime da parte delle istituzioni.

Inoltre negli ultimi mesi, so no state poste interpellanze e mozioni ampiamente discriminatorie: dopo la giornata internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne, fu tacciata di ideologia gender una compagnia teatrale che presentava una versione rivisitata dell’Otello.

E’ stata approvata, con il voto dello stesso sindaco, una mozione che definisce le carriere alias “illegali” chiedendo, all’unico istituto comunale che l’applica, di ritirare la procedura (cosa non avvenuta). E’ stata bocciata la mozione che richiedeva al Comune la registrazione anagrafica delle famiglie omogenitoriali.

Il Pride ha un tema specifico? Un motto… ecc?

Il tema del La Spezia Pride di quest’anno è narrAZIONE: mettendo al centro le persone e i loro corpi, vogliamo creare uno spazio in cui riflettere su come le proprie vite, il modo in cui vengono raccontate e le parole che vengono usate diventino azione politica e trasformativa.

Come l’anno scorso, il nostro motto è “Join the Queers!” perchè vogliamo richiamare tutte le identità che si sono sentite discriminate in qualche modo, non solo per il loro orientamento sessuale o genere, ma anche per disabilità, etnia, condizione economica o semplicemente perchè non rientrano nel processo di normalizzazione. Lo scopo è quello di riappropriarci della matrice della parola “Queer”, ossia “strano”, per rivendicare il nostro diritto a essere a prescindere da ogni cosa.

Ci raccontate brevemente il percorso della parata?

La parata avrà inizio in piazza Brin, centro multietnico di convivenza di diverse culture, e attraverserà il centro, lungo corso Cavour, via dei Mille e via Gramsci, per poi passare di fronte al CAMeC, centro d’arte moderna e contemporanea; svolterà in Via Chiodo, poi in via Tommaseo, per tornare di nuovo in via Mazzini. La parata si concluderà di fronte al PRIDE VILLAGE, che ha luogo presso PIN La Spezia, dove alle 20 inizierà l’evento di chiusura di tutta la manifestazione.

Quali interventi a voce sono previsti sul palco dopo la parata?

Gli interventi saranno divisi tra inizio e fine parata per creare una cornice propriamente politica all’evento. Parleranno le organizzazioni che hanno preparato il Pride, ai quali si aggiungeranno Stephanie Glitter, madrina del La Spezia Pride 2023, Isabella Borelli, Daphne Bohèmien, Collettiva Lato B e Rete Lettera A

Quali sono le associazioni e i soggetti che hanno organizzato il Pride?

Il La Spezia Pride è stato organizzato da RAOT – Rete Anti Omofobia e Transfobia, come ente promotore, con la collaborazione di CGIL, ARCI, Non Una Di Meno La Spezia e UDS – Unione Degli Studenti. Alle associazioni si aggiungono le singole persone che da mesi stanno lavorando quotidianamente, investendo il loro tempo e professionalità, affinchè possa realizzarsi il secondo La Spezia Pride.

Che messaggio volete mandare alla politica nazionale?

Oltre alla richiesta dei diritti civili basilari per ogni persona, il La Spezia Pride ha l’obiettivo della lotta intersezionale: questo tipo di approccio permette di comprendere come le problematiche sociali contemporanee non siano svincolate le une dalle altre, ma intrecciate in maniera indissolubile, sottolineando come la richiesta di diritti per una sola categoria rischi di sfociare in egoismo ed esclusione.

Infatti, il manifesto politico, bussola dell’organizzazione, contiene tutti i temi, le proposte e le rivendicazioni: diritti civili garantiti per tuttə, riconoscimento delle famiglie omo e mono genitoriali, matrimonio egualitario e parentalità; tutela delle persone nella loro unicità e contrasto all’omolesbobitransfobia; riconoscimento dell’impianto patriarcale della nostra società e lotta femminista e transfemminista, contrasto della violenza di genere ed educazione al consenso.

E ancora lavoro e dignità, sicurezza, immigrazione e contrasto allo sfruttamento degli esseri umani, lotta all’abilismo e diritto alla salute, fisica, sessuale e mentale; educazione e scuola e non da ultimo i temi della sostenibilità, della tutela e dell’appartenenza all’ecosistema mondo e dell’antispecismo.

 

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