Le due mamme si separano, così Luca non vede più sua madre Alba, perché lesbica

Un figlio che per l'Italia versa in una condizione "deteriore". Nel vuoto legislativo la storia vera di una persecuzione di Stato ai danni di un minore che soltanto la magistratura sta tutelando.

ascolta:
0:00
-
0:00
pma procreazione medicalmente assistita coppia lesbiche separate
pma procreazione medicalmente assistita coppia lesbiche separate
4 min. di lettura

Il figlio di una coppia di donne lesbiche nato da procreazione medicalmente assistita (PMA) versa in una condizione “deteriore”, secondo quanto scritto sul sito dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia (organo di monitoraggio giuridico sul diritto di famiglia).

Desta stupore il termine “deteriore”, utilizzato nell’intervento firmato da Cesare Fossati, relativo a una ingarbugliata vicenda, segnalata all’Osservatorio dall’avv. Colomba Eccellente, e che vede due mamme che, nell’atto della separazione dopo la conclusione della loro storia di coppia nella quale hanno avuto un figlio da PMA, non trovano nello Stato Italiano il supporto giuridico per tutelare gli interessi di loro figlio minore. Che dunque, stando a quanto scritto, è un bimbo italiano di serie B, che versa in una condizione “deteriore”.

 

La storia di Alba, Sara e Luca
(nomi di fantasia)

Alba e Sara si sono amate per molti anni. La loro storia di coppia nasce nel 2012, quando iniziano a convivere nella stessa casa. Da subito il desiderio di avere un figlio è forte. Nel 2016 Sara, più giovane di Alba, intraprende una gravidanza assistita e il 3 Gennaio 2017  nasce Luca, figlio di Alba e Sara. Luca viene dapprima riconosciuto all’anagrafe soltanto dalla madre che ha condotto la gravidanza, Alba.

Dopo il primo anno di vita, nel quale il bambino cresce in un clima familiare sereno, coccolato e cresciuto da entrambe le sue due mamme, e circondato dagli affetti di entrambe le famiglie delle due donne, il 19 Luglio 2018 Sara procede al riconoscimento di Luca, con il consenso esplicito di Alba, dinanzi all’Ufficiale di Stato Civile della città di N. Tale atto viene annotato a margine dell’atto di nascita di Luca (minore), rendendo così effettiva la sua doppia genitorialità.

Alla fine del 2018 però la storia tra Alba e Sara entra in crisi, tanto da indurre le due mamme, nel Gennaio del 2019, ad intraprendere un percorso di parent training: le due donne decidono insieme di rendere la crisi di coppia meno traumatica per il piccolo Luca. Sara, la madre biologica* decide di prendere una casa in autonomia, nella quale va a vivere con Luca. Alba, madre sociale*, aiuta Sara ad arredare casa nuova.

Nel Luglio 2019 la situazione si ingarbuglia. La Procura di N. impugna il riconoscimento della genitorialità di Alba, madre sociale di Luca. Nonostante il ricorso di Alba, rigettato dal Tribunale, la Corte d’Appello conferma: Luca non ha più due mamme, ma una sola. Alba non è più la mamma di Luca, che per lo Stato Italiano ora ha una sola mamma, Sara, quella biologica.

Da fine 2019 il rapporto tra Alba e Sara è ormai deteriorato, ben oltre la semplice separazione. In questa situazione, il piccolo Luca è abbandonato alla contesa tra Sara e Alba. Lo Stato Italiano è completamente assente e lascia il minore in balia delle reciproche ripicche delle due ex compagne. In particolare, Sara, avvantaggiata dalla cultura giuridica italiana in quanto mamma biologica*, impedisce sistematicamente a Luca di avere una relazione con Alba, svantaggiata dai giudici in quanto mamma sociale*. Per due anni la situazione tra le due donne peggiora sempre più, e Luca di fatto non vede più una delle sue mamme, perché l’altra ha deciso così e perché Luca è un bambino di serie B per il nostro paese.

Quando Alba prova a far valere i propri diritti di mamma (e i diritti di Luca in quanto figlio), l’altra mamma, Sara, fa leva sull’aspetto tecnico-giuridico, e dunque ribadisce che Alba non ha diritto alcuno su Luca, essendo Sara l’unica mamma, in quanto biologica. Al netto del comportamento di Sara (non ci permettiamo di giudicare la singola persona e la vicenda tra le due donne), è inquietante come Luca, un minore, sia lasciato in balia degli screzi tra due persone adulte. Non è una storia edificante, per uno stato di diritto.

Ora il Tribunale di N. ha trasmesso gli atti al Tribunale dei Minori per interpellarlo sulla vicenda del piccolo Luca.

Dagli atti:

Il Tribunale ritiene doverosa la trasmissione degli atti (…) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, affinché, (…) accerti l’esistenza o meno di gravi ripercussioni sul benessere psicofisico del minore, connesse alle condotte genitoriali di Sara, in relazione alla necessitò di garantire al minore Luca la continuità delle relazioni affettive di riferimento, ed in particolare con Alba, e provveda, ove ritenga necessario, a stabilire d’imperio un regime di incontri tra Alba ed il minore, a prescindere dalle vicende legali della coppia genitoriale, che è e resta tale dal punto di vista sociale ed affettivo, indipendentemente da ogni aspetto legale connesso al riconoscimento sul minore.

Alla luce di quanto raccontato, è necessario ammettere, non senza amarezza, che affermare che il figlio di due donne nato da procreazione medicalmente assistita versa in una condizione “deteriore” in Italia, come ha fatto l’Osservatorio Nazionale sui Diritti della Famiglia, è certamente inopportuno, ma altresì vero. Ed è vero perché è lo Stato Italiano a rendere “deteriore” la condizione dei bambini come Luca.

Nel silenzio del Governo e del Parlamento a difesa dei minori, l’ultimo baluardo a tutela dei diritti dei minori è costituito dalla magistratura, che in mancanza di una legge di tutela, costruisce giorno per giorno percorsi attraverso i quali garantire tali diritti.

L’omofobia di Stato è questa e l’Italia la sta scagliando contro bambini come Luca. L’odio per le persone omosessuali emerge come il sentimento ispiratore per le decisioni del legislatore e del governo. Soltanto alcuni magistrati, nel silenzio della legge, si assumono le responsabilità di trovare, per ogni singola vicenda, la miglior soluzione per le parti coinvolte, in particolare quando si tratta di minori. Nel caso di Luca, il Tribunale interpella il Tribunale dei Minori, sulla base dell’idea che la mamma sociale sia una mamma a tutti gli effetti. Un principio attualmente calpestato dal legislatore, che ragiona in termini di “regno animale” (madre biologica*).

Per la politica le persone omosessuali non possono essere genitori. E quando riescano ad essere genitori, lo Stato si scaglia contro i loro bambini.

 

* utilizziamo le definizioni “madre biologica” e “madre sociale” assumendole dal linguaggio utilizzato negli atti giuridici che abbiamo esaminato, pur non condividendo il distinguo, che è tuttavia necessario ai fini del Tribunale di N.

 

Immagine di copertina generata con AI.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

kyiv-pride-2024

Ucraina, perché il primo Kiev Pride dall’inizio dell’invasione russa è durato solo 30 minuti

News - Francesca Di Feo 18.6.24
Mahmood RA TA TA - Il velo e anche la tuta sono del brand palestinese Trashy Clothing

Mahmood fa “RA TA TA” con un velo palestinese che ha un significato

Musica - Mandalina Di Biase 13.6.24
Calciatori Gay Italia Nazionale Europei 2024

“Uno o due calciatori gay nella Nazionale italiana agli Europei di Germania 2024”

Lifestyle - Redazione Milano 18.6.24
Peter Gallagher di Grey's Anatomy e il meraviglioso messaggio a sua figlia Kathryn dopo il coming out (VIDEO) - Peter Gallagher di Greys Anatomy e il meraviglioso messaggio a sua figlia Kathryn - Gay.it

Peter Gallagher di Grey’s Anatomy e il meraviglioso messaggio a sua figlia Kathryn dopo il coming out (VIDEO)

Culture - Redazione 19.6.24
Katy Perry nuovo singolo

Katy Perry annuncia il singolo “Woman’s World” e punta a tornare nell’Olimpo del pop. Ascolta il teaser

Musica - Emanuele Corbo 18.6.24
Carmine Alfano, le frasi choc del candidato sindaco di Torre Annunziata: "I ricchi*ni nel forno crematorio" - Carmine Alfano - Gay.it

Carmine Alfano, le frasi choc del candidato sindaco di Torre Annunziata: “I ricchi*ni nel forno crematorio”

News - Redazione 18.6.24

I nostri contenuti
sono diversi

affidamento-coppie-omosessuali-single

Affido di minori, come e perché coppie omosessuali e single possono (e dovrebbero) richiederlo

News - Francesca Di Feo 27.5.24
famiglie arcobaleno in camper itinerante a Curno

Il camper itinerante di Famiglie Arcobaleno ha fatto tappa a Curno: il resoconto della giornata

News - Gio Arcuri 20.3.24
famiglie arcobaleno

Famiglie Arcobaleno e Rete Lenford da oggi in Corte d’Appello in difesa dei diritti dei minori

News - Redazione 10.6.24
Barbera, presidente Corte Costituzionale, al Parlamento: "Serve una legge sui figli delle famiglie arcobaleno" - Augusto Barbera - Gay.it

Barbera, presidente Corte Costituzionale, al Parlamento: “Serve una legge sui figli delle famiglie arcobaleno”

News - Redazione 18.3.24
Lesbiche di tutta Europa

Lesbiche di tutta Europa sabato a Roma per protestare contro il Governo Meloni: “Anche noi siamo madri”

News - Redazione 25.4.24
mammeamodonostro-intervista

Il viaggio di Giada e Iris continua: benvenuto Giulio, il fiore più bello sbocciato nelle avversità

News - Francesca Di Feo 7.2.24
Mennuni, Corrotti e Perissa, prosegue la becera propaganda della destra contro le famiglie Arcobaleno - Lavinia Mennuni - Gay.it

Mennuni, Corrotti e Perissa, prosegue la becera propaganda della destra contro le famiglie Arcobaleno

News - Redazione 22.3.24
Martina Tammaro ed Erika Mattina de “Le perle degli omofobi” si sono lasciate - Martina Tammaro ed Erika Mattina - Gay.it

Martina Tammaro ed Erika Mattina de “Le perle degli omofobi” si sono lasciate

Culture - Redazione 25.1.24