Il PD ricostituisce il Dipartimento Diritti, a guidarlo Monica Cirinnà: ‘una lotta contro le discriminazioni’

Il suo primo impegno interno alla dirigenza del PD. Un segnale rivolto anche alla comunità LGBT.

monica cirinnà dipartimento diritti
Si apre la strada a Monica Cirinnà prossima sindaca di Roma.
3 min. di lettura

Un segnale, quello dato dal Partito Democratico, rivolto alla comunità LGBT. Un modo per dire che si deve tornare a parlare dell’Italia dei Diritti, quasi completamente dimenticata dopo la legge sulle unioni civili, ormai 4 anni fa. E il nuovo Dipartimento Diritti sarà affidato alla madre di quella legge: Monica Cirinnà. 

Per la senatrice democratica, questo incarico sarà il primo all’interno della dirigenza PD, guidata dal segretario Nicola Zingaretti. Tutti conosciamo l’impegno eccezionale della senatrice Cirinnà per le persone LGBT in Italia, e proprio per questo appare come la persona giusta a guidare il Dipartimento Diritti.

La stessa senatrice ha già commentato la notizia, annunciando il suo impegno concreto per conquistare finalmente la parità dei diritti.

Il messaggio della Cirinnà alla guida del Dipartimento Diritti

Al lavoro per apertura e ascolto dentro e fuori partito con tavoli permanenti“.

Con queste parole, la senatrice dem ha aperto il suo messaggio. Poi continua:

La scelta di ricostituire il Dipartimento diritti del Partito democratico è molto significativa, e dimostra che il Pd vuole davvero mettere al centro della ripartenza le persone, con i loro diritti e le loro necessità. Questo impone di continuare una lotta senza quartiere per la dignità e contro ogni forma di solitudine, discriminazione, violenza e odio: soprattutto adesso che l’emergenza sanitaria ha fatto esplodere in maniera ancor più dolorosa le tante disuguaglianze che affliggono il nostro Paese.

Ringrazio il segretario Zingaretti per avermi affidato la responsabilità di questo Dipartimento e raccolgo con emozione profonda il testimone da Sergio Lo Giudice, compagno di tante lotte e con il quale condivido ancora l’impegno politico quotidiano per l’uguaglianza e i diritti. È un incarico che mi onora e di cui avverto forte la responsabilità. Una scelta che conferma, inoltre, che l’attenzione ai diritti – civili e sociali insieme – deve essere punto qualificante di una proposta politica saldamente radicata nei valori laici e riformisti qualificanti del campo largo del centro sinistra, perché i diritti fondamentali sono universali e costruiscono la felicità delle persone.

E prosegue, spiegando il suo impegno in questo incarico:

Svolgerò questo incarico praticando soprattutto l’umiltà e l’ascolto: ascolto delle diverse anime del nostro Partito, così ricco e plurale, e delle esigenze di chi lavora sui territori; e ascolto di tutto quel che si muove fuori di noi. Un Partito utile è un partito capace anzitutto di dialogare e confrontarsi, senza pregiudizi e senza timidezze: per questo, avvierò immediatamente, coinvolgendo i nostri eletti in tutte le istituzioni, la ricostituzione di tavoli permanenti, aperti alle associazioni e alla società civile, per condividere con loro priorità e scelte.

Due punti fondamentali: la legge contro l’omotransfobia e sul fine vita:

Abbiamo di fronte a noi sfide importanti due delle quali urgenti: legge sulla dignità alla fine della vita e legge contro l’omolesbobitransfobia, attualmente in discussione alla Camera. E la cui rapida approvazione deve rappresentare, per il nostro Partito e per la maggioranza, una assoluta priorità. Allo stesso tempo, bisogna lavorare sui decreti sicurezza, per superarli, soprattutto dopo che la regolarizzazione straordinaria di alcune categorie di lavoratori stranieri che ha segnato un importante passo avanti sulla via della dignità e della giustizia sociale.

Il ruolo del Dipartimento sui diritti del PD

All’interno del PD, ogni tema ha un suo dipartimento, il quale viene guidato da un responsabile che sceglie la direzione del partito. La decisione di istituire un dipartimento o meno su un dato tema è presa dal segretario. Nell’ultimo incontro, il segretario Zingaretti ha deciso di ricostituire il Dipartimento Diritti, il quale si era concluso sotto la guida di Sergio Lo Giudice e non più ripristinato.

Ogni dipartimento affianca il segretario e la segreteria nazionale per portare avanti i lavori per ogni tema. Quello guidato da Monica Cirinnà si occuperà di stilare una proposta riguardanti i diritti civili e umani, come appunto la legge sul fine vita o contro l’omotransfobia, anche se quest’ultima è già stata proposta e dovrebbe arrivare in aula a luglio.

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Franzc Dereck 11.6.20 - 12:53

Congratulazione alla Senatrice. Oggi , festa del Corpus Domini , il Senato della Confederazione Svizzera ha approvato - con una maggioranza del si doppia ai no - il matrimonio egualitario! Credo che ai Vescovi abbiano avuto uno sbocco di bile. Ora la legge dovrà passare all'altra Camera e speriamo a settembre la legge possa essere operativa anche se l'UDC ha preannunciato un Referendum abrogativo . Evidentemente non è bastata loro la batosta del 9 Febbraio.

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